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NovitàTrascrizione
00:07Musica
00:27Benvenute e benvenuti a tutte e tutti
00:29Grazie a tutti gli ascoltatori di Telecosta Smeralda e innanzitutto buon Natale.
00:35Iniziamo questo magazine con le riflessioni di sua eccellenza Monsignor Giuseppe Baturi, arcivescovo della Diocesi di Cagliari.
00:46E un segno di solidarietà natalizia arriva anche ai detenuti della casa circondariale di Lanusei attraverso il pranzo d'amore.
00:55Ci spostiamo a Cagliari per mostrarvi la suggestione del presepe allestito nella chiesa di Santifisio nel cuore della città capoluogo.
01:06Andiamo poi alla scoperta delle tradizioni del Natale in Sardegna con l'antropologa Claudia Zedda.
01:14E a proposito di tradizioni sarde vi faremo conoscere il canto popolare composto da Pietro Casu, parte dei celebri cantores
01:24del Natale creati per la festività del 1927.
01:30Natale è anche gioia e a Natale Pabilonis si trasforma nella casa di Babbo Natale.
01:37Bene, iniziamo subito con le riflessioni di Monsignor Giuseppe Baturi raccolte dal nostro collega Maurizio Melis.
01:50Costatiamo ogni giorno che vi sono tante brutte possibilità nella storia, la guerra, le uccisioni, ragazzi che si ammazzano senza
01:59senso.
02:00Ecco, senza senso, a volte si ha l'impressione di una vita che scorra per nulla, quasi per caso nasce
02:08e poi muore.
02:09Ecco, il Natale dice di no. Il Natale dice che c'è un Dio che è nato tra gli uomini,
02:16sta con gli uomini, ha pensato da uomo, ha lavorato con l'uomo, ha amato come uomo e come uomo
02:22addirittura nella maniera più infamante è morto.
02:26Per riscattarci, per dire che la nostra carne, cioè la nostra esistenza ha un valore, ha un destino eterno, per
02:33dire che ha un senso.
02:35Sperare perché la speranza può essere poggiata su una promessa di Dio che è diventata compagnia. Ecco il Natale.
02:43Lasciamoci stupire dalla bellezza di un Dio che nasce povero tra gli uomini, ma per essere nostro compagno.
02:50Lasciamoci stupire, lasciamo che la gratitudine invada il nostro cuore, perché nella gratitudine può nascere la speranza e un grande
03:00amore.
03:00Dio ci vuol bene. Buon Natale.
03:11La solidarietà e la speranza con il pranzo d'amore nella casa circondariale di Lanusei e il servizio è di
03:19Daniela Usai.
03:2832 detenuti nella casa circondariale San Daniele di Lanusei.
03:31Alloro il passato ha travolto il futuro rinchiudendolo in una cella.
03:35L'associazione Prisoner Fellowship Ogni Natale trasforma la solidarietà in speranza.
03:40Stiamo venendo in carcere già da tanti anni. Abbiamo già un rapporto di amicizia con loro.
03:46Quando arriviamo, perché loro ci accolgono, ci aspettano, la messa è un momento molto importante di preghiera
03:54e loro la stanno vivendo in un modo molto profondo e molto bene.
03:58Un gesto che illumina l'oscurità del carcere, il Natale in anticipo, con il progetto L'altra cucina per un
04:03pranzo d'amore.
04:04Dietro le sbarre, dove la solitudine pesa come un macigno, volontari, cuochi e organizzatori portano qualcosa
04:10che va oltre un semplice pranzo, il calore umano. Con loro anche la Caritas ha con sorrisi e conforto.
04:16Quindi portiamo in mente un messaggio di speranza, trovare la luce, l'avvento, un periodo di attesa
04:22per trovare quindi il Natale e la luce, perché tutti possiamo cadere.
04:25Piatti che sanno di casa, cucinati con cura, diventano simbolo di dignità e vicinanza per chi spesso si sente dimenticato.
04:32Oggi abbiamo deciso di interrompere il servizio per i nostri clienti, per dedicarci al carcere di Lanusei,
04:39con un gesto di solidarietà per i carcerati, insomma, per rendere felice anche loro il loro Natale.
04:47L'iniziativa è organizzata insieme a Rinnovamento nello Spirito Santo e dona ogni anno un momento di gioia
04:52a chi sconta la propria pena lontano dagli affetti.
04:55Il cibo e la musica da condividere tutti insieme per ricordare che la solitudine del carcere non è infinita.
05:01L'emozione è fortissima, poi il fatto di poter entrare qui dentro, per la prima volta noi alla Lanusei,
05:05ne abbiamo fatto altri carceri, regalare un momento di evasione, quindi una sorta di musica di libertà
05:11a questi ragazzi è qualcosa di importante.
05:14La musica non sbarra, la musica non ha confine, la musica non ha mura, soprattutto quando tu hai quasi il
05:20dovere
05:20di poter portare dei messaggi positivi all'interno di chi sta scontando la pena.
05:28E nella chiesa di Sant'Efisio a San Pace è stato allestito lo storico presepe della GIOC Maurizio Melis.
05:45Anche quest'anno l'Arciconfraternità di Sant'Efisio propone alla visita di fedeli il presepe artistico sardo
05:54che praticamente è la riproduzione di una festa di Sant'Efisio in miniatura,
06:00anziché compiere il suo tradizionale pellegrinaggio verso Nora, si rivolge verso Gesù Bambino
06:08che in questa occasione viene fatto nascere all'interno di un nuraghe.
06:24Questo presepe fu creato negli anni 50 dalla GIOC, gioventù italiana degli operai cattolici,
06:33che era un'associazione che operava nel quartiere di Stam Pace nella chiesa di Santa Restituta.
06:56Il presepe è stato realizzato completamente con materiali di recupero.
07:04Ci tengo a sottolineare che, essendo la Ciclopatia di Sant'Efisio una delle poche realtà
07:11che è sopravvissuta al corso del tempo, ha sempre acquisito beni artistici, simulacri
07:22e anche altre superletti religiose provenienti da altre realtà, da altre chiese che ora non esistono più
07:30e le custodisce per i fedeli.
07:34Lo stesso è successo per il presepio artistico della gioca.
07:45Insomma, l'idea di questo presepio era proprio quella di far nascere Gesù un bambino in mezzo a noi.
07:52E per noi di Stam Pace non esiste cosa più identitaria che la festa di Sant'Efisio.
08:09E adesso andiamo alla scoperta delle tradizioni del Natale in Sardegna
08:13con l'antropologa Claudia Zedda, Paola Pilia.
08:27Il Natale in Sardegna è un momento, sicuramente è stato un momento di incontro, di ritrovo familiare
08:34ma sicuramente è stato un momento nel quale divinazione, propiziazione e medicine, magico-rituali
08:41si potevano praticare e tramandare.
08:46Un'altra tradizione interessante era quella narrativa Samisse Buddha o Evuddu
08:51la messa che si svolgeva la notte di Natale, sostanzialmente a mezzanotte.
08:58Era una vera e propria cerimonia rituale terapeutica.
09:03Le donne in attesa tendenzialmente preferivano essere presenti durante quella cerimonia
09:10perché si raccontava che eventuali imperfezioni del fetto sarebbero state risolte
09:18esponendosi agli influssi positivi di questo rituale.
09:28Non ricordiamo, non conosciamo l'albero di Natale come albero rituale tradizionale ma conosciamo
09:34Sagozzina e Gena.
09:36Si trattava sostanzialmente di un grande tronco che veniva raccolto nelle campagne, il più
09:42delle volte mi è stato raccontato si trattasse di un tronco d'edera e questo veniva posto
09:47a bruciare o per l'intera vigilia e quindi il giorno di Natale o addirittura per l'intero
09:52ciclo, avendo cura ovviamente di spegnerlo e riaccenderlo all'occorrenza.
09:57Gli anziani raccontavano che Gesù bambino si sarebbe scaldato davanti al fuoco di questa
10:02cozzina, di questo grande tronco e quindi avrebbe portato beneficio all'intera casa,
10:07bruciando il tronco avrebbe bruciato le negatività dell'anno precedente che si stava
10:13chiudendo e avrebbe consentito l'apertura di un anno propizio, fortunato e abbondante.
10:21Le nonne e i nonni conservavano le ceneri di questo tronco e anche i carboni che rimanevano
10:27e li utilizzavano per particolari medicine e per particolari situazioni.
10:32Il più delle volte venivano utilizzati questi tronchi per bloccare i temporali, in grossa
10:37sostanza dopo si trattereva che il ceppo di Natale fosse un ingrediente importante
10:43alla medicina popolare e nelle protezioni rituali magiche di Sardegna.
10:52Naschidest, canto popolare della tradizione natalizia sarda, è stato composto da Pietro Casu.
10:59Il brano fa parte dei celebri cantores del Natale creati nel dicembre del 1927.
11:05Ce ne parla Maurizio Menis.
11:09Naschidest è stato composto da Pietro Casu, Naschidest, uno dei brani più significativi
11:18della tradizione natalizia sarda. Pietro Casu, nativo di Berchida, nato nel 1878, dopo
11:26gli studi teologici e filosofici è stato ordinato sacerdote ed è insegnato lettere
11:31presso i seminari di Ozieri e Sassari.
11:33Divenne quindi prima parroco di Oschiri e poi di Berchida, dove morì il 20 gennaio
11:39del 1954.
11:41Ebbe fama di grande predicatore e fu autore di diverse opere, tra cui Notte Sarda, un romanzo
11:47del 1910 e soprattutto il Vocabolario, con oltre 50.000 voci del Lugodarese Comune, che
11:54è un impegno per tutta la vita.
12:04Tra 1899 e 1906 scrisse, sempre nella variante logodarese, Sasspreigas, dove raccolse i testi
12:13delle sue prediche tenute anche in continente ed all'estero, con l'obiettivo di mettere
12:19a disposizione dei lettori l'insegnamento del Vangelo e i tesori della sua esperienza
12:24nella lingua sarda.
12:32Il brano è tratto dalle celebri Cantones de Nadale, composte rapidamente nel dicembre
12:39del 1927, per ogni giorno della novena, che vennero presentati in ciascuna sera da una piccola
12:46orchestra e da un coro, riscuotendo subito una grande e calorosa accoglienza dei fedeli.
12:51Le Cantones furono musicate dal sacerdote oziarese Agostino Sanna, che fu dapprima organista
12:58nella cattedrale della sua città e poi direttore della Scuola Cantorum nella Facoltà di Teologia
13:05di Sassari.
13:06Un'impronta a questa chiedere grande impulso per veicolare l'importante canzone.
13:10A Berchida arrivò nel 1927 e Vistette come viceparroco fino al 1930.
13:19Tante le rivisitazioni nel tempo per questo gioiello del canto popolare Natalizio Sardo,
13:25dai curi polifonici ai curi a cappella, senza tralasciare i solisti, una per tutti, la cantante
13:31e le folk Maria Giovanna Kerchi.
13:44Anche quest'anno Pabillones si illumina con la Casa di Babbo Natale, il servizio di Fausto Ruh.
14:03Pabillones si trasforma ogni anno in un luogo magico con la tradizionale Casa di Babbo Natale,
14:10un'attrazione che richiama visitatori da tutta l'isola.
14:14Tra luci scintillanti, decorazioni suggestive e laboratori creativi per bambini, l'atmosfera
14:20natalizia qui sembra uscire da un libro di fiabe.
14:24La Casa di Babbo Natale di Pabillones, con le sue stanze addobbate e l'immancabile poltrona
14:30dove i bambini possono incontrare il nonno più famoso del mondo, è diventato un appuntamento
14:37fisso per le famiglie.
14:38Gli organizzatori curano ogni dettaglio per ricreare l'autentico spirito del Natale, coinvolgendo
14:46i visitatori in attività che vanno dalla preparazione di biscotti natalizi alla scrittura della letterina.
14:52Anche quest'anno, per la quarta volta, per la quarta edizione, stiamo riproponendo,
14:57grazie alla collaborazione dell'associazione Officine Sonore e di altre associazioni culturali
15:01e locali, la Casa di Babbo Natale, che si amplia sempre di più e al suo interno accoglie
15:07nuovo teatro nel quale vengono svolte tante attività sia per i più piccoli che per i più
15:12grandi.
15:13Un luogo in cui grandi e piccoli vivono la magia del Natale, in cui Babbo Natale è il padrone
15:19assoluto della casa e in maniera del tutto confidenziale ci racconta che quest'anno si trova
15:26a dover affrontare difficoltà inattese nel suo compito di consegnare doni ai bambini sardi.
15:33c'è scelta una cosa che mi spanta, questa cosa che sei prendendo sul luogo di questo
15:40sposo che non è che non è per diventare il suo vento quando fai energia, non è che sia
15:47una cosa bella meta per me, mi tocca da fare il suo slalom, ma c'è un punto arrodato
15:54se sarebbe una cosa mia, noi è Rudolf, noi ha voglia che ci scuda su Brunco a uno con
15:59il suo sposo, quindi ci caia e si muoderai, non ti ponciai in me lo so.
16:10E' davvero tutto, l'intero staff di Telecosta Smeralda, redazione ma anche tecnici vi augurano
16:19Buon Natale!
16:37Buon Natale!
16:38Buon Natale!
16:40Grazie a tutti.