Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 minuto fa
WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) - "Bisogna andare oltre, liberarsi della gabbia geografica, fare della Sicilia la Singapore del Mediterraneo". Lo ha detto il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, intervistato del vicedirettore de La Sicilia, Mario Barresi, durante il talk “Sicilia, la maledizione della Grande Bellezza”, organizzato a Washington nell'ambito della quarta edizione degli Italpress Awards dell'agenzia di stampa Italpress.
"Nel momento in cui il piano Mattei apre e giustamente prevede una azione nuova e diversa nei confronti dell'Africa, guai se la Sicilia non assumesse un ruolo fondamentale in campo infrastrutturale, nel campo della formazione, nel campo della cultura, nel campo della capacità di essere un'isola che diventa un hub non solo tecnologico, industriale, ma sotto tutti i punti di vista attrattivo". abr/gsl
(ITALPRESS)

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00C'è un tale tesoro di bellezza in Sicilia che è guai, guai a noi se non abbiamo la capacità
00:06di preservarlo e di custodirlo.
00:08Per custodire, che è la parola che dovrebbe guidare, qualsiasi azione deve avere la consapevolezza e la responsabilità di essere
00:15in grado di custodire ed esaltare, di preservare.
00:18Pensa a Piazza Armerina, a Segesta, a Selinunta, alle cose enormi in quella concentrazione di terra che la Sicilia ha.
00:30Tutto questo deve essere messo a reddito e deve sempre di più essere messo a reddito, ce lo meritiamo.
00:37E meritiamo soprattutto il fatto di uscire come Sicilia da questa gabbia geografica e andare oltre.
00:48Nell'oltre significa liberarsi da questa camicia di forza e fare di quell'isola, si dice spesso l'hub del
00:55Mediterraneo.
00:55Lasciatevi dire anche la Singapore del Mediterraneo, laddove la Sicilia ha un ruolo fondamentale,
01:02quando io penso al corridoio IMEC, India, Medio Oriente e Europa, fondamentale perché attualmente si basa sul porto di Trieste.
01:13Io penso che la Sicilia, con il porto di Agusta, con i porti siciliani, debba essere la porta di questo
01:19corridoio.
01:20Come la Sicilia deve essere la porta naturale che si apre all'Africa, nel momento in cui il piano Mattei
01:28apre e giustamente prevede un'azione nuova e diversa nei confronti dell'Africa,
01:34che ha guai se la Sicilia non ha un ruolo fondamentale e lo deve avere in campo infrastrutturale, nel campo
01:39della formazione, nel campo della cultura,
01:42nel campo della capacità di essere un'isola che diventa un hub non solo tecnologico e industriale, ma sotto tutti
01:51i punti di vista di attrattivo.
01:53Per essere attrattivo deve fare un po' come Singapore, un po' come l'America, deve avere nella forza dello statuto
02:00speciale, dell'autonomia,
02:02nella capacità di essere all'avanguardia in quella straordinaria bellezza che non è una maledizione, di andare oltre.
02:11Usciamo dalle emergenze. L'emergenza non può essere quella degli incendi.
02:16Quindi sappiamo che con il sistema dei droni oramai hai capacità, anche rispetto ai piromidi, di fare un'azione preventiva
02:23e nello stesso tempo repressiva.
02:25In questo senso l'intelligenza artificiale, e torniamo anche al discorso iniziale della capacità di innovare attraverso un sistema formativo
02:35di eccellenza,
02:36ti dà gli strumenti per superare le emergenze. Tutte.
02:39Noi le dobbiamo superare, la Sicilia le deve superare nel giro di pochi mesi e allora poi deve cominciare a
02:46pensare,
02:47programmandolo fin da adesso, esaurita la fase dello shock, quella che poi sarà una programmazione che inevitabilmente
02:54deve portare di qui a due anni, tre anni, a essere la regione totalmente diversa e nuova che invece deve
03:00diventare.

Consigliato