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  • 7 minuti fa
Trascrizione
00:04E' uno dei simboli più riconoscibili del Made in Italy, ma il futuro della mozzarella di
00:13bufala campana ad hop passa anche dalla capacità di innovare. E innovare significa anche guardare
00:18a ciò che accade nel resto del mondo. E' lo spirito del World Buffalo Congress che si è
00:22chiuso a Sorrento dopo tre giorni di confronto tra paesi e modelli produttivi diversi. Un'occasione
00:27per scambiarsi esperienze e imparare gli uni dagli altri.
00:30In queste tre giorni il mondo è arrivato in Campania per capire la nostra bufala, il nostro
00:37prodotto, la nostra mozzarella e l'economia che gira intorno a questo animale e a questo
00:42prodotto. Noi abbiamo visto anche loro come lavorano e quello che fanno. Abbiamo visto
00:47che noi puntiamo molto sul prodotto finito che è quello della mozzarella di bufala campana.
00:53Negli altri paesi lavorano anche con l'animale come carne, quindi diciamo che ci sono queste
00:58due visuali, queste due visioni che fanno la differenza. E quindi probabilmente loro impareranno
01:05qualcosa dal nostro sistema e noi dobbiamo imparare sicuramente qualcosa dal loro sistema.
01:10Uno sguardo ribolto anche ai mercati, alla capacità di consolidare la presenza internazionale
01:16della DOP e di affrontare le nuove dinamiche della domanda, in uno scenario in cui qualità,
01:21riconoscibilità e tutela del prodotto diventano fattori decisivi.
01:24I mercati più importanti sono quelli più vicini, perché noi per questioni logistiche
01:28e di chef life, di durata del prodotto, purtroppo non possiamo andare troppo lontani. Per cui
01:34il mercato che continua a darci grande gratificazione è la Francia, poi c'è la Germania. Un buon
01:40interesse sta da tempo, iniziando sulla Spagna. Guardiamo anche ai paesi dell'est, soprattutto
01:46la Polonia, altri paesi dell'est Europa. Non dimentichiamoci però che dobbiamo iniziare
01:51a ragionare e a riflettere sulla richiesta di prodotto che ci arriva da altre parti del
01:55mondo, perché per ampliare i mercati e per internazionalizzare quello che è il nostro
02:00commercio. Dobbiamo guardare anche a mercati un pochino più lontani e le riflessioni che
02:05stiamo facendo in questi giorni durante questo congresso a livello mondiale riguardano anche
02:10l'innovazione tecnologica, anche degli strumenti che ci possano portare a soddisfare le richieste
02:16che possono provenire per esempio dagli Stati Uniti piuttosto che dal Giappone.
02:19Ma la competitività della filiera si gioca appunto sulla capacità di innovare. Robotica,
02:24genomica, digitalizzazione e intelligenza artificiale sono destinate a trasformare gli allevamenti.
02:29Dalla gestione degli animali al monitoraggio della produzione fino all'efficienza e alla
02:34sostenibilità. La sfida è rendere queste tecnologie accessibili alle imprese, superando
02:38anche il divario tra nord e sud. Sicuramente tutta la filiera, la filiera della mozzarella
02:44di bufala ma in generale tutte anche le filiere dei prodotti di qualità si trovano davanti
02:49a numerose sfide. Pensiamo a tutte le sfide legate innanzitutto alla sostenibilità economica,
02:54quindi anche i costi sempre più elevati per il settore e anche tutte le tematiche legate
02:59alla sostenibilità ambientale, alle pressioni anche normative, all'impatto della burocrazia.
03:04Quindi le sfide sono tante per il settore e sicuramente l'innovazione, in particolare
03:09l'innovazione digitale di cui oggi si parla sempre più spesso, può dare un importante
03:13supporto al settore per fronteggiare queste sfide. Ci sono tante aziende che già si stanno
03:20facendo portatrici di innovazione, certo è che comunque il contesto generale dell'agricoltura
03:25italiana e poi anche nel sud Italia, sicuramente un contesto molto particolare perché a fronte
03:30di una serie di innovazioni che sono anche sempre più disponibili sul mercato, bisogna
03:34creare le condizioni affinché queste innovazioni possano trovare davvero terreno e spazio all'interno
03:39delle aziende.
03:40La tecnologia guarda il futuro degli allevamenti, ma al centro resta sempre il prodotto. La mozzarella
03:46di bufala campana dopo è un alimento dalle caratteristiche specifiche legate alla qualità
03:50del latte e ai processi di lavorazione. Un patrimonio da conoscere e valorizzare anche
03:55dal punto di vista nutrizionale.
03:57È un periodo in cui c'è molto fermento perché l'allevamento bufalino sta cambiando completamente.
04:04Cambierà nella gestione, nella tecnica di gestione, in quanto si sta applicando ovviamente
04:10in molti allevamenti le nuove tecnologie, la robotica, la sensoristica e quindi si va verso
04:16un'automatizzazione dei processi di allevamento e questo comporta ovviamente anche un aumento
04:22del benessere dell'animale e della qualità dei prodotti che derivano da questa generosa
04:27specie. Altra innovazione è la genomica, capire che cos'è l'animale e capire quali possono
04:35essere geneticamente la predisposizione dell'animale alla produttività, a determinate patologie,
04:42all'attività riproduttiva, ma principalmente quello che sta cambiando è capire che questa
04:48generosa specie, grazie a un particolare e peculiare metabolismo luminale, produce delle
04:55molecole che hanno un'attività fondamentale sulla salute umana.

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