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  • 2 giorni fa
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Novità
Trascrizione
00:00Musica
00:30Buonasera, benvenuti a questo nuovo appuntamento con TC7, il nostro settimanale di informazione tradotto in linguaggio l'ISE da Alberto
00:38Ciccotto.
00:39Questa settimana vi proponiamo il bilancio della Caritas sulla povertà, protagonista Don Marco Lai, direttore della Caritas Dio Cesana e
00:50l'arcivescovo di Cagliari, Monsignor Giuseppe Baturi.
00:54Poi vi proponiamo invece un approfondimento sulle nuove tecnologie alla luce di un interessante convegno che si è svolto a
01:01Cagliari alla Fondazione di Sardegna. Bene, vi lascio ad Alberto Ciccotto.
01:06Solidarietà, condivisione, due parole e una congiunzione che dovrebbero essere patrimonio e capitale umano. A Natale, ma non solo, perché
01:13la retorica di essere tutti più buoni solo il 25 dicembre non va bene.
01:18Invisibili, ragazzi senza fissa dimora, lavoratori che non hanno più un lavoro e la ripetizione è voluta. Lavoro, un posto
01:26e una cena, sacrossanti per tutti.
01:29Il Miracolo di Natale è anche questo, una raccolta di genere alimentari perché non riesce a trovare un posto e
01:34un pasto.
01:35Lo sa bene Don Marco Lai, direttore Caritas, lui ogni giorno guarda in faccia la povertà.
01:40Lo sa bene Monsignor Giuseppe Baturi, attento a quelle parole, solidarietà e condivisione.
01:45Partiamo dalla solidarietà sociale.
01:48È un vero miracolo perché la difficoltà sociale potrebbe anche chiuderci nelle nostre preoccupazioni quotidiane e individuali.
01:57Invece che ci sia la possibilità di condividere, di essere solidali, di accompagnare chi è più in difficoltà è un
02:04segno importante
02:05e direi che all'interno di questa pandemia può essere un segno da cui ricostruire e ripartire.
02:111.636, un numero che mi fa pensare di famiglie iscritte alla Caritas.
02:15Sì, la povertà morde sempre, poi il Covid non ha aiutato sicuramente a uscire fuori dalla povertà,
02:24anzi ha trainato tante famiglie dentro la povertà con tutte le conseguenze, poi rispetto ai componenti della famiglia.
02:34In modo particolare le conseguenze rispetto ai ragazzi e ai giovani, quindi le pari opportunità almeno per i ragazzi e
02:41per i giovani
02:42che sono sicuramente venute meno.
02:44Altre conseguenze sono sicuramente la problematica abitativa.
02:48Noi proviamo, oltre che a sostenere dal punto di vista dei bisogni primari, le famiglie attraverso anche il miracolo di
02:59Natale
03:00che ha una sua rilevanza in questo periodo dell'anno, proviamo poi anche a promuovere le famiglie in maniera tale
03:10che possano superare questa condizione di impoverimento in cui si sono ritrovate.
03:16Come è cambiata la povertà? Mi fa anche pensare a questa domanda, cambiare la povertà.
03:23Meno garanzie, e questo significa una povertà che è più dura da sopportare, meno garanzia abitativa, per dire,
03:32meno garanzia nel lavoro. Tutto questo significa che persone e famiglie che prima stavano bene
03:40poi sono entrate nella povertà. Diciamo che fino a poco tempo fa c'era un saliscendi, si entrava e si
03:49usciva.
03:50Adesso chi è entrato fa fatica ad uscire dalla povertà, nonostante ci siano misure di contenimento importanti
03:58come il reddito di cittadinanza o i redditi di emergenza vari.
04:03E allora, ecco, la povertà è cambiata in questi termini, nel senso che è più difficile risalire ancora in questo
04:12momento.
04:13Le disuguaglianze?
04:14La disuguaglianza in questo momento è davvero brucia, nel senso che esiste la cosiddetta povertà relativa
04:28che soffre la disuguaglianza, vuoi perché pur riuscendo a tirare avanti, però si guarda attorno
04:38e non ha le stesse opportunità. Sono le stesse opportunità di tipo alimentare, ma anche di tipo formativo,
04:45di tipo del tempo libero. Insomma, le opportunità che non sono uguali, questo diciamo che è un altro fattore
04:54in questo momento che brucia sulla pelle di tante persone. Non povertà estrema, ma disuguaglianza
05:04che uno percepisce in maniera più acuta, più forte.
05:10A me non piace la parola invisibile, perché è esattamente la contraddizione di chi non vuol vedere.
05:17Sì, gli invisibili sono quelli che non contano, che non sono iscritti all'anagrafe, spesso che non hanno
05:24la possibilità di accedere ai servizi. Alcune questioni sono davvero determinanti, come la residenza
05:32e quando uno non ha la possibilità di avere una residenza diventa davvero cittadino invisibile.
05:38Ma invisibili poi agli occhi di chi invece magari sta bene, è come voltare un po' la faccia,
05:46non volersi occupare di chi non ce la fa. È meglio non vedere piuttosto che vedere.
05:55Questo è un problema un po' etico di coscienza, come riuscire invece a farci carico in un criterio solidale
06:04di giustizia, a farci carico di chi in questo momento per un motivo o per un altro si ritrova indietro.
06:13E allora, per dirla con Papa Francesco, quanto è importante non lasciare indietro nessuno.
06:18Esiste ancora la solidarietà sociale al tempo di oggi?
06:21Io credo che la solidarietà esista, esiste sempre, esiste a livello familiare, esiste a livello sociale.
06:30È altrettanto vero che poi la solidarietà da sola non è sufficiente, è un problema di giustizia sociale
06:37e sotto questo profilo è un problema anche di politiche importanti che sappiano in questo momento
06:43per mettere a chi è attardato dietro, a chi ha perso gradini nella scala sociale,
06:50ecco, bisogna aiutarli a risalire il più in fretta possibile.
06:55Nessuno vuole fare i gradini al contrario e allora facciamo in modo che chi è indietro possa risalire.
07:04Tecnologia e Biologia è il titolo di una due giorni che si è tenuta la settimana scorsa alla Fondazione di
07:09Sardegna
07:10e che ha visto la partecipazione di filosofi e scienziati nazionali e internazionali
07:14per rispondere alla domanda di senso di fronte ai grandi cambiamenti epocali
07:18che l'umanità sta vivendo, dalla digitalizzazione all'intelligenza artificiale,
07:23dalla pandemia globale al cambiamento degli equilibri geopolitici.
07:26All'interno della sala una serie di relatori di eccezione e affare da padroni di casa Silvano Tagliagambe,
07:33filosofo della scienza e insignito del titolo di ufficiale della Repubblica
07:37che ha aperto la conferenza con una lezione magistrale sull'intreccio tra le nuove tecnologie e l'uomo.
07:43Oltre a uno stacco profondo dal punto di vista sociale e economico c'è una crisi sanitaria
07:49che sta determinando delle rotture significative sul piano anche delle prospettive per il futuro,
07:56soprattutto per i giovani e quindi diciamo c'è un elemento ulteriore di complicazione
08:00che genera una situazione di grande incertezza che va affrontata.
08:03L'ultimo dei casi che abbiamo sott'occhio è il metaverso che Zuckerberg ha presentato,
08:08quindi dopo Facebook un ambiente ancora più pervasivo, più inclusivo che Zuckerberg ha presentato,
08:15questa cosa del metaverso che prevede uno spazio di online, di presenza quasi solo virtuale delle persone,
08:24quindi senza nessun tipo di relazione fisica, empatica, relazionale.
08:31Loro fanno il loro lavoro, sono delle società profit, quindi lo fanno molto bene.
08:36Io credo che la società civile, la politica, le istituzioni debbano iniziare a provare a offrire degli strumenti alternativi,
08:43più civici, più rivolti al bene comune, dove c'è un'attenzione alla cura del bene comune, alla persona,
08:49dove si riconosce il limite e la vulnerabilità delle persone.
08:53Quindi lasciamo a fare a Google, a Facebook le loro cose, perché sono legittimati a farlo e fanno bene,
08:58lo fanno anche molto bene, perché fanno profit in maniera interessante.
09:02Io cercherei di lavorare su un altro spazio, un terzo luogo, dove si può iniziare una discussione,
09:09vivere, abitare il digitale in una maniera più civica, con un'attenzione alla cura del bene comune più interessante.
09:15Nella nostra università, che si chiama l'Università del Papa, proprio in Vaticano ci siamo,
09:21organizziamo spesso attività per promuovere la trasmissione di valori nell'epoca digitale.
09:30Anzi, facciamo anche corsi specifici sulla trasformazione digitale e gli aspetti filosofici e etici anche di questo fenomeno.
09:45Noi siamo convinti che la ricchezza della tradizione occidentale e anche della Chiesa
09:52può portare molto contenuto per affrontare i problemi che sorgono oggi attraverso le nuove tecnologie
10:04e soprattutto attraverso l'intelligenza artificiale.
10:08Sì, sono autori del passato, Platone, Aristotele, Tommaso d'Aquino, Kant, John Stuart Mill,
10:16ma la ricchezza della filosofia occidentale, soprattutto, non solo, ma soprattutto per noi,
10:23illumina moltissimo i problemi che la tecnologia sta ponendo oggi.
10:28L'evoluzione delle nuove tecnologie è precisamente questa.
10:33Piano piano che ci abituiamo a usare le nuove tecnologie,
10:39le facciamo diventare al beneficio dell'uomo e non a scapito dell'uomo.
10:45precisamente dove c'è al centro la persona umana e tutto quello che noi usiamo,
10:54i nostri strumenti, devono andare al beneficio dell'essere umano,
10:59devono aiutare a fare quello che vogliamo fare noi.
11:03La rivoluzione digitale forse è paragonabile ad altre rivoluzioni del passato
11:08e parlarne serve a capire e a guardarla, senza averne paura,
11:12dando un senso e soprattutto una lettura alla realtà.
11:16Bisogna conviverci, insomma, senza lasciarsi dominare.
11:19La tecnologia è molto luccicosa.
11:25A me piace sempre definirla così.
11:26È una cosa facile da percepire, la usiamo tutti.
11:30È uno strumento ormai che tutti dobbiamo,
11:33dallo smartphone all'intelligenza artificiale,
11:36quindi corre molto velocemente l'intelligenza artificiale,
11:39qualsiasi tipo di fenomeno digitale,
11:42corre molto più veloce della narrazione che noi ne facciamo.
11:46E questa cosa evidentemente, se da un lato,
11:49tutto quello che è digitale e tecnologico,
11:51ovviamente sono delle opportunità straordinarie.
11:54D'altra parte, però, se non c'è una narrazione
11:56con degli strumenti critici di lettura,
11:58che ci aiutano a capire cos'è il digitale,
12:01cos'è l'intelligenza artificiale,
12:04che opportunità offre, ma anche però che limiti ha.
12:07Proprio per questo ci vuole un senso comune di qualità,
12:11diffuso, una istruzione elevata che sia in qualche modo
12:16capace di permeare tutti gli strati della popolazione,
12:19in modo che le persone non siano subalterne ai cambiamenti,
12:25che, come giustamente diceva lei, sono gestiti e progettati da pochi,
12:29ma sappiano intervenire e partecipare,
12:31se il caso, siano capaci di invertire la prospettiva
12:36e di proporre nuove forme alternative di sviluppo.
12:39Oggi piace molto a Hollywood,
12:43e anche spesso ai mass media,
12:45di spaventarci,
12:46perché è interessante e simpatico anche,
12:51però spesso si esagera.
12:54Ad aiutare una migliore lettura del presente
12:56servono le migliori intelligenze,
12:59serve la conoscenza,
13:00perché l'uomo di oggi non è poi così diverso da quello di ieri
13:03e i suoi pensieri, i suoi turbamenti,
13:06sono gli stessi di cui hanno parlato i grandi filosofi del passato.
13:10Bene, è davvero tutto per il momento,
13:13io vi auguro con cuore buone feste,
13:16un saluto cordiale ad Alberto Ciccotto e a tutti voi.
13:50Grazie per la visione!