Meno prodotti nel beauty-case, più attenzione a quello che serve davvero. Lo skin minimalism, o skinimalism, interpreta così la cura della pelle, promuovendo una routine essenziale, costruita sulle esigenze individuali, senza stratificare troppi cosmetici per il solo gusto di seguire una tendenza. Rispetto ai rituali più elaborati, come quelli coreani diventati famosi per le sequenze di dieci e più step, lo skin minimalism invita a selezionare. Il criterio non è contare quanti prodotti si usano, ma capire quale funzione svolga ciascuno di essi. I pilastri sono tre. Si comincia dalla detersione, con una formula adatta al proprio tipo di pelle, capace di rimuovere sporco, sebo in eccesso e residui senza lasciare una sensazione di secchezza. Poi arriva il trattamento: un siero o una crema scelti in base alle necessità, dall’idratazione al controllo della lucidità. Non occorre inserire ogni attivo di moda, né sovrapporre formule con la stessa funzione. Chiude la routine diurna la protezione solare, da considerare indispensabile anche in inverno.