00:00Non volevo dire nessuno per 2-3 giorni, né i miei figli, né mia moglie, quindi me ne sono andato
00:08in casa da solo, loro sono andati in montagna, gli ho chiesto gentilmente di andare in montagna per lasciarmi solo
00:16perché avevo un nervoso troppo grande perché c'erano tutte le possibilità,
00:25avevamo fatto tutto quello che dovevamo fare per arrivare, poi come dicevamo, il calcio è strano, c'erano degli episodi
00:31che cambiano le partite e anche le stagioni, è stata dura, mi viene ancora un po' di magone perché soprattutto
00:44anche per il presidente, per il mister, per tutto il movimento era un obiettivo da centrare.
00:51Però adesso stiamo creando qualcosa di nuovo, qualcosa di diverso e quindi quel magone, quel pensiero, quella tristezza si sta
01:01piano piano addormentando lì nell'attesa di arrivare a rivivere quelle notti, quelle partite che per l'Italia sono, o
01:16meglio, erano normali, oggi sono diventate un po' più difficili da vivere,
01:19però ci piace pensare che al prossimo mondiale ci saremmo.
01:24Mancini ha un po' disinnescato.
01:27Sì, il mister su questo è veramente numero uno perché la capacità che ha lui di porsi sull'obiettivo e
01:34di regalare positività all'ambiente lo ha dimostrato poi nei partiti che abbiamo giocato in Nations League,
01:41dopo la prima partita in Belgio dove c'era un po' di scorie di quella che è stata l'eliminazione
01:47dal mondiale, abbiamo intrapreso un percorso che sarà lungo, che sarà difficile,
01:53però l'obiettivo è quello di ritrovare entusiasmo, di regalare agli italiani un motivo per stare davanti alla televisione.
02:02Grazie.