- 2 giorni fa
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Novità Trascrizione
00:00Grazie a tutti
00:30Buonasera e benvenuti a Vogliamo la Luna, prosegue il nostro viaggio nel mondo delle associazioni della Fondazione Domus de Luna.
00:38In questa nuova puntata conosceremo i referenti della cooperativa Casa Stelle e con loro parleremo del progetto Si parte.
00:46In studio qui con noi Franco Milia e Valeria Secondi, responsabili di comunità . Buonasera e benvenuti entrambi.
00:53Buonasera.
00:54Franco, di che cosa si occupa Casa Stelle?
00:57Casa Stelle è una cooperativa che si occupa di gestire delle comunità , delle comunità dedicate a minori, a minori da
01:070 a 12 anni, la comunità dove lavora Valeria,
01:12e delle comunità invece per adolescenti da 13 a 18.
01:16La scelta di differenziare le comunità è basata sul fatto che occorre centrale dei programmi personalizzati che rispondano alle esigenze
01:26e ai bisogni principui di tutti i bambini e dei ragazzi.
01:30E ci occupiamo ancora di comunità che accolgono delle madri con bambini.
01:34Di chi si occupano le varie case, Valeria? Lo accennava Franco un attimo fa.
01:39Sì, esatto. Allora, troviamo Casa Stelle che appunto si occupa di bambini con una fascia d'età 0-12 anni,
01:48Casa del Sole che ospita gestanti e mamme con bambino,
01:54Casa Cometta Ragazzi che appunto si occupa di ragazzi che hanno una fascia d'età dai 13 ai 18 anni
02:03e Casa Cometta Mamme che appunto ospita mamme con ragazzi.
02:09All'interno delle nostre strutture vediamo un'assistenza psicologica e psicoterapeutica per tutti i nostri ospiti,
02:22sia individuale ma anche di gruppo, a uno sviluppo del benessere psicofisico di tutti gli ospiti
02:32che appunto sappiamo non hanno avuto per tanto tempo.
02:39All'interno delle varie case troviamo un'equipe di educatori che supportano e collaborano
02:48e accompagnano i vari ospiti a 360 gradi, nel senso li troviamo collaborare con loro
02:59nel supporto e nella gestione di quella che è la vita e la routine quotidiana di tutti.
03:09All'interno delle case, delle varie strutture ci sono appunto quelle figure come appunto psicologi,
03:21psicoterapeuti importanti per supportare tutti gli ospiti dai bambini ai ragazzi alle mamme con bambino.
03:32Che cosa viene offerto? Qual è l'offerta?
03:35Certo, diciamo che il programma sta dentro un sistema che parte da un concetto,
03:45noi diciamo che la cooperativa nasce ormai quasi 20 anni fa, 17 anni fa,
03:52e nasce con la volontà di dare una risposta al disagio e alla problematicità che si trova nel sociale,
03:59per cui noi accogliamo dei bambini e dei ragazzi che stanno in una condizione di disagio e di difficoltÃ
04:06e stiamo in quella fase dell'approccio al disagio che sta nella prevenzione,
04:13nell'affrontare le problematiche nello specifico, per cui nella cura,
04:17e nel post-inserimento in comunità , per cui nel reinserimento nella società .
04:24Per cui all'interno della comunità noi offriamo un approccio professionale di cura delle problematiche legate al disagio,
04:32che vanno da creare un ambiente educativo importante, con un pay.
04:37Il pay per gli addetti ai lavori è qualcosa di quotidiano, sarebbe un piano educativo individualizzato,
04:44per cui è un progetto centrato su quel singolo individuo, che in base alla propria storia,
04:51in base al progetto quadro con cui il comune e i tribunali lo inviano in comunità ,
04:55viene creato un progetto individualizzato che serve a quel ragazzo, a quel bambino, a quella ragazza,
05:01a quella mamma e a quei bambini, per poi traguardare il reinserimento nella societÃ
05:06con degli strumenti che gli consenteranno di sopperire a tutte le difficoltÃ
05:10che ne hanno reso necessario l'ingresso in comunità .
05:14Per cui è un lavoro capillare che viene fatto sul ragazzo e sul bambino,
05:18per traguardare poi l'inserimento in società .
05:22Diciamo che l'inserimento in comunità e la struttura della comunità è una forma di affido,
05:31è una forma di affido, è come se fosse un affido non intrafamiliare o etero,
05:36ma un affido a una struttura professionale che si occupa di mettere il minore, la mamma,
05:43nelle condizioni di riacquisire tutti gli strumenti che gli consentiranno poi di vivere in maniera equilibrata nella società .
05:49La cooperativa gode per questo progetto del contributo di Fondazione di Sardegna.
05:54Che cosa vi consentirà di fare tutto questo nel 2022?
05:59Grazie al contributo di Fondazione di Sardegna nel 2022 si è riusciti a regalare quelle esperienze bellissime estive
06:14a tutti i bambini, ai ragazzi, alle mamme e quindi si è potuto regalare a tutti loro un momento esterno
06:27alla vita di comunità , di routine, con i suoi spazi, i suoi tempi, con le persone che normalmente, come dicevo
06:36prima,
06:36li seguono passo per passo nelle loro giornate e quindi hanno dato vita a dei ricordi bellissimi e positivi
06:49dati dalla conoscenza di nuovi ambienti, di nuovi stimoli, anche di nuove persone con la quale hanno legato e fatto
07:00amicizia.
07:01tuttora ne parlano, ancora oggi, giorno per giorno, si ricordano di quei momenti che hanno vissuto
07:10e penso che si porteranno per tutta la vita.
07:14Quanti sono i destinatari del progetto?
07:17Allora, i destinatari del progetto sono 11 ragazzi adolescenti, 6 bambini dai 3 ai 6 anni,
07:289 bambini dai 6 ai 12 anni e poi 3 mamme con bambini che vivono appunto a Casa Stelle, Casa
07:44Sole, Casa Cometa e Casa Cometa Mamme.
07:47Quindi vengono divisi proprio per fasce d'età , per soddisfare, diciamo, le esigenze di tutti,
07:55sia nella loro individualità che proprio nel gruppo, c'è proprio questa collaborazione tra di loro molto, molto importante.
08:04Se ne accennava prima, c'è uno staff che vi affianca, come dire, nelle situazioni più complicate?
08:12Sì, certo, diciamo che, a parte l'equipe educativa che lavora nella quotidianità , è veramente senza soluzioni di continuità ,
08:21attraverso una turnistica che copre l'anno e l'anno dopo, l'anno prima e l'anno ancora.
08:27Per cui diciamo che abbiamo un'equipe di staccanovisti veri, che lavorano con l'unica benzina vera
08:37che ci permette di fare questo lavoro, che è l'affettività e la volontà di fare qualcosa di buono per
08:43noi,
08:43prima di tutto, e poi per le persone che ne hanno il bisogno.
08:47Per un lavoro che somiglia tanto a una missione, è qualche cosa che si fa per sé.
08:52L'equipe però non basta, il cuore ovviamente, come Ugo dice sempre, il cuore non basta, serve anche altro,
08:58e serve una professionalità .
09:00Ugo e Bressanello.
09:01L'equipe è il presidente che salutiamo, certo, e la professionalità è garantita da un'equipe composta principalmente
09:10da pedagogisti, educatori professionali, mediatori culturali, psicologi e psicoterapeuti,
09:17e questo è lo staff che lavora quotidianamente, come diciamo noi, in prima linea, in prima linea, in trincea.
09:25Poi c'è un'equipe invece che ci affianca, formata da psichiatri, psicoterapeuti, da supervisori,
09:34da persone che anche sotto forma di volontariato garantiscono un supporto importante,
09:39che può essere quello del medico, dell'avvocato, parliamo di persone che arrivano da vissuti,
09:44che alle volte sono devastanti, per cui c'è bisogno di riorganizzare la rete intorno a loro,
09:50perché sono delle persone che cadono, il concetto di rete che accoglie e non fa fratturare è molto importante
09:57e più le maglie di questa rete sono strette e solide e più la persona ha la possibilità anche di
10:02cascare.
10:04Perché dico questo? Perché è un ragazzo che malaguratamente, come spesso accade,
10:11mangia e ingoia tutto il percorso della comunità , magari entra in comunità a sei anni,
10:15non si trova una soluzione perché la matassa attorno a lui è troppo ingarbugliata,
10:20traguarda la comunità degli adolescenti, arriva a 18 anni, abbiamo in Sardegna un fiore all'occhiello
10:25che è il progetto di inclusione, che permette altri tre anni di cuscinetti importanti e supporti importanti,
10:31però nella migliore delle ipotesi arriva a 21 anni e la società gli chiede di avere le risorse,
10:37gli strumenti che generalmente noi abbiamo a 30 anni, a 35 anni, con prolungamento dell'adolescenza,
10:44noi andiamo via da casa di papà e mamma a 25 anni, se va bene, 30, 35,
10:50a questi ragazzi che vengono da un vissuto che è devastante, dopo aver fatto un programma,
10:55noi abbiamo la velletta di garantirgli degli strumenti che gli consentono di vivere in società ,
11:01se va bene a 21 anni, a 18 il più delle volte, per cui dobbiamo creare un lavoro,
11:08degli strumenti di lavoro e un ambito educativo e professionale che deve essere veramente all'altezza dei loro bisogni.
11:14Quanto spesso capitano le situazioni complicate all'interno della cooperativa?
11:19Le situazioni sono problematiche sempre e quotidianamente, molto spesso i ragazzi portano con sé
11:28non solo delle problematiche legate a loro personalmente, ma delle problematiche che provengono da vissuti,
11:36da situazioni che non dipendono da loro, per cui tutto questo viene inserito dentro un contesto
11:44che spesso deve parlare tra loro, il contesto è il tribunale, la neuropsichiatria infantile,
11:52la psichiatria, il servizio sociale del comune, i procedimenti che vanno rilento.
11:57Se solo penso a questi due anni da cui stiamo uscendo, del periodo Covid, le restrizioni,
12:03quante matasse si sono ingarbugliate ancora di più, quante volte si è rallentata la macchina,
12:09quante volte il bambino, il ragazzo arriva ad avere su di sé delle decisioni prese che arrivano sempre troppo tardi.
12:19L'inserimento in comunità per legge, così come un affido, dovrebbe durare massimo due anni.
12:24Spesso abbiamo dei bambini che crescono, a volte invecchiano in comunità , perché la macchina attorno a loro
12:30non è capace di decidere, o non è nelle condizioni di decidere, o gli eventi che accadono non consente
12:37alla macchina di decidere per tempo, per cui il più delle volte le problematicità sono legate a delle situazioni
12:45sulle quali abbiamo poco potere d'azione, e il bambino, il ragazzo, la mamma ha poco potere d'azione,
12:50per cui, al di là delle problematiche personali, quelle siamo pronti a rimboccarci le maniche tutti i giorni
12:56e affrontarle insieme, insieme a loro, però spesso le problematiche vanno...
13:02Ci sono situazioni che esulano, insomma, dal vostro potere.
13:07Abbiamo il contributo della dottoressa Cabiria Cacciatore, psicoterapeuta della cooperativa.
13:12Mandiamo in onda il servizio.
13:16Sono Cabiria Cacciatore, psicologa e psicoterapeuta di Domus De Luna, delle comunità del Centro Diurno Exme.
13:25Benvenuti a Saddomo Ptica, Socorro e Manu, la casa è piccola e il cuore è grande.
13:32Questo è il luogo dell'ascolto e della cura, dove, insieme a altri due colleghi,
13:37svolgiamo i percorsi individuali di psicoterapia, i percorsi familiari e di gruppo degli ospiti delle nostre strutture.
13:46Ogni volta che i ragazzi arrivano qui per i colloqui dicono che vengono a fare il giardino,
13:52perché inizialmente il primo setting terapeutico che era fatto all'interno della comunitÃ
13:59aveva nei muri un ambiente molto naturale che richiamava la libertà , la serenità ,
14:09che comunque era confinato con delle montagne e degli alberi.
14:14Nonostante che è stato cambiato il setting da circa tre anni,
14:19perché Saddomo Ptica esiste da tre anni,
14:21i ragazzi continuano a dire che vengono a fare il giardino.
14:25Qui nel modello terapeutico Domus De Luna è risultato necessario dare la possibilità ai ragazzi
14:35di avere uno spazio mentale proprio,
14:39in quanto comunque spesso abbiamo a che fare con dei ragazzi
14:42che non sono stati pensati o desiderati nelle loro famiglie.
14:47Quindi qui è il luogo in cui loro possono permettersi di esistere.
14:54Nel modello Domus lo psicologo non vive la comunità ,
15:00ma comunque è totalmente integrato nell'equip,
15:03l'equip educativa con cui facciamo una volta al mese la supervisione terapeutica
15:11insieme al nostro direttore scientifico che è Luigi Cancrini,
15:15e in più viene fatta una supervisione sul vissuto dell'operatore
15:20che è supervisionato e gestito dalla dottoressa Angela Quacquero,
15:25che è il presidente dell'Ordine degli Psicologi della Sardegna.
15:29Come potete vedere in questo spazio comunque ci sono delle telecamere,
15:33c'è uno specchio unidirezionale,
15:35perché comunque per noi è molto importante riosservarci
15:40ai fini appunto delle supervisioni,
15:43ma anche perché è uno spazio di formazione
15:44in cui si formano nuovi i giovani psicologi.
15:50Per quanto riguarda il progetto,
15:53si parte, è stato un progetto molto importante.
15:57Questo spazio, questo luogo,
15:59è stato un luogo che ha raccolto gli entusiasmi dei ragazzi
16:04che appunto arrivavano dalle vacanze estive.
16:07È stata data la possibilità a tutti,
16:10dal più grande al più piccolo,
16:11di fare un'esperienza.
16:13C'è stato chi è partito in gruppo
16:15e chi ha fatto l'esperienza individuale.
16:19È stata un'esperienza di contatto,
16:22di contatto con se stessi,
16:24di contatto con il mondo,
16:25in cui ognuno di loro si è potuto sperimentare
16:31nella gestione dello stress,
16:32ma soprattutto nella riscoperta di nuove risorse.
16:37In particolar modo ci sono stati dei ragazzi
16:40che hanno avuto la possibilitÃ
16:41di fare l'esperienza individuale
16:45che hanno potuto lavorare sullo stigma
16:48del ragazzo da comunità ,
16:50perché comunque hanno scelto
16:51di condividere o meno
16:54il loro vissuto comunitario
16:56con le persone del gruppo che incontravano.
16:59Una ragazza in particolare
17:02è partita, ha fatto il servizio civile internazionale
17:06in Val Codera, in provincia di Sondrio.
17:10È stata un'esperienza terapeutica
17:12già il viaggio,
17:15il potersi sperimentare
17:17nel senso di auto-efficacia
17:21già nell'affrontare un viaggio da solo
17:23dalla Sardegna a Sondrio.
17:24È stata un'esperienza di contatto,
17:27di contatto anche con la terra,
17:29perché comunque, nonostante la fatica fisica,
17:32perché lì si occupava dell'orto,
17:34è stata un'esperienza molto nutriente
17:37data dalla socializzazione.
17:40Poi la terra rappresenta anche un po'
17:43il ground, la stabilità e l'equilibrio.
17:58Eccoci di nuovo in studio,
18:00siamo in compagnia dei referenti
18:01della cooperativa Casa Stelle
18:03e con loro parliamo del progetto Si parte.
18:06Vorrei capire intanto, Valeria,
18:08se il progetto è limitato
18:10alle vacanze estive oppure no?
18:11No, non è limitato solo alle vacanze estive,
18:16quindi al periodo estivo.
18:17Infatti si è pensato di creare
18:20delle esperienze belle e positive
18:23per tutti i nostri ospiti,
18:25al di là , diciamo,
18:26delle colonie,
18:28delle vacanze estive
18:29che hanno fatto quest'anno,
18:32mettendo l'attenzione
18:34su percorsi naturalistici
18:37e quindi vediamo appunto
18:40bambini, ragazzi e mamme con bambini
18:44che attraversano i nostri paesaggi
18:47con un supporto e un affiancamento
18:50di guide esperte
18:53con l'obiettivo, diciamo,
18:55di crearsi dei momenti di relax,
18:58di positivitÃ
18:59anche durante magari
19:01l'intero anno scolastico
19:03o durante l'intero anno
19:05che non comprende appunto
19:06il periodo estivo.
19:07Approfondiamo questo aspetto
19:08legato ai percorsi, Franco?
19:10Sì, certo.
19:12Noi abbiamo ovviamente
19:13acchiappato a piene mani
19:14questa possibilità ,
19:15tenuto conto che la nostra isola
19:17offre una miriade di luoghi adatti
19:21per fare questo tipo di attività .
19:22Siamo ben fortunati, no?
19:23Assolutamente sì.
19:24Il nostro obiettivo ovviamente
19:26è cercare di favorire
19:29un rapporto tra la persona
19:32e la natura,
19:34scegliendo anche talvolta
19:36dei posti che posseggono
19:37degli insediamenti antropici
19:39che sono significativi,
19:41però il percorso in sé
19:42deve essere qualcosa
19:43prima di tutto
19:44di funzionale
19:45e alla portata di tutti,
19:47per cui guida
19:48la persona
19:49che ha meno possibilità .
19:51È chiaro che non ci andiamo
19:52a rapicare a gorroppo
19:54con il bambino di due anni
19:55o con la mamma di cinquanta.
19:56ma ti scali anche.
19:58E neanche ti scali, certo.
19:59Però scegliamo dei percorsi
20:01dove una persona
20:03abbia la possibilitÃ
20:04di scambiare con la natura
20:05il suo equilibrio interiore
20:07e ricercarlo
20:08attraverso una sorta di omeostasi
20:10tra l'ambiente esterno,
20:12soprattutto dall'equilibrio
20:14e dalla purezza
20:15che viene dato
20:16dalla naturalità del percorso
20:18e dalla possibilitÃ
20:19di condividere insieme,
20:21in gruppo,
20:21una fatica
20:23che è finalizzata a qualcosa.
20:26Per cui diciamo
20:27che i percorsi
20:28spesso vedono le persone
20:30come tutti noi
20:32iniziare con tutte
20:32le titubanze del caso,
20:34iniziare ognuno
20:36con le resistenze
20:37e poi arrivare alla fine
20:39dopo che si è condiviso
20:40durante il percorso
20:41sia lo stato d'animo
20:42che la fatica,
20:43che la volontà ,
20:44che la curiosità ,
20:45che l'intenzione di capire
20:46bene tutto quello che si fa,
20:49si rientra dal percorso
20:50come un gruppo
20:51che ha da condividere
20:52delle esperienze
20:54che stranamente
20:55sono delle esperienze interiori
20:56per quanto si è camminato
20:58in mezzo alla natura.
20:59Ecco,
20:59questo è il nostro obiettivo,
21:00creare delle esperienze interiori
21:01forti
21:02attraverso delle esperienze
21:04in mezzo alla natura.
21:05All'interno
21:06delle varie case
21:08abbiamo detto
21:09che i vissuti
21:10sono differenti,
21:13ognuno porta
21:14quello che è
21:15il suo bagaglio di esperienze.
21:17Ecco,
21:17come riusciti
21:17a conciliare
21:18le varie esigenze?
21:20Sì,
21:20diciamo che
21:21ogni
21:22nostro ospite
21:24ha un
21:26bagaglio
21:27culturale
21:28di storie di vita
21:29completamente
21:30diverso
21:31e differente,
21:33però
21:34quello che
21:34noi facciamo
21:36ma che fanno
21:36loro
21:37in primis
21:38è il fatto
21:39di
21:39una condivisione,
21:41una collaborazione
21:43tra loro.
21:44Spesso
21:45ci sono stati
21:46ospiti
21:46anche di nazionalitÃ
21:48e culture diverse
21:49ed è stato bello
21:50il fatto che
21:52abbiano messo
21:52a disposizione
21:53di tutti
21:54i loro usi,
21:55il loro modo
21:58anche di pensare,
21:59di provvedere
22:00ai propri figli
22:01a disposizione
22:02di tutti
22:03in modo che
22:04appunto
22:05si condividessero
22:07le loro paure
22:08ma anche
22:09i loro pensieri
22:11positivi.
22:12Diciamo che
22:13appunto
22:13per arrivare
22:14anche a un
22:15benessere
22:16del gruppo
22:17per noi
22:18è molto importante
22:19anche una
22:19soddisfazione
22:21personale,
22:22individuale
22:22e soggettiva
22:23di ognuno
22:24di loro
22:24quindi partire
22:25dal benessere
22:26individuale
22:27soggettivo
22:27per arrivare
22:28poi
22:28al benessere
22:30del gruppo
22:31anche se
22:31diverso
22:33per origini
22:35oppure
22:36modi
22:36di pensare
22:37e di fare.
22:39Ci sono
22:40altri obiettivi
22:41che vi siete posti
22:42e dei quali
22:43non abbiamo
22:43ancora parlato
22:44Franco?
22:46Rispetto al
22:46progetto?
22:47Rispetto al
22:47nostro progetto
22:48naturalmente.
22:50Achiapo
22:50il suggerimento
22:52di Valeria
22:54il concetto
22:54di benessere
22:55io ricordo
22:56che
22:56quando mangiavo
22:57tanti libri
22:58tanti anni fa
22:59all'universitÃ
23:00mi ricordo
23:01dell'OMS
23:01parlava di
23:03salute
23:04come benessere
23:04psichico
23:05fisico
23:06e sociale
23:06e questo
23:07è un concetto
23:08che a me è rimasto
23:09è rimasto
23:09è rimasto
23:09forte
23:10e in questi anni
23:11in questi ultimi
23:12due anni
23:12in cui
23:13è venuto
23:14meno
23:14perché il benessere
23:15psichico
23:16fisico
23:16e sociale
23:17è veramente
23:17stato messo in discussione
23:18messo in crisi
23:20per cui diciamo
23:21che noi
23:22stiamo cercando
23:23di legare
23:24molto a questo progetto
23:25una riapertura
23:27una possibilitÃ
23:28di avere
23:28uno spazio
23:29privilegiato
23:30dove sperimentare
23:32insieme
23:33una piccola avventura
23:34una piccola avventura
23:35che riporti le persone
23:36a un livello
23:37di condivisione
23:39e di benessere
23:40inseriti
23:40nella naturalitÃ
23:42di un ambiente
23:43ecco
23:43qualche cosa
23:44che gli permetta
23:45di condividere
23:46di ampliare
23:47le conoscenze
23:48di stimolare
23:49delle curiositÃ
23:50delle curiositÃ
23:51che puoi apprendere
23:53solo in un percorso
23:54fatto di naturalitÃ
23:55al di lÃ
23:56del preconfezionato
23:57che abbiamo
23:58nella rete
23:58e nella televisione
24:00di cui abbiamo
24:00nutrito
24:01i bambini
24:02per due anni
24:03due anni e mezzo
24:04ormai
24:04ecco
24:04per noi
24:05è veramente importante
24:06questo
24:07lo stimolare
24:07alla curiositÃ
24:08alla condivisione
24:09alla conoscenza
24:09di sé
24:10e al benessere
24:12il nostro obiettivo
24:13è sicuramente
24:13il benessere
24:14come equilibrio
24:15io vi ringrazio
24:17per essere stati con noi
24:19grazie
24:20per averci seguito
24:21da casa
24:21vi auguro
24:22un buon proseguimento
24:23di serata
24:23arrivederci
24:44grazie a tutti