Il comparto del mobile imbottito reclama l'accordo di programma e lo fa attraverso una manifestazione che nella mattinata di ieri ha visto i lavoratori , con auto e mezzi da lavoro utilizzati dalle imprese del salotto, partire dal piazzale dell'Ipercoop al borgo Venusio e sfilare sino al centro della città e raggiungere piazza Vittorio Veneto per un sit-in davanti all'ingresso della Prefettura di Matera. Le imprese, le associazioni datoriali e i sindacati di categoria hanno promosso la protesta per sollecitare quell'accordo di programma sottoscritto nel marzo 2006 dal ministro dello Sviluppo Economico in carica, l'onorevole Scajola ma che a distanza di oltre sei anni non ha prodotto i suoi effetti positivi. I rappresentati dei sindacati sono stati ricevuti dal prefetto Alberico Gentile che dopo averli ascoltati ha promesso loro che il problema sarà prontamente segnalato al governo nazionale. Una manifestazione di protesta e di proposta allo stesso tempo, esercitata perchè il comparto ha ancora delle capacità che possono fruttare al territorio e ai tanti lavoratori a cui alla fine del mese scade la cassa integrazione e la mobilità. Rideterminare una industrializzazione attraverso interventi mirati e incentivi alle imprese è quanto è stato proposto anche all'attenzione del ministro Profumo che in contemporanea alla protesta di centinaia e centinaia di operai della Natuzzi, Calia e Nicoletti, discuteva su agende digitali e ipotesi per lo sviluppo e l'occupazione nella Casa Cava.
I numeri purtroppo parlano chiaro e la situazione da critica sta diventando drammatica, soprattutto per quelle migliaia di lavoratori che vedono avvicinarsi inesorabilmente la scadenza degli ammortizzatori sociali.
Dal 2006 -- ha dichiarato la segretaria regionale della Filca Cisl Basilicata, Margherita Dell'Otto - che la discussione gira intorno a questo accordo di programma e la decisione del ministro Passera di ritardarne ulteriormente la firma denuncia insensibilità verso una vertenza che coinvolge centinaia di imprese e migliaia di maestranze".
La situazione è drammatica e ancora una volta non resta che attendere novità.
Stefania Novembre
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