00:05dalla lettera di san paolo apostolo e filippesi fratelli fatevi insieme miei imitatori e guardate
00:13quelli che si comportano secondo l'esempio che avete in noi perché molti ve l'ho già detto
00:19più volte e ora con le lacrime agli occhi ve lo ripeto si comportano da nemici della croce di
00:26cristo la loro sorte finale sarà la perdizione il ventre è il loro dio si vantano di ciò di cui
00:34dovrebbero vergognarsi e non pensano che alle cose della terra la nostra cittadinanza infatti è nei
00:41cieli e di là aspettiamo come salvatore il signore gesù cristo il quale trasfigurerà il nostro misero
00:48corpo per conformarlo al suo corpo glorioso in virtù del potere che egli ha di sottomettere a
00:56sé tutte le cose perciò fratelli miei carissimi e tanto desiderati mia gioia e mia corona rimanete
01:04in questo modo saldi nel signore carissimi andremo con gioia alla casa del signore quale gioia quando
01:20mi dissero andremo alla casa del signore già sono fermi i nostri piedi alle tue porte gerusalemme
01:27andremo con gioia alla casa del signore gerusalemme è costruita come città unita e compatta è là che
01:35salgono le tribù le tribù del signore andremo con gioia alla casa del signore secondo la legge di
01:44israele per lodare il nome del signore là sono posti i troni del giudizio i troni della casa di davide
01:51andremo con gioia alla casa del signore
02:02dal vangelo secondo luca in quel tempo gesù diceva ai discepoli un uomo ricco aveva un
02:09amministratore questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi lo chiamò e gli disse
02:15che cosa sento dire di te rendi conto della tua amministrazione perché non potrai più
02:21amministrare l'amministratore disse tra sé che cosa farò ora che il mio padrone mi toglie
02:27l'amministrazione zappare non ne ho la forza mendicare mi vergogno so io che cosa farò perché
02:34quando sarò stato allontanato dall'amministrazione ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua chiamò uno
02:42per uno i debitori del suo padrone e disse al primo tu quanto devi al mio padrone quello rispose
02:48cento barili d'olio gli disse prendi la tua ricevuta siediti subito e scrivi cinquanta poi
02:56disse a un altro tu quanto devi rispose cento misure di grano gli disse prendi la tua ricevuta
03:03e scrivi ottanta il padrone lodò quell'amministratore disonesto perché aveva agito con scaltrezza i figli
03:14di questo mondo infatti verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce
03:24nel racconto vediamo che un amministratore viene chiamato dal padrone a rendere conto si tratta di
03:35un'immagine che ci comunica qualcosa di importante noi non siamo padroni della nostra vita né dei beni
03:45di cui godiamo tutto ci è stato dato in dono dal signore e lui ha affidato questo patrimonio alla nostra
03:56cura alla nostra libertà e responsabilità un giorno saremmo chiamati a rendere conto di come
04:06abbiamo amministrato noi stessi i nostri beni e le risorse della terra sia davanti a dio sia davanti
04:18agli uomini alla società e soprattutto a chi verrà dopo di noi prendendo spunto dal racconto gesù ci
04:30esorta fatevi degli amici con la ricchezza disonesta perché quando questa verrà a mancare essi vi accolgano
04:42nelle dimori eterni infatti l'amministratore della parabola pur nella gestione della disonesta ricchezza di questo mondo
04:53riesce a trovare un modo per farsi degli amici uscendo dalla solitudine del proprio egoismo tanto più noi che siamo
05:07discepoli
05:08e viviamo nella luce del vangelo dobbiamo usare il bene del mondo e la nostra stessa vita pensando alla ricchezza
05:20vera che è l'amicizia con il signore e con i fratelli
05:36grazie a tutti