La benzina comincia a scarseggiare in Puglia e fare il pieno diventa un'impresa. Distributori a secco, automobilisti costretti a spostarsi da un comune all'altro e lunghe code davanti alle poche pompe ancora rifornite. È l'effetto a catena della protesta dei lavoratori dell'ex Ilva di Taranto, che con il blocco degli accessi alla raffineria Eni hanno paralizzato la distribuzione di carburante in una parte consistente della regione. I disagi maggiori si registrano nel capoluogo ionico, ma le conseguenze hanno raggiunto anche il Barese, il Salento e la provincia di Foggia. In questo video, girato nella serata del 14, si vedono lunghe code davanti al Q8 di Martina Franca, nel Tarantino.La situazione è particolarmente critica negli impianti Enilive, i primi a risentire dell'interruzione delle forniture. Già nelle scorse ore Eni aveva comunicato l'esaurimento del carburante in oltre 50 dei circa 300 punti vendita serviti dalla propria rete. Un numero destinato a cambiare con il protrarsi dei blocchi. La raffineria di Taranto rappresenta, infatti, uno snodo strategico per l'approvvigionamento non soltanto della Puglia, ma anche di Basilicata e Calabria, rifornendo stazioni di servizio di diverse compagnie e operatori indipendenti.
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