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  • 5 ore fa
Trascrizione
00:01Grazie, signor Presidente. Vorrei ricordare Emma Bonino non facendo l'elenco delle sue battaglie, che tutti conosciamo, e neanche trasformandola
00:13in un santino. Credo che sarebbe stata la prima a non apprezzarlo.
00:18Peraltro questo 2026 contiene quattro ricorrenze che hanno un significato particolare per noi, per la storia radicale. 50 anni fa,
00:29nel 1976, Adelaide Aglietta diventa la prima donna segretaria di un partito e i radicali entrano per la prima volta
00:37in Parlamento.
00:38Emma Bonino era una dei quattro parlamentari, come lei ha ricordato, che sono entrati in Parlamento. Dieci anni fa moriva
00:44Marco Pannella e poco giorni fa ci ha lasciato Emma Bonino, che insieme alla scomparsa nel conorso degli anni di
00:51Adele Fraccio, Franco Rocella, Sergio Stanzani, Mauro Mellini, Leonardo Sciascia, Roberto Cicciomessere, Massimo Bordini e tanti altri, hanno garantito a
01:02questo Paese i migliori successi nel campo delle libertà e dei diritti civili.
01:08Emma e dei radicali ci hanno insegnato che la politica non consiste nello spiegare alle persone come stanno le cose,
01:16ma nel dimostrare che le cose possono essere cambiate e che qualche volta per cambiarle bisogna cominciare violando una legge
01:26ingiusta, assumendosene personalmente la responsabilità, prima ancora di avere una maggioranza che ti dia ragione.
01:34E' successo con la disobbedienza civile, come nel caso dell'aborto, ma il punto non è soltanto quello che si
01:42è conquistato, è il metodo, non aspettare che la società sia pronta, non aspettare che i partiti siano d'accordo,
01:51non aspettare che convenga.
01:54E c'è un altro fatto che vorrei ricordare. Emma non aveva bisogno di essere sempre dalla parte della maggioranza,
02:01nemmeno di quella che si autoproclamava progressista,
02:04perché essere radicali significa anche non concedere a nessuno il monopolio della libertà e non considerare mai una battaglia giusta
02:13soltanto perché la combattono i propri amici.
02:17Oggi rischiamo di ridurre la politica ad un esercizio di appartenenza, dire le cose che il nostro campo si aspetta,
02:25indignarci per le ragioni giuste, tacere sulle contraddizioni dei nostri.
02:30Emma ci ricorda che la libertà viene prima della fedeltà a uno schieramento e che i diritti non sono una
02:38concessione a chi governa, di chi governa, ma qualcosa che ciascuno di noi deve poter esercitare anche contro il potere.
02:47Per questo non vorrei che il suo ricordo ci lasciasse un'inquietudine, un'obbligazione, persino un rimprovero.
02:55Ecco, forse il modo più autentico per ricordarla è questo, non dirle grazie per le battaglie che ha combattuto, ma
03:04avere il coraggio e la forza di continuare a fare quelle che ancora restano da combattere.
03:10Ovviamente il mio abbraccio ai familiari, agli amici e a Benedetto e Riccardo che con lei hanno vissuto la parte
03:18recente e più importante della loro vita. Grazie.

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