00:02Siamo abituati a immaginarle come distese accecanti di farina bianca, bagnate da un'acqua così
00:08turchese che sembra finta. Ma d'inverno, Calabrandinchi e Luimposto, le due gemelle
00:13di Santiodoro separate soltanto da un sottile esmo di terra, cambiano d'abito.
00:23Il maltempo degli ultimi giorni ha trasformato radicalmente il paesaggio. Le mareggiate non
00:29hanno portato di triti o sporcizia, ma un tesoro naturale, spesso incompreso, la Posidonia
00:34Oceanica.
00:45Lì, dove in estate si cammina a piedi nudi sulla sabbia finissima, oggi regna uno strato scuro
00:51e compatto di foglie secche. La vista può sembrare meno da cartolina, ma è proprio qui che risiede
00:57la magia della conservazione costiera. Sotto quella corte bruna, la sabbia bianca è al
01:03sicuro. La Posidonia funge da scudo naturale, impedisce ai furtiventi invernali di disperdere
01:09i granili di sabbia, riduce l'energia delle mareggiate, evitando che la spiaggia venga
01:14mangiata dal mare. È il segno tangibile di un mare pulito e in salute. Nonostante il suo
01:21valore ecologico inestimabile, la Posidonia resta la nemica numero uno dei bagnanti. Per
01:27questo, già con l'avvicinarsi della Pasqua, inizierà un lavoro meticoloso. Il concessionario
01:32di lettini e ombrelloni si prepara una sfida faticosa, rimuovere temporaneamente questi
01:37accumuli, mettendoli da parte con cura, per svelare di nuovo quel candore che rende il
01:42santo d'oro così celebre nel mondo. È un rito che si ripete ogni anno. La natura costruisce
01:47la sua protezione, l'uomo la sposta per far posto al sogno estivo. Ma oggi, in quel
01:52silenzio invernale, interrotto solo dal fragore delle onde, le spiagge a numero chiuso si godono
01:57il loro meritato riposo, protette da quella coperta scura che garantisce loro un futuro.