Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 9 minuti fa
Milano, 26 ott. (askanews) - A Parigi, studenti e liceali alzano la pressione sul governo francese. Prima dell'incontro a Matignon con il premier Sébastien Lecornu e i ministri dell'Istruzione e dell'Università, i rappresentanti delle organizzazioni studentesche chiedono risposte concrete alle rivendicazioni avanzate nelle ultime settimane: più posti nelle università, interventi sugli edifici scolastici, nuove assunzioni e maggiori sostegni per gli studenti. "Chiediamo l'apertura di 250mila posti nelle università - Marius Mesnil, dell'Unione sindacale liceale - Chiediamo un piano d'emergenza per gli edifici scolastici. Non è normale che cadano i soffitti, che ci siano topi nei corridoi, che faccia troppo caldo d'estate e troppo freddo d'inverno. Chiediamo un grande piano di assunzioni per gli insegnanti, ma anche per il personale di sostegno, gli psicologi e gli infermieri"Alla vigilia del confronto, le organizzazioni chiedono che alle promesse seguano misure immediate, dopo settimane di mobilitazioni e proteste. "Continueremo a ricordare al governo che ora gli annunci devono essere concreti. È quello che ha annunciato Emmanuel Macron, bene, ma dobbiamo metterci d'accordo su cosa significhi "concreto". Non vuol dire accontentarsi delle briciole o di piccolissimi passi. Vuol dire cambiare davvero la vita quotidiana degli studenti e dei liceali", aggiunge la studentessa Suzanne Nijdam.E dalle organizzazioni studentesche arriva anche l'avvertimento: se il confronto non produrrà risultati, la mobilitazione continuerà. "Abbiamo dovuto aspettare diverse settimane, manifestare, essere mandati da un ministero all'altro. Adesso discuteremo con loro e vedremo cosa hanno da proporci. Ma se continueranno a farci girare a vuoto, continueremo a scendere in strada. Non è un problema", spiega Sabrine Kharbach, portavoce dell'Union étudiante.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00A Parigi, studenti e liceali alzano la pressione sul governo francese.
00:05Prima dell'incontro a Matignon con il premier Sébastien Lecornu e i ministri dell'istruzione e dell'università,
00:12i rappresentanti delle organizzazioni studentesche chiedono risposte concrete alle rivendicazioni avanzate nelle ultime settimane.
00:21Più posti nelle università, interventi sugli edifici scolastici, nuove assunzioni e maggiori sostegni per gli studenti.
00:33Chiediamo l'apertura di 250.000 posti nelle università, ha detto Marius Mesnil dell'Unione Sindacale e Liceale.
00:41Chiediamo un piano d'emergenza per gli edifici scolastici.
00:45Non è normale che cadano i soffitti, che ci siano topi nei corridoi, che faccia troppo caldo d'estate e
00:50troppo freddo d'inverno.
00:52Chiediamo un grande piano di assunzione per gli insegnanti, ma anche per il personale di sostegno, gli psicologi e gli
00:59infermieri.
01:00Alla vigilia del confronto, le organizzazioni chiedono che alle promesse seguano misure immediate, dopo settimane di mobilitazioni e proteste.
01:13Continueremo a ricordare al governo che ora gli annunci devono essere concreti.
01:17È quello che ha annunciato Emmanuel Macron.
01:20Bene, ma dobbiamo metterci d'accordo su cosa significhi concreto.
01:24Non vuol dire accontentarsi delle briciole o di piccolissimi passi.
01:28Vuol dire cambiare davvero la vita quotidiana degli studenti e dei liceali, aggiunge la studentessa Suzanne Nijdam.
01:36E dalle organizzazioni studentesche arriva anche l'avvertimento.
01:40Se il confronto non produrrà risultati, la mobilitazione continuerà.
01:47Abbiamo dovuto aspettare diverse settimane, manifestare, essere mandati da un ministero all'altro.
01:54Adesso discuteremo con loro e vedremo cosa hanno da proporci.
01:58Ma se continueranno a farci girare a vuoto, continueremo a scendere in strada.
02:03Non è un problema, spiega Sabrin Karbak, portavoce dell'Union Etudiante.

Consigliato