00:00Olbia si afferma come la locomotiva sarda per quanto riguarda le entrate derivanti dalla
00:05tassa di soggiorno, incassando lo scorso anno quasi 3,2 milioni di euro, un risultato che
00:11proietta la città gallurese al primo posto nella classifica regionale sul classando le
00:16altre località. Il balzo in avanti è significativo con un incremento del 21% rispetto al 2023
00:22come evidenziato dai dati dell'osservatorio nazionale della tassa di soggiorno della società
00:27JFC, un'ascesa che ha avuto il preludio nel 2022 quando un modesto adeguamento delle tarife
00:32aveva iniziato a dare i suoi frutti. Le entrate della tassa di soggiorno hanno finanziato un
00:37ampio ventaglio di iniziative. Spiccano gli interventi da oltre 1,2 milioni di euro per
00:41eventi natalizi e le celebrazioni di Capodanno, 400 mila euro destinati al potenziamento del
00:46museo archeologico e 300 mila euro per interventi di decoro urbano volti a migliorare l'attrattiva
00:52della città. Oltre a queste voci principali, i fondi derivati dall'imposta di soggiorno
00:56hanno sostenuto un ricco calendario di manifestazioni sportive che hanno spaziato dai campionati di
01:01moto e moto d'acqua al karate, judo, tennis e bocce. Un'attenzione particolare è stata
01:06rivolta anche agli eventi culturali e al sostegno della biblioteca. Il centro storico di Olbia ha
01:11beneficiato di interventi mirati tra cui Benvenuto Vermentino, costata 80 mila euro, cifra analoga
01:18investita per l'organizzazione della festa di San Simplicio in programma la seconda settimana
01:22di maggio. Questo tesoretto, frutto di una giustina occulta della tasse di soggiorno,
01:26non solo consolida la posizione di Olbia come meta turistica di primo piano, ma testimonia
01:30anche la volontà dell'amministrazione di reinvestire le risorse generate dal turismo a vantaggio
01:35della qualità della vita dei residenti e dell'offerta esperienziale per i visitatori.