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  • 6 ore fa
"Non possiamo più sostenere i prezzi di questo periodo, non ce la facciamo". E' il grido d'allarme dei camionisti contro il caro carburante, che hanno organizzato un presidio lungo la statale 158, all'altezza del paese di Roccaravindola, al confine fra Molise e Abruzzo. Ma qualcuno non è d'accordo: "Lo sciopero rischia di essere un'arma a doppio taglio".

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Trascrizione
00:10La motivazione è per il carro gasolio che purtroppo non possiamo più sostenere con i prezzi che ci sono in
00:17questi momenti.
00:19Facciamo rallentare chi si vuole parcheggiare, lo facciamo parcheggiare educatamente e tutto.
00:25Però il problema è il carro gasolio, ogni camion ha i suoi costi, però siamo sui 7.000-8.000
00:34euro al mese di gasolio a camion.
00:36Succede che siamo stati fermati, lo sciopero è corretto e giusto, però deve essere fatto nelle modalità che non diventa
00:47un'arma a doppio taglio.
00:50Bisogna fare gli scioperi in maniera corretta, però mirati, non si può farsi del mare autolesionismo in questo modo.
00:59Io non sono molto d'accordo nel fare uno sciopero in questo modo, circa 10.000 euro di spese live,
01:05tra carburante, autostrada e tutto il resto.
01:08Ma non ci riusciamo ad arrivare a fine mese con i nostri stipendi, io sono un dipendente, non sono un
01:13trasportatore, io ho una famiglia da 5 componenti familiari e non riusciamo ad andare avanti con questi rincari del gasolio.
01:23Grazie.

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