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  • 7 ore fa
Un corteo dei lavoratori dell’ex Ilva di Genova ha attraversato le vie del centro cittadino. I lavoratori sono al terzo giorno di protesta contro l'ipotesi di chiusura temporanea, il prossimo 15 novembre, degli stabilimenti del Nord Italia. “Gli operai non accettano il fermo produttivo di Genova, Taranto e degli altri stabilimenti coinvolti e non accettano gli ammortizzatori sociali. La protesta va avanti” ha dichiarato Alessandro Pagano, segretario generale Camera del Lavoro di Genova.

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Trascrizione
00:00Oggi le discioperà, e tutti insieme, uniti nella lotta, tutta la settimana, la passo qui con te,
00:10e non ce l'esa, con te la segnazione, ha solo tanta rabbia, e cresce tutto bene.
00:18Alessandro Pagano, segretario Camera del Lavoro di Genova, un'altra giornata di lotta per il Vagenova, cosa chiedono gli operai?
00:25I operai sono fermi su un punto, la posizione dei commissari e degli amministratori straordinari va rimossa, va ritirata e
00:34va sostituita con un piano di gestione
00:36di quello che potrebbe essere determinato per lo stabilimento di Genova, ma non solo, dalla sentenza della Corte di Cassazione.
00:44Per il momento l'annuncio è quello che per Taranto e per tutte le strutture da Taranto dipendenti ci sarà
00:51un fermo produttivo
00:54sostituito da avvoltizzatori sociali. Questa è una soluzione che continua a non essere accettata da noi, da nessuno.
01:02Su questo abbiamo raccolto in questi giorni il consenso di tutta la città, di tutte le rappresentanze istituzionali,
01:10e non solo, quindi noi andiamo avanti. Andiamo avanti, si rincorrono voci, ieri per tutta la giornata si sono rincorse
01:20voci
01:20di un'imminente presa di posizione da parte del Governo su questa situazione, orientata a quelle che sono le richieste
01:30sindacali,
01:31ma al momento non abbiamo ancora ricevuto alcun testo ufficiale per cui la protesta va avanti
01:36e per noi questo è il modo con cui stiamo sollecitando la pubblicazione di quello che per noi deve essere
01:45la risposta.
01:45I contenuti, insisto, devono essere quelli che garantiscono la continuità produttiva per Taranto, per Genova
01:53e per tutti gli stabilimenti che sono coinvolti in questa avvertenza.

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