00:04Il radiologo oggi non è più solo un diagnosta, ma ha superato la fase diagnostica approcciando
00:10anche la terapia grazie alla radiologia interventistica che rappresenta il quattro pilastro nella cura
00:17del cancro insieme alla chirurgia, alla radioterapia e alla chemioterapia. Per cui la radiologia
00:25interventistica oggi riveste un ruolo fondamentale e tutti i radiologi interventisti oggi fanno
00:31parte di quelli che sono i team multidisciplinari per l'approccio più corretto al paziente e
00:38alla patologia stessa. Esistono diversi tipi di trattamento, sia per cutanei con le ablazioni,
00:45ablazioni che possono essere utilizzate, metodiche che a loro volta utilizzano il calore o il
00:54freddo, quindi le microonde, la radiofrequenza o la criablazione, oppure delle metodiche non
00:59termiche come ad esempio l'elettroporazione irreversibile che dà un'alterazione a livello
01:05delle membrane cellulari. Questo favorisce la penetrazione del farmaco nelle cellule tumorali
01:11o addirittura le distrugge. Per contro, questo tipo di trattamenti sono dei trattamenti che
01:18possono lavorare in maniera sinergica anche con la chemioterapia perché danno un cambiamento
01:25dell'assetto immunologico del paziente che esprime più antigeni e quindi ha una maggiore
01:30efficacia anche il farmaco chemioterapico che poi viene utilizzato successivamente. Sicuramente
01:35negli anni la patologia oncologica più studiata e maggiormente trattata è l'epatocarcinoma,
01:42il tumore primitivo del fegato, ma oggi anche le metastasi epatiche hanno sicuramente un beneficio
01:50notevole, tanto che gli ultimi studi dell'attratatura hanno dimostrato che i trattamenti di tipo
01:55ablativo sono quasi simili alla chirurgia stessa, con vantaggi che sono a favore del paziente
02:04in quanto riducono i tempi di degenza e il paziente ha sicuramente una migliore compliance
02:09nei confronti di questo tipo di terapie. In altri ambiti, come ad esempio nel tumore
02:14renale, c'è un'efficacia intorno al 94-95%, un'efficacia clinica ed ancora c'è il grande
02:23vantaggio che sono metodiche nephron-sparing, quindi non distruggono il terreno ma distruggono
02:30soltanto la lesione tumorale. Questo è per quanto riguarda tutte le terapie abbatiche.
02:37Poi ci sono le terapie di tipo endovascolare, quindi anche in patologie più diffuse, quando
02:42c'è da aggredire un intero organo con dei trattamenti chemioterapici locali. Tutto questo
02:52riduce sempre quelli che sono gli effetti sistemici a favore di un maggiore successo sul
02:57trattamento locale stesso. Per contro oggi abbiamo qualche limite nelle dimensioni dei tumori
03:03che possiamo trattare, perché possiamo trattare in maniera sicura dei tumori fino a 3-3,5
03:09centimetri. Dopodiché l'ablazione in una singola sessione, in un singolo posizionamento, può
03:15non essere più totalmente efficace. Però l'azione molte volte non è solo quella di distruggere
03:21totalmente il tumore, ma è di cambiare l'assetto immunologico del paziente in modo che il paziente
03:26possa rispondere meglio alla chemioterapia.
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