00:03Paola Randi, ultimamente negli ultimi decenni, sempre più spesso vi occupate di questi fatti
00:10di cronaca che hanno colpito profondamente l'immaginario non solo umano ma anche mediatico
00:18soprattutto, in questo caso l'abbiamo visto con la città dei vivi per esempio a Venezia,
00:26adesso tu ci proponi il caso Cecchietin, che cosa ti interessava in particolare in questo
00:33fatto tragico di cronaca? La storia di Giulia è una storia che ha colpito tutti quanti e tutte
00:41quante, io penso che eravano tutti in strada, perché? Perché fondamentalmente Giulia ci è
00:49apparsa immediatamente come una di noi, nel senso Giulia è la nostra sorella, nostra figlia,
00:58nostra nipote, insomma è qualcuno che ci è molto vicino, quindi abbiamo capito immediatamente
01:02che questo non è un evento che succede solo in casi estremi o in circostanze che comunque
01:09non ci appartengono, ma che può succedere a tutti. Ho letto il libro che ha scritto Gino
01:14Cecchietin con Marco Franzoso che raccontava la storia di Giulia dal punto di vista di Gino
01:20e ho capito che il punto cruciale intorno al quale si poteva costruire una narrazione
01:28poteva essere l'assenza, la portata, la possanza di un'assenza, che cosa succede quando all'interno
01:36di un nucleo familiare viene mancare una persona e quali sono le conseguenze di un atto così
01:41grosso. Questo è stato un caso molto seguito dai media, ma credo che proprio per la caratteristica
01:48di questa famiglia c'è un pudore nell'esibire i propri sentimenti in questa famiglia, che
01:54io riconosco moltissimo perché è una cosa che ho visto tanto e quindi di conseguenza
02:01quello che abbiamo cercato di fare è di fare il controcampo rispetto a quello che abbiamo
02:05visto nei media, cioè dimostrare l'altra parte, quello che non abbiamo visto e un
02:12punto di vista diverso.
02:14Peripo Timi, tu interpreti Gino Cecchietin ma l'hai incontrato oppure hai voluto prendere
02:21diciamo una distanza per poterlo, metterlo vicino a quello che tu sei, che tu interpreti spesso?
02:30Dovendo immaginarmi di interpretarlo, quindi immaginarmi di mettermi nella sua situazione,
02:38ho piacere quasi secondo me segretamente di chiedergli la benedizione da qualche parte,
02:46capito? Però non mi sono permesso nessuna domanda, mai.
02:52L'interpretazione di un ruolo del genere è davvero quello che auspico al pubblico,
03:00che succede al pubblico, cioè finché non diventi zoppo, non te ne frega un cazzo delle
03:06barriere architettoniche, finché non diventi cieco non te ne frega niente, finché non diventi…
03:12Quando non deve affrontare il problema.
03:14Sì, capito? Quindi pensare che questa è una storia appunto nel mucchio, una storia
03:21caduta un po' da qualche parte, no. Questa storia accade a noi, a noi seriamente e accade
03:30ogni giorno, ogni momento. Quindi con questa urgenza è ovvio che questo film ma proprio va
03:40davanti a tutti, perché l'urgenza fa la differenza.