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#madonnadelcarmine

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Persone
Trascrizione
00:04Che ti importa o donna? Cosa ho a che fare con te? Sono delle domande espresse da Gesù
00:15perché non è giunta ancora la sua ora. Qui un pochino nell'esegesi lasciamo da parte
00:23stasera. A noi interessa l'argomento di Maria. Fate quello che vi dirà. Allora, se abbiamo
00:41una risposta di Maria, dove è la domanda dei servi? Che dobbiamo fare? Noi pensiamo che
00:50la risposta ci dirà Maria, la Regine Maria. Dobbiamo attendere che Gesù ci dica la frase
01:00giusta, quello che vuole, quello che vuole chiedere da noi. Una cosa non logica, riempire
01:07delle giare con acqua? Così? Perché così tanta acqua? I servi si saranno fatti la domanda.
01:22Però adesso ci interessa chi sono i personaggi di cui vogliamo noi interessarci. Perché
01:30di tutta la scena solo Maria e i servi Gesù sanno quello che sta succedendo. Maria se ne accorge
01:38di una cosa abbastanza particolare. Non vuole farla battuta. Qualcuno dice è l'esperienza
01:46di Gesù che i primi discepoli vanno a questa festa. Ecco, non si esclude l'esperienza concreta
01:54quotidiana. Il ritmo, come sono fatte le feste. Questi sono argomenti che a noi interessano,
02:05ma questa sera vogliamo concentrarci. Perché Maria dice fate quello che vi dirà. La nuova
02:12traduzione è qualsiasi cosa vi chiederà, fatelo. Noi cosa facciamo di solito? Cosa chiediamo
02:24a Maria? Cosa chiediamo a lei? Ascoltiamo a lei di quello che ci dirà Gesù? Forse è
02:33questo. È l'esperienza concreta. Lei ci indica sempre Gesù. Sempre. Non ci dà la risposta.
02:43Prima cosa. Non ci dice cosa dobbiamo fare. La seconda cosa. E un pochino ci rimaniamo
02:51quello che magari Gesù ci chiede a noi e allora torniamo a Maria, perché non ci conviene
02:56la risposta di Gesù, magari. Non ci succede, ci può succedere nella nostra quotidianità.
03:06Un altro passo nella nostra vita spirituale è proprio quello di nutrire questo interesse
03:15di far sì che, se vogliamo vivere come Maria, alla vita Mariaforme, come noi carminitani diciamo,
03:25una vita vissuta nell'esperienza di Maria. Quella dell'attenzione questa sera. Non indifferente.
03:40Io faccio il quadro di solito dei sentimenti. Il contrario dell'amore. Cosa è, secondo
03:48voi? Il contrario. L'odio è un sentimento. Il contrario. Il contraddittorio, sì, è l'odio.
04:04Però il contrario dell'amore è l'indifferenza. E allora, nell'esperienza cristiana, noi non
04:16dobbiamo essere mai indifferenti. Perché non è amore allora. Ognuno fa i fatti suoi.
04:26Ognuno ha i propri affari.
04:32Così succede. C'è l'isolamento. Ognuno vuole proteggersi di quello che personalmente
04:42riesce a fare. Allora, Maria un pochino si fa scuotere, possiamo dire, dalla nostra esperienza
04:51concreta. Da un'esperienza semplice. Che Gesù era calmo, tranquillo, forse. Non è raggiunta
05:00la sua ora. Questa è la risposta a Maria. Ma riesce a fare questo punto di riferimento.
05:08Infatti nel Vangelo, secondo Giovanni, questo ci dà l'impatto che inizia la sua attività
05:16pubblica. Con questo atto. Però a volte noi ci soffermiamo su cosa? Nell'Angelo secondo
05:25Giovanni sempre si parla dei segni, non di miracoli. A volte noi ci fermiamo sulle cose straordinarie.
05:36e se non esistono le cose straordinarie, non avvengono nella nostra vita i miracoli, non
05:47crediamo. Non capita così?
05:53Forse l'esperienza di fede ci spinge al massimo e spinge al massimo le nostre intenzionalità
06:00a volte. Quello di credere negli atti di fede, negli atti, possiamo dire, concreti della
06:10nostra quotidianità. Quante volte diciamo credo, Signore? Però sono indifferente al fratello
06:19e alla sorella? Perché ci possono essere vari motivi. Quante volte sono io?
06:28Io non attento, posso usare in questo caso una negazione, perché il mio vicino può soffrire
06:40all'attenzione della sofferenza. Maria ci insegna che la nostra attenzione verso l'altro non deve
06:55essere sempre che dobbiamo agire noi per forza. Quante volte noi abbiamo affidato le persone al Signore
07:06nella nostra preghiera? Quante volte preghiamo magari anche presentiamo al Signore a coloro che ci fanno
07:14del male? Abbiamo questa grande capacità di affidare al Signore tutte le persone che magari ci stanno
07:25meno a cuore. Non li sopportiamo, non riusciamo a pallarci, non riusciamo nemmeno a guardarci negli occhi.
07:36forse questo è il gesto e il concreto dell'atto quotidiano pratico nella nostra vita. Allora prima di
07:46concludere vorrei che ognuno di noi questo cammino di fede che portiamo nel nostro cuore insieme a
07:52Maria per accogliere questo atteggiamento, io dico l'atteggiamento dell'attenzione proprio deve essere
08:00far parte della nostra esperienza carmelitana. Non semplicemente essere di vizio, perché a volte
08:10noi il peso possiamo fare, portare, no? Portare l'acqua, riempire questi giari. Si obbediamo,
08:18ecco parlando dell'obbedienza, a volte quello che magari può non avere un significato.
08:30concreto nella quotidianità, ma la nostra fiducia, il nostro atteggiamento prima di tutto quello
08:36dell'essere pieni di questa grazia che viene dal Signore. Perché per prima lei, piena di grazia,
08:51come abbiamo ascoltato, siamo portatori di Cristo, di questo del Signore, come abbiamo detto.
08:59Noi se portiamo il Signore agli altri, senza le parole anche, con la nostra esperienza, con la
09:05nostra vita, portiamo il Signore nella vita degli altri e gli altri sentono il Signore prima ancora che
09:11noi ne parliamo. Perché noi portiamo il Signore, perché noi presentiamo al Signore tutte le persone
09:18nella nostra vita. Allora questo atteggiamento di servi, ma non servi tu, attenzione, nell'esperienza
09:31concreta, quotidiana, dove noi portiamo Gesù, allora il Signore che trasformi tutta la nostra esistenza,
09:40di quell'acqua che diventa vino concreto nella quotidianità, che poi, dove si attua, io dico sempre, nella nostra
09:52vita di fede, nell'Eucaristia, dove Cristo si fa presente in mezzo a noi, come comunità, come realtà,
10:02viva, come realtà viva, nell'Eucaristia. Però soltanto se sperimentiamo a livello di comunità.
10:11Poi vorrei concludere, ecco, la gioia della festa continua perché c'è il vino.
10:20però quel vino nuovo, è Cristo stesso che ce lo dà. Il vino nuovo, la novità di vita,
10:35la vera trasformazione, il vero cambiamento nella nostra vita. Allora accogliamo questa
10:42novità di Cristo nella nostra vita.

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