00:04Ancora una volta, dal sogno all'incubo in 90 minuti. Che cosa succede alla Roma in Champions
00:10League? Due volte in vantaggio, due rimonte pazzesche all'Olimpico contro il Real Madrid
00:14da 3 a 1 a 4 a 3, all'Old Trafford contro lo United da 2 a 0 a 3
00:19a 2. Ma quali sono le cause?
00:21Quella contro il Real Madrid è stata un'anomalia. Tre gol presi nel finale, tutti su palla inattiva,
00:26qualcosa che non si ripeterà in 20 anni. A Manchester invece trovo più spiegazioni. Un
00:31primo tempo in cui la Roma ha insegnato calcio a Old Trafford ha creato tantissimo. Poi però
00:36basta l'episodio del rigore dubbio per cambiare la storia. Quell'episodio in quel momento della
00:41partita inevitabilmente cambia lo spirito, cambia l'inerzia psicologica. E se a questo vengono
00:46aggiunti i fantasmi di quanto successo con il Real Madrid, allora certi esiti diventano
00:51quasi prevedibili. L'aspetto psicologico dunque per me è dominante. Ne aggiungerei però altri
00:57tre che sono strettamente connessi tra loro. Il primo è l'innata tendenza della Roma a giocare
01:02uomo contro uomo, che ti permette di fare a pezzi gli avversari, ma che poi quando le energie
01:07fisiche e mentali iniziano a mancare, quando cala la lucidità e subentra la paura, inevitabilmente
01:13apre spazi. Apre spazi fisicamente alle incursioni avversarie e apre spazi agli errori tecnici,
01:20vedi Balerdi. Il secondo aspetto è strettamente connesso al primo, perché la Roma deve difendere
01:24uomo contro uomo. E non può fare altrimenti, perché quando si porta il nemico in area di
01:29rigore, soffre ancora di più. È una squadra costruita per tenere gli avversari lontano.
01:35È vero che in certe fasi della partita bisogna saper fare entrambe le cose, ma puoi farlo
01:39quando c'è serenità, cosa che chiaramente mancava a causa del rigore dubbio e dei pensieri
01:44sul Real Madrid. Infine c'è il terzo aspetto, che è connesso agli altri due, ma viene ancora
01:48prima. Appurato che ci sono queste caratteristiche intrinseche alla squadra, diventa fondamentale
01:54chiudere le partite. Se c'è qualcosa che questa stagione ci sta insegnando, è che nemmeno
01:59il 2-0 ti mette al sicuro. Se puoi fare altri gol, devi farli, e in questo la Roma non
02:04ha
02:05peccato sul piano dell'atteggiamento, quanto magari in un'eccessiva sicurezza nei propri
02:10mezzi nelle zone calde. La sensazione che ho avvertito io è che nel primo tempo la Roma
02:14abbia percepito di essere nettamente superiore al Manchester United. E questo l'ha portata
02:19sia ad attaccare, ma a farlo con maggiore frivolezza. Ora però fermi tutti, nessuno pensi a Gasperini
02:25come responsabile, perché lui è l'uomo migliore che potesse capitare a questa Roma. L'ha portata
02:30a competere a questo livello e state tranquilli perché la Roma sarà competitiva. Va accettato
02:36che ci saranno passaggi come questi. Ma sono fasi attraverso cui le grandi squadre passano
02:41durante il loro percorso di crescita. Ricordiamoci sempre da dove viene la Roma. Una squadra che in
02:46Champions League mancava da sette anni. E se oggi se la gioca con il Real Madrid a Manchester a viso
02:51aperto dominando contro i colossi d'Europa, è solo per merito di Gasperini. Tempo al tempo,
02:57convinzione nei propri mezzi, serenità, nessuna ansia del risultato. La Roma c'è ed è molto forte.
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