00:00Stessa cosa vare per la riforma delle politiche di coesione con cui siamo
00:04riusciti a lasciarci alle spalle il triste primato di non saper spendere le
00:08risorse europee. Abbiamo impresso una svolta. Oggi, anche
00:11grazie agli accordi di coesione sottoscritti con le regioni, abbiamo
00:14attivato circa 60 miliardi di euro di investimenti per realizzare opere,
00:18infrastrutture e progetti strategici proposti dai territori in piena
00:21condivisione dello Stato. Dopodiché lo sviluppo, lo sappiamo, richiede
00:27collegamenti efficienti. L'interconnessione profonda tra il
00:31mezzogiorno e il resto d'Italia è vitale per l'intera economia nazionale. Oggi
00:35basta un'unica arteria stradare o ferroviaria interrotta per isolare
00:40interi distretti industriali. Non ce lo possiamo permettere. In questa strategia
00:45il mare rappresenta una risorsa fondamentale. L'Italia è una nazione che
00:50si proietta nel Mediterraneo, eppure per molto tempo si è comportata come se così
00:54non fosse. Ecco perché abbiamo voluto rimettere al centro l'economia blu, perché
00:59il mare non è un confine ma è un'infrastruttura naturale che deve
01:02portare ricchezza, portualità moderna, turismo, cultura, energia, lavoro, in
01:06particolare proprio nelle regioni del sud. E questo è un po' il lavoro che
01:11abbiamo fatto in questi anni. Chiaramente tutto questo può esistere solo
01:16garantendo una precondizione essenziale che è la sicurezza. Non può esserci
01:21libertà economica né sviluppo sociale se le regole non vengono rispettate, se la
01:25legalità viene calpestata. Per questo la lotta senza quartiere alla criminalità
01:30organizzata rimane una priorità assoluta di questo governo. Abbiamo
01:33rafforzato la presenza dello Stato, incrementato gli organici delle forze di
01:36polizia, abbiamo riaffermato il principio che la legge si rispetta
01:40ovunque, a partire proprio da quei territori dove lo Stato aveva troppo
01:44spesso fatto un passo indietro.