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Novità
Trascrizione
00:05Musica
00:07Musica
00:28Anche Oristano vuol giocare un ruolo da protagonista nel sistema regionale integrato dei trasporti.
00:34E così dopo essersi proposta quest'estate come scalo croceristico, con i due attracchi a maggio e settembre della costa
00:42di Adema e lo sbarco ogni volta di almeno 4.000 turisti nel porto industriale,
00:47adesso l'amministrazione comunale guarda i collegamenti aerei, riportando in auge l'aeroporto di Fenoso, infrastruttura ritenuta fondamentale per lo
00:56sviluppo e rilancio del territorio.
00:58Una posizione condivisa dal sindaco Massimiliano Sanne dai due assessori comunali e trasporti e lavori pubblici, Ivano Cucu e Simone
01:06Prevette,
01:07che in un incontro a Palazzo Campus Colonna con l'assessore regionale trasporti Antonio Moro, hanno ribadito il loro interesse
01:14a far ripartire l'aeroporto, preferibilmente con il sostegno della regione.
01:18Nel corso degli anni è stato ricordato, sono stati investiti ingenti capitali pubblici per offrire al territorio un'opera strategica
01:25per l'economia e il turismo dell'oristanese.
01:28L'interlocuzione, come ha sottolineato in una nota stampa il primo cittadino oristanese, è servita per concordare con la regione
01:36le azioni necessarie per capire se esiste un interesse tale da restituire ruolo, compiti e funzioni allo scalo di Fenoso
01:43attualmente chiuso.
01:44E le premesse ci sono tutte, stante il buon esito dell'incontro, come dichiarato dal sindaco Sanna, che ha apprezzato
01:51la disponibilità dell'esponente dell'esecutivo Solinas nel riprendere un percorso condiviso per il rilancio dell'aeroporto,
01:59partendo in primo luogo dal coinvolgimento dei soci fondatori della vecchia società di gestione, la Sogeor, tanto che nelle prossime
02:07settimane il confronto proseguirà con la provincia di Oristano, la Camera di Commercio, la Sfirs e il Consorzio Industriale.
02:13Dal canto suo l'assessore Moro ha liquidato come inaccettabile la chiusura di un'infrastruttura realizzata con risorse pubbliche.
02:20Non è necessario essere esperti trasportisti per comprendere con un po' di buonsenso appuntualizzato quanto la posizione baricentrica di Oristano
02:29sia strategica in un sistema regionale integrato dei trasporti.
02:32La ripresa delle attività dello scalo oristanese rappresenterebbe infatti una nuova opportunità a beneficio del territorio oristanese ed in intera
02:40isola.
02:40Le interlocuzioni con i comuni di Oristano e a breve con gli altri soci fondatori in questo senso, ha garantito
02:46l'esponente del governo regionale,
02:48saranno fondamentali per riprendere un percorso istituzionale che rimetta al centro le politiche pubbliche e gli interessi dei territori.
03:00Il collegamento ferroviario tra la stazione di Olbia a Terra Nova e l'aeroporto di Olbia a Costa Smeralda è
03:05un progetto che si concretizzerà entro il 2026.
03:08La fattibilità tecnica ed economica approvata dalla conferenza dei servizi a febbraio scorso prevede la realizzazione di un nuovo tratto
03:14ferroviario di circa 3,5 km che si collegherà alla linea esistente all'altezza di località Micaleddu.
03:21Il nuovo tracciato prevede la realizzazione di una galleria di oltre 400 metri, un passaggio sotto la strada statale Olbia
03:27a Sassari e un viadotto nella parte finale.
03:30La stazione dell'aeroporto, dotata di due binari e circa 200 metri di banchine, coperte da pensiline, sarà realizzata in
03:36prossimità del termino al passeggeri.
03:38Il costo del progetto è di 183 milioni di euro, finanziati con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
03:45Con l'approvazione del progetto prende il via l'iter delle attività di programmazione, affidamento ed esecuzione dei lavori.
03:52Intanto sono in corso gli investimenti finalizzati al potenziamento della stazione di Olbia a Terra Nova, inaugurata due anni fa.
03:59Questi interventi preliminari alla realizzazione dell'interscambio modale con l'aeroporto prevedono la realizzazione di un nuovo parcheggio, la riqualificazione
04:07della zona circostante e l'installazione di nuovi sistemi di sicurezza.
04:10La realizzazione del collegamento ferroviario tra il centro di Olbia e l'aeroporto rappresenta un'importante infrastruttura per la città
04:17e l'intera Sardegna.
04:18Il treno sarà un mezzo di trasporto sostenibile e accessibile che consentirà di collegare rapidamente il centro abitato con lo
04:24scalo aeroportuale, contribuendo a migliorare la mobilità e la vivibilità della città.
04:29Il treno faciliterà l'accesso dell'aeroporto, rendendo più agevole la visita di Olbia e dell'isola per i turisti
04:36provenienti da tutto il mondo.
04:40In Sardegna si alza il velo sulla misteriosa civiltà dei nuraghi per mille anni.
04:46Dal 1800 all'800 a.C. la cultura nuragica dominava l'isola italiana.
04:52Questo popolo, poco conosciuto perché privo di scrittura, ha lasciato poche tracce della sua esistenza,
04:59d'eccezione di 8.000 grandi torri rotonde in pietra, sparse sul territorio.
05:05Così si apre un articolo pubblicato di recente su Le Monde, uno dei quotidiani più letti in Francia.
05:11Il direttore del giornale ha deciso di inviare un suo corrispondente in Sardegna alla scoperta di queste torri,
05:17di cui forse molti francesi non hanno sentito mai parlare.
05:22L'inviato speciale è Pierre Berthelemy, che si è fatto accompagnare per il suo reportage da un'archeologa francese
05:30presso l'Istituto Nazionale per la Ricerca Archeologica Preventiva, Isabelle Catteddu.
05:35Il cui padre è sardo e per questo lei è sempre rimasta affascinata dai nuraghi,
05:40che ha sempre visitato ogni volta che è tornata nell'isola.
05:44La prima tappa nell'oristanese occidentale, il giornalista descrive la natura che circonda Santa Caterina,
05:51nascosta tra i lievi coperti di leggi, olivi, macchia mediterranea.
05:56Per chi in questi luoghi non c'è mai stato, sorprende una costruzione fatta di enormi blocchi di basalto,
06:02impilati uno sopra l'altro, grezzi o leggermente sgrossati.
06:07All'interno il tolos, un ambiente le cui pareti circolari a sbalzo, si avvicinano verso l'alto a Ogiva.
06:14Una struttura autoportante, spiega il giornalista, che alzando lo sguardo al soffitto,
06:19parrebbe poter crollare soltanto spostando una pietra.
06:23Il controllo del territorio sembra essere la funzione primaria di queste costruzioni.
06:28Prende forma una rete e in alcuni punti le torri si riecheggiano ogni 500 mille metri.
06:34E' ammaliato dalla sua scoperta l'inviato delle Mond, perché la sua guida gli fa scoprire
06:39che questo popolo aveva anche un complesso sistema idraulico e di evacuazione degli straripamenti.
06:45Ed è Mauro Perra, direttore degli scavi del Nuraghe a Rubio, a spiegare al quotidiano francese
06:51che cosa successe dopo, intorno al 1200 a.C. La civiltà nuragica smisse di costruire nuove torri,
06:58ma non scomparve. La funzione dei nuraghi cambia, spiega sempre Perra, passando da luogo di controllo a santuario.
07:05Le genti che vivono nelle sue coste si incontrano, si conoscono, si scambiano il rame e lo stagno
07:11con cui si fa il bronzo, che è l'oro dell'età del bronzo.
07:14Si scambiano anche idee. I nuragici furono in contatto con civiltà urbane, ma rimasero una civiltà di villaggio,
07:21senza organizzazione statale, senza scrittura, senza città. Un mistero senza risposta alla ragione della sua scomparsa,
07:28così come il mistero, conclude l'articolo delle Mond, il perché questa civiltà, durata mille anni
07:34e che resta prepotentemente iscritta nel paesaggio, è praticamente sconosciuta fuori dalla Sardegna.
07:41Ascoltiamo Isabel Catteddu. Quando venne creata l'Italia, negli anni Sessanta dell'Ottocento,
07:47c'era bisogno di un'unificazione nazionale attorno ad una storia e a valori comuni,
07:52intorno ai popoli italici, agli etruschi e a Roma. Si scrive però la storia del continente,
07:58cosa molto diversa dalla Sardegna, che ha radici più antiche.
08:01In un contesto politico e culturale che glorifica il mondo classico greco-romano,
08:06conclude l'archeologa, in uraghe, non rientra nello stampo.
08:13La bassa stagione non scoraggia il turismo nel Sinis, anzi,
08:17ottobre che idealmente coincide con il calo dei vacanzieri nell'isola,
08:21fa registrare per i siti della cultura gestiti dalla Fondazione Montebrama
08:25un nuovo picco di incassi che è già oltre il 20% rispetto al record assoluto registrato nel 2019,
08:32quando ancora mancano due mesi alla fine dell'anno.
08:36Dal primo al 31 del mese scorso, infatti, sono stati più di 10.000 gli ingressi registrati
08:41e i biglietti staccati per un valore di oltre 51.000 euro.
08:45Ma sono i dati complessivi di quest'anno a rendere contezza dell'interesse
08:48per la civiltà milenaria della Sardegna.
08:50I primi dieci mesi dell'anno segnano un record per il Museo Civico,
08:54l'antica città di Tarros, la Torre di San Giovanni,
08:57il sito di Montebrama e l'ipogeo di San Salvatore.
08:59Oltre 150.000 da gennaio ad adesso, contro i quasi 128.000 ticket del 2022.
09:06L'obiettivo della Fondazione che ha fatto partire i lavori di musealizzazione a Montebrama
09:10e l'apertura della nuova ala del Museo Civico,
09:13con la riunione del complesso statuario dei giganti a Cabras
09:16e le iniziative di promozione a New York, agli uffizi e negli altri luoghi della cultura,
09:21punta ad arrivare nel triennio 2024-2026 alle 200.000 presenze annuali
09:26e al milione di euro di incassi.
09:33La Sardegna e i suoi primati, l'isola più grande e meno abitata d'Italia,
09:37si trova in Sardegna, 50 km quadrati e un solo abitante.
09:42Il Robinson Crusoe è dei nostri giorni l'unico residente a vivere nella meravigliosa isola dell'Asinara,
09:47situata nell'estrema punta nord occidentale a largo distintino davanti a Porto Torres,
09:52comune di competenza, e uno scultore originario di Nuri, Enrico Mereu,
09:57trasferitosi nell'isola completamente in solitudine,
10:00circondato unicamente dalla bellezza ambientale di questo lembo di terra,
10:05settima per estensione in Italia e terza tra le Sarde, dopo quella di Sant'Antioco e San Pietro.
10:19L'artista col tempo, dopo un breve periodo di adattamento,
10:23ha abbracciato definitivamente la sua scelta,
10:25tanto da creare nel suo habitat un'abitazione atelier a cara d'oliva,
10:30dove lavora i legni sistematicamente trasportati grazie alle correnti,
10:35trasformandoli in vere opere d'arte uniche nel suo genere.
10:48Il Parco dell'Asinara e l'area marina protetta denominata Isola dell'Asinara
10:53hanno come obiettivo la tutela e la conservazione della biodiversità del paesaggio
10:58e dei valori culturali e storici,
11:01nonché la promozione di azioni di educazione alla sostenibilità
11:05e di divulgazione scientifica e di uso sostenibile delle risorse ambientali.
11:25È un nuovo modo di viaggiare, alla scoperta di sapori, sì, ma anche di saperi del territorio.
11:31L'oleoturismo si inserisce così in quel filone esperienziale
11:34che sta caratterizzando le vacanze nel nostro paese.
11:37Nella riprova l'alta percentuale di turisti, almeno 4 su 10,
11:41che ha visitato un'azienda oleario a un frantoio nel corso dei suoi più recenti viaggi
11:46e il 69% disdirebbe addirittura prendervi parte a dimostrazione
11:50dell'esistenza di una domanda ancora inespressa
11:53e quindi di un mercato ancora da soddisfare.
11:56Una pratica turistica che sta prendendo piede è anche in Sardegna,
11:59dove il Consiglio regionale ha appunto trasformato in legge
12:02quell'esigenza di regolamentare un settore che si pone come fenomeno culturale ed economico
12:07capace di offrire numerose opportunità.
12:10Finalmente anche la Sardegna ha una legge per valorizzare la sua cultura olivicola.
12:16Sì, finalmente, con un colpevole ritardo,
12:18perché eravamo la prima regione in Italia che aveva approvato questa legge,
12:21però purtroppo è entrata in aula un po' in ritardo, ma ben venga ugualmente.
12:26Il provvedimento rappresenta un riconoscimento importante per il settore olivicolo dell'isola,
12:31facendosi espressione di valori culturali e soprattutto di tanta qualità della materia prima,
12:36l'ulivo, elemento caratterizzante del paesaggio rurale sardo,
12:40ma anche del prodotto, l'olio extravergine che è in Sardegna,
12:43è una delle tante eccellenze del territorio.
12:46L'ulio fa parte della cultura dei sardi, il panorama della Sardegna è coperto di olivi,
12:51quindi sembrava veramente paradossale non avere una regolamentazione su un argomento così importante.
12:56La filiera produttiva olivicola vanta poi una PIL che cresce di anno in anno.
13:01Il percorso dell'olio sembra garantire infatti un pacchetto attrattivo per migliaia di turisti
13:06che vedono nella Sardegna la meta ideale per percorsi all'insegna del gusto
13:11e della scoperta dei prodotti di qualità.
13:13E il potenziamento del legame tra olio e turismo rappresenta perciò
13:17un'enorme possibilità di crescita per l'isola.
13:19Dà una possibilità più che altro alle imprese che già si occupano di olio,
13:23quindi i frantoi, gli olivicoltori, che adesso hanno una possibilità in più
13:27per implementare il loro guadagno, cioè dando la possibilità di far conoscere il loro lavoro
13:33ai turisti o ai curiosi che si vogliono appassionare a questo argomento.
13:37Secondo quanto prevede la legge appena approvata dall'Aula,
13:40l'attività oleoturistica può essere esercitata dall'imprenditore agricolo,
13:44dai consorsi di tutela dell'olio e denominazioni di origine protetta,
13:48dall'imprenditore turistico nell'esercizio dell'attività di turismo rurale
13:52e dalle imprese agroindustriali che svolgono attività di trasformazione
13:56e di commercializzazione di prodotti olivicoli.
13:59La novità è che questi operatori saranno inseriti in un elenco regionale
14:02che assicure i requisiti e gli standard minimi di qualità
14:06per lo svolgimento delle attività.
14:07Poi c'è una disciplina anche un po' più stringente
14:10perché c'è proprio un registro che riguarda le attività dove si fa oleoturismo.
14:16Certo, l'assessorato dell'agricoltura dovrà acquisire le adesioni,
14:20cioè un registro di chi compie attività di oleoturismo,
14:24cioè recezione all'interno dei propri frantoio e dei propri olivetti.
14:30Un valore culturale identitario potremmo aggiungere pure estendendo il concetto.
14:35A tavola rimane una nostra eccellenza a vocazione turistica.
14:40L'olio sardo, un'industria che dovrebbe essere tutelata e salvaguardata
14:43anche alla luce degli ultimi dati non certo confortanti per usare un eufemismo.
14:48Negli ultimi dieci anni l'ovicoltura e tutto l'indotto di conseguenza arranca
14:53meno 36% nel 22 rispetto all'anno prima,
14:56casell'azienda e meno 13% sulle produzioni.
15:00Per l'agricoltura si stanno vivendo delle tempistiche un pochettino problematiche
15:06a causa delle intemperie che in maniera impetuosa si stanno scagliando
15:10sempre più spesso sulle coltivazioni dei nostri agricoltori.
15:14Per quanto riguarda la parte olivico-olearia non ci sono grandi eccezioni.
15:19Le ultime perturbazioni di tipo ventoso
15:23hanno decretato la perdita di numerosa parte della produzione destinata alla produzione di olio
15:30estravergine d'oliva con già una partenza che non era tra le più rose come campagna di raccolta.
15:38Questo soprattutto in aree come quella dell'oristanese e del cagliaritano
15:42con un'unica nota positiva nella parte del nuorese dell'ogliastrino.
15:48Sul sassarese si partiva con un decremento
15:51e è stato ancora di più accentuato da questi ultimi fenomeni di perturbazione.
15:58Un trend negativo ma questo poco ci consola anche a livello nazionale per tutto il comparto.
16:04Le cause da circoscrivere a questo fenomeno, a questa emorragia, sono tante in più occasioni a livello regionale.
16:09Si è cercato di fare il punto, dare risposte e trovare soluzioni.
16:13Una parola su tutte è quella del patto tra i produttori,
16:16un sodalizio e un'aggregazione per avere le giuste e sacrosante tutele di tutta quest'industria.
16:21Lo sa bene l'organizzazione regionale dei produttori Olivi Licoli,
16:25sempre in prima linea a difendere un nostro codice sardo.
16:29Anche perché, dando uno sguardo al mercato,
16:31assistiamo sicuramente all'incremento di quelle che sono le quotazioni
16:34dovute a una carenza dell'offerta in un mercato mondiale
16:40che richiede sempre di più questo tipo di prodotto.
16:43La nostra scommessa è quella di non far diventare un espload momentaneo
16:48l'innalzamento della quotazione del prodotto dell'estravergine d'oliva,
16:52ma mantenere una redditività di questo prodotto sempre più alta
16:56per garantire questa produzione e garantire la sopravvivenza
17:00della nostra agricoltura e della nostra agricoltura.
17:03Riassumendo, l'isola per l'olio d'oliva nel 2022 ha registrato un calo del 13% di produzione
17:08con 3.142 tonnellate prodotte rispetto alle 3.600 dell'anno precedente.
17:14Sul fronte del numero di aziende agricole in 10 anni risultate in calo,
17:17meno 35%, più o meno in linea con la perdita della media nazionale, meno 31%.
17:22Nell'isola quindi le aziende produttrici tra il 2010 e il 2020
17:26sono passate dalle 31.212 alle 20.382.
17:32Ora quindi la parola d'ordine è unione, patto, aggregazione, lo sa bene.
17:37La società cooperativa agricola OPP per il settore olio d'oliva,
17:41olive da tavola e altri prodotti che fa riferimento a Coldiretti Sardegna,
17:45col direttore Ristano, oltre ai dirigenti di Apos e a fianco olivicoltori,
17:50gli enti e tanti altri attori del mercato sardo,
17:53tutti insieme all'ora per un settore, meglio, un valore culturale nostrano.
18:07Si trova a Toglianova uno degli esempi più significativi della cultura e tradizione olearia.
18:13Il Museo Sammola del suo notario è ospitato nelle strutture di pertinenza della villa costruita alla fine del 1600,
18:20le cui proprietà comprendevano anche molti olivetti
18:24e quindi fu realizzato anche un frantoio per la lavorazione delle olive.
18:28Nei primi anni del 1900 tutto il complesso fu acquistato dal notaio Francesco Loci,
18:34il quale intraprese, oltre alla produzione dell'olio dai suoi olivetti,
18:38anche l'attività di molitura delle olive per conto terzi.
18:41Il Museo nasce nel 2003 per voler diffondere la nostra storia,
18:47soprattutto le tradizioni della Sardegna, a tutti quanti.
18:52Ed è stato dedicato in memoria di mio nonno, Francesco Loci anche lui,
18:57che è stato il notario del paese.
19:01E quindi il soprannome, tutti in Sardegna abbiamo un soprannome,
19:03e mio nonno era chiamato su notario.
19:06E' chiamato su notario, quindi il prantoio stesso si chiamava Sammola del notario,
19:10il prantoio del notario.
19:12In questo museo ho voluto raccogliere non soltanto i macchinari,
19:15perché possono anche raccontare comunque la storia,
19:18ma comunque anche tanti documenti e testimonianze della nostra propria storia,
19:22sia nostra che di tutta l'olivicoltura.
19:32Gestire il museo più che un lavoro è una missione,
19:35nel senso che è proprio la trasmissione della cultura che ci deve guidare
19:39e che ci deve permettere di affrontare quei mille sacrifici quotidiani
19:43che permettono al museo di andare avanti.
19:55Ozzieri, un tempo chiamata anche la perla del Logudoro
19:58per la sua importanza nell'omonima regione della Sardegna centro-settentrionale,
20:03vanta un passato ricco di storia, centro di potere e cultura
20:06che conserva ancora oggi una delle massime espressioni dell'arte romanica nell'isola,
20:11la mestosa basilica di Sant'Antioco di Bisarcio,
20:15che sovrasta la piana di Chilivani.
20:17Ozzieri, poco più di 10.000 abitanti,
20:19testimonia la profonda devozione e spiritualità
20:21che ha contraddistinto nei secoli lo sviluppo del territorio,
20:25dalla prestoria passando per il Neolitico recente
20:27alla civiltà nuragica e all'epoca romana,
20:30per finire poi con il massimo picco artistico nel Cinquecento,
20:34grazie alle opere del pittore, noto come maestro d'Ozzieri,
20:37forse un giovane sacerdote di nome Andrea Sanna
20:40che esercitava in varie località del Logudoro
20:42manifestando nelle sue opere un influsso quasi Michelangelesco.
20:47Ed è proprio questa figura così importante per l'arte in Sardegna
20:51che si deve il politico della Madonna di Loreto,
20:54proveniente dalla chiesetta omonima,
20:56opera custodita dapprima nel Duomo di Ozzieri
20:58e attualmente conservata nel Museo Diocesano di Arte Sacra
21:01è considerata tuttora una tra le migliori tele eseguite da artisti sardi dell'epoca.
21:07Il pittore l'avrebbe realizzata nel 1591-1592
21:11anche se la datazione non è accettata da tutti
21:14in base a considerazioni stilistiche che vorrebbero l'opera
21:17riconducibile alla prima metà del XVI secolo.
21:21La Diocese di Ozzieri è felicissima di poter ospitare
21:25questa iniziativa dell'Ions International
21:29proprio per poter esprimere anche attraverso le nostre cose preziosi,
21:35antiche che custodiamo in questo Museo Diocesano
21:38il collegamento anche con l'arte moderna
21:41e il collegamento anche con tutte le associazioni.
21:44Questo ci permette di valorizzare sempre di più
21:47un patrimonio che abbiamo ricevuto,
21:49un patrimonio che diventa sempre di più anche ricco
21:53di altre iniziative artistiche, di collegamenti vari
21:57e ci permette proprio di valorizzare in maniera particolare
22:00oggi questa bellissima opera del maestro Diozzieri.
22:06Il politico è formato da sette tavole.
22:08La centrale, la più importante,
22:10raffigura l'episodio della traslazione
22:12della Santa Casa di Nazareth a Loreto.
22:15Al di sopra della casa, trasportata in volo dagli angeli,
22:18sta una suave immagine della Madonna con il bambino in braccio.
22:22In alto, in corrispondenza dello scomparto centrale,
22:25la scena della crocifissione che si ricollega a quella dell'Ece Omo.
22:29Un progetto del Comitato degli Artisti della Solidarietà,
22:33cioè l'arte come servizio sociale.
22:35Gli artisti attuali con un'opera d'arte vanno in soccorso dell'arte storica,
22:41dei nostri beni culturali che vogliamo tramandare ai nostri figli.
22:44Gli artisti verranno abbinati a delle cantine,
22:47ad oggi abbiamo 65 artisti che hanno dato un'adesione,
22:51e circa 45-50 cantine.
22:53Quindi l'opera d'arte con il vino andranno all'asta,
22:57prima in mostra dal 1 al 9 a Dossieri, al Museo del Duomo,
23:00e poi dal 10 al 16 a Santa Chiara, sopra Piazza Iene, a Cagliari.
23:05Qui nel 16 verrà realizzata un'asta internazionale,
23:10dove queste opere andranno all'asta e il ricavato
23:14verrà utilizzato per restaurare la pala maggiore del maestro Dossieri
23:17e l'organo di Sant'Anna all'interno della chiesa di Sant'Anna a Cagliari.
23:21Sono grato a nome di tutti gli artisti che stanno collaborando
23:26per rinnovare l'opera che abbiamo qua dietro,
23:32il maestro Dossieri.
23:34L'importanza dell'opera e il passare del tempo
23:36ne rendono adesso necessario il restauro.
23:39Da qui l'interesse dei Lions International,
23:41in accordo con la diocesiociarese,
23:44per promuovere una raccolta fondi
23:46da destinare al ripristino e conservazione.
23:48Tutti i club della Sardegna aderiscono a questa iniziativa
23:53che ha lo scopo di valorizzare la nostra cultura
23:58e le nostre tradizioni.
24:01L'iniziativa non si completerà con quest'anno.
24:05Noi riteniamo che ci siano le condizioni
24:07per poterla ripetere negli anni successivi
24:11e diventare quindi i Lions stessi piccoli
24:15per il recupero, la riqualificazione
24:17delle opere presenti sul territorio.
24:35Noi riteniamo che ci siano le condizioni

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