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Trascrizione
00:03La terra vista dalla luna è la mostra dedicata dal Museo del Novecento a Tommaso Trini ed è il
00:08secondo capitolo di Voci del Novecento. Il progetto è iniziato con una mostra dedicata a Enrico
00:13Crispolti e torna invece ora a occuparsi di critica con Tommaso Trini, una figura radicalmente
00:19diversa. Mentre Crispolti era un critico consolidato, accademico, Trini lui stesso si
00:23definisce un critico amatore, un'autodidatta che inizia in realtà come cronista per poi
00:28infilarsi nei meandri dell'arte e partecipare anche a tutto quello che sono stati avvenimenti
00:34dell'arte soprattutto dagli anni Sessanta fino ad oggi. La mostra inizia dagli esorti di Tommaso Trini
00:39e abbiamo deciso di dedicarci soprattutto agli anni Settanta e in particolare a Data, la rivista fondata
00:46e diretta da Tommaso Trini che a tutti gli effetti ha una sua opera e che ha contribuito veramente in
00:51maniera radicale alla lettura degli anni Settanta. Negli anni Ottanta in realtà Trini poi si dedica
00:55moltissimo a un altro capitolo fondamentale della sua vita che è l'insegnamento, a Milano
01:00in particolare all'Accademia di Belle Arti di Brera. La mostra si conclude con gli anni Ottanta
01:05lasciando aperte nuovi spiragli di ricerca. La mostra ha un andamento cronologico tematico quindi
01:10abbiamo una serie di vetrine laterali dove viene ricostruita la sua biografia intellettuale
01:17critica per poi passare al cuore della mostra che è appunto una lunga timeline di tutti i data
01:21che sono anche visibili uno a uno tramite QR code e proprio il cuore invece analizza quelli
01:27che sono i punti fondanti della ricerca di Trini che ritornano dagli anni Sessanta fino ad oggi
01:32e che sono proprio la nuova posizione del critico. Quello che abbiamo inteso fare è descrivere questa
01:37figura di intellettuale a tutto tondo con un grande apporto interdisciplinare, un approccio
01:42antropologico rispetto all'arte e con quello che è la sua visione del critico che deve esorbitare
01:49quindi deve girare intorno al pianeta arte come un satellite e cercare di cogliere, di mappare
01:56come un radar tutti quelli che sono questi avvenimenti che vengono poi restituiti in una sorta di grande
02:02geografia degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta. Questo esorbitare, questo vedere l'arte dal di fuori
02:08non è in realtà una volontà di astrazione ma per Trini vuol dire proprio avere una mappa, un insieme
02:13in modo che sia molto chiaro, proprio una sorta di atlante visivo per poi andare a scandagliare i singoli avvenimenti.

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