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  • 3 ore fa
Trascrizione
00:03Ah, questi sono i miei quadritti da bambino.
00:07Questo è di una...
00:08Senti, ma c'è una cosa...
00:10Adesso è tanto che vi rompiamo tutti.
00:12Guarda, questo c'era avuto 12 anni.
00:17Elisa Fuxas racconta suo padre, il grande architetto massimiliano, nel film Fuxas da tutta la vita che è stato presentato
00:26alla festa del cinema di Roma.
00:28È un racconto tra pubblico e privato, fatto di materiale d'archivio, foto e filmati di famiglia, testimonianze delle opere
00:36di architettura realizzate in tutto il mondo e di un dialogo intervista tra un padre e una figlia.
00:43Ho capito che noi inventiamo i nostri genitori e i nostri genitori ci inventano e questa enorme porzione di immaginazione
00:55che regola tutti i nostri rapporti mi sembra la cosa più preziosa che abbiamo.
00:59In questo dialogo confronto in cui affiorano continuamente grande complicità e grande ironia, Fuxas sembra invidiare la libertà creativa della
01:10figlia.
01:11Io volevo fare il pittore, immagina quello che posso provare, quasi un senso non di invidia, di istruzione fisica, ecco,
01:22c'è qualcuno che fa quello che volevo fare io.
01:25Tra ricordi, emozioni, scambi e riflessioni, anche con la madre Doriana da sempre al fianco di Massimiliano nei suoi progetti,
01:34Elisa porta alla luce anche i filmati di quel giovane architetto che voleva fare la rivoluzione.
01:41Alla domanda se pensa di averla fatta attraverso la sua architettura, lui risponde.
01:46No, penso che non ci sono riuscito, però è un progetto a lungo termine, penso di riuscirci fino in fondo
01:55e lo voglio fare.
01:57La felicità non è misurata, come diceva Lula, che ho incontrato tanti anni fa, dal PIL.
02:06La felicità è un altro PIL, è quello dei sentimenti.
02:10Se riuscissimo a dare la felicità alle persone avremmo vinto tutte le guerre.
02:31Grazie.

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