ZAPPONETA | Uomo muore risucchiato da idrovora UNA fine orrenda: postosi vicino a un pilastro di un pontile, per raccogliere dei frutti di mare, viene risucchiato dal bocchettone di una idrovora. Morto stamane, lungo la battiga di Foce Aloisa in agro di Zapponeta (Fg), il 57enne dl Barletta, Michele Nasca, di professione guardia giurata. La vittima sarebbe stata risucchiata da una idrovora sommersa di una struttura in cemento armato della zona (l'idrovora è tipo di pompa usata per assorbire ed asportare grandi masse d'acqua, funzionamento con eliche, in particolare per opere di bonifica o in casi di alluvione; in questo caso la massa d'acqua assorbita ed asportatata era da trasportare nell'area di Margherita di Savoia, negli impianti salini di proprietà della Ati Sale, per la relativa desalinizzazione marina) mentre raccoglieva de frutti di mare (probabilmente cozze) lungo la battigia. L'uomo sarebbe morto per asfissia. A dare l'allarme sarebbe stato il fratello della vittima. Il bocchettone dell'idrovora della struttura (in posizione sommersa) non sarebbe stato naturalmente visto dalla vittima. IL fatto sarebbe avvenuto verso le 7 del mattino, la vittima, con il fratello, sarebbe andata lungo la spiaggia per raccogliere dei frutti di mare, vicino ad un pontile nella zona, con dei pilastri, attaccati ai quali c'erano naturalmente i frutti di mare. Ma adiacente ai pilastri c'era anche il bocchettone di un'idrovora sommersa utile per aspirare l'acqua nell'area. La vittima si sarebbe avvicinata eccessivamente al tubo (con pompa di tiraggio e probabile funzionamento con eliche) così venendo risucchiata all'interno della stessa. In ogni modo, nonostante la sporgenza del bocchettone dell'idrovora, nonostante gli accertamenti relativamente alla responsabilità della società (Ati Sale) che gestisce la struttura, nell'area era esposto un cartello con divieto di balneazione. L'uomo dunque non poteva trovarsi nel luogo. Indagini in corso da parte della Procura della Repubblica di Foggia. Come detto, Nasca si sarebbe avvicinato eccessivamente ad uno dei piloni in cui sono incastrate le idrovore ed è stato risucchiato. In seguito, sarebbe stato il fratello ad intervenire estraendo l'uomo dall'idrovora trascinando i resti sulla spiaggia. Secondo fonti attendibili, l'idrovora che avrebbe risucchiato il corpo dell'uomo si troverebbe in una zona data in concessione alla società 'Ati sale' che gestisce le saline della vicina Margherita di Savoia (Costituita nel 1994 da A.T.I. S.p.A.,Azienda Tabacchi Italiani, società controllata al 100% dai Monopoli di Stato, per commercializzare il sale proveniente dalle Saline di Stato. Con Decreto legislativo 9 luglio 1998 n° 283 è istituito l'Ente Tabacchi Italiani (E.T.I.), cui sono destinate le attività produttive e commerciali attribuite all' Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, compresa la produzione del sale. Nel dicembre 2000 E.T.I. S.p.A acquisisce il 100% della società Atisale S.p.A. Nell'agosto 2002 vengono cedute ad Atisale S.p.A le attività produttive delle Saline di E.T.I. S.p.A. Nel febbraio 2003 il pacchetto azionario di Atisale S.p.A. è acquisito al 100% dalla Società Salapia Sale s.r.l. di Margherita di Savoia -- Fg) L'indagine passata ai danni della Spa L'ATI sale avrebbe impiantato quel tipo di macchinari per aspirare l'acqua dal mare e depositarla nelle grandi vasche utilizzate per la produzione del sale, nel territorio di Margherita di Savoia. INTERVENUTI squadre del nucleo Soccorso acquatico di Foggia, vigili del fuoco di Manfredonia, militari della Comando Compagnia dei carabinieri di Manfredonia, uomini della Spesal Asl, sommozzatori di Brindisi, uomini del Sas di Foggia. fonte: www.statoquotidiano.it