00:01Dopodiché bisogna prima fotografare la realtà nella quale operiamo, qui il presidente Biffi
00:07con gli due punti centrali. Il primo è che la crescita italiana è ancora troppo debole,
00:13ha ragione, è vero. Dall'altra parte però è vero anche che l'economia italiana ha dimostrato
00:18in questi anni di saper reggere l'onda d'urto di uno degli scenari più complessi e incerti
00:22di sempre. I dati per i primi sei mesi di quest'anno ci dicono che la crescita per il
00:27ventisei può arrivare all'un per cento in linea con le principali economie europee e
00:32anche stavolta oltre le previsioni perché si sa noi italiani veniamo spesso sottovalutati
00:38solo che quando ci sottovaluta l'Unione Europea diciamo così ci siamo abituati e quando invece
00:43veniamo sistematicamente sottovalutati dai nostri stessi organismi un po' dispiace ma tant'è
00:48non è quello che voglio dire è che questi risultati devono in ogni caso incoraggiarci,
00:55non è una crescita che ci soddisfa, non potrebbe esserlo però è un segnale che non va neanche
01:00sminuito e invece qualcosa su cui insieme possiamo costruire. Il secondo punto è che la bassa
01:05produttività frena la crescita, anche qui il Presidente Biffi ha ragione, è un problema
01:09che come sapete l'Italia si trascina da oltre vent'anni e ha due cause principali. La prima è la
01:16struttura stessa del nostro sistema produttivo che è fatta soprattutto di piccole e piccolissime
01:21imprese e per certi versi potrebbe essere considerato un limito ma è anche una delle
01:26ragioni per cui abbiamo retto nei momenti di crisi. La seconda sono gli investimenti insufficienti che
01:32per decenni sono stati dedicati alla ricerca, all'innovazione, al capitale umano ed è invece
01:37su questo che si può e che si deve intervenire ancora meglio. È quello in cui abbiamo lavorato
01:44in questi anni, migliorare le condizioni di sistema in cui le imprese lavorano e competono
01:49e ci abbiamo lavorato seguendo molte delle stesse direttrici che ho sentito tratteggiare
01:55nell'intervento del Presidente Biffi. Innovazione, apertura mercati internazionali, capitale e
02:00crescita delle aziende con una precondizione che chiaramente le tiene tutte insieme che è
02:04il costo dell'energia.