00:03Benvenuti a una nuova intervista dell'agenzia di stampa Italpress. Oggi abbiamo il piacere
00:08di avere con noi Rossella Sobrero, che è membro del gruppo promotore del Salone della
00:14CSR e dell'innovazione sociale. Benvenuta.
00:17Grazie, piacere mio.
00:19La CSR, ovvero la responsabilità sociale d'impresa, riguarda il modo in cui le aziende
00:24integrano la sostenibilità ambientale e sociale fra le proprie strategie.
00:29Da poco si è conclusa la quattordicesima edizione del Salone della CSR all'Università Bocconi
00:35e la prima cosa che vorrei chiederle è quali sono stati i focus di questa edizione?
00:41Direi che questa edizione ha visto toccare tutti i grandi argomenti, come diceva lei, dalla
00:50sostenibilità ambientale e sociale e anche i temi del governo dell'azienda, della Governa.
00:56Per cui nei 120 incontri che ci sono stati si è parlato di ovviamente transizione energetica,
01:06crisi climatica, insomma le tematiche che ci preoccupano forse anche di più come cittadini,
01:13ma anche di welfare, di giovani, di capacità delle imprese di essere inclusive.
01:19Quindi i temi interessano trasversalmente un po' tutti gli ambiti e l'impegno delle imprese
01:28non è più unidirezionale, ma è cercare di integrare le diverse dimensioni economica,
01:35sociale e ambientale nelle proprie strategie.
01:38Qual è stato il messaggio che è giunto dalle imprese?
01:41Ci credono ancora nella sostenibilità?
01:43Se qualcuno pensa che la sostenibilità sia andata in soffitta, non è venuto al Salone
01:51e non ha visto con quanta energia le imprese investono su questi temi, ci credono e sanno
02:00quanto è importante sia nei confronti della parte più legata alle persone, quindi i dipendenti,
02:08anche la comunità, sia per quanto riguarda ovviamente la dimensione ambientale.
02:16Purtroppo, qua avviene il punto critico, non sono tutte le aziende, cioè chi viene al Salone
02:23ha già inserito la sostenibilità come driver strategico e quindi sta modificando il proprio modo
02:30di fare impresa. Ci sono però tante imprese che sono ancora indifferenti e che vanno portate
02:39verso questi obiettivi, in particolare, lo sappiamo, le imprese più piccole che hanno meno capacità
02:46e a volte meno risorse per avviare dei processi di innovazione e di trasformazione.
02:53Leggevo anche che non tutte le aziende, anzi molte aziende decidono di non comunicare
02:59il loro impegno sul fronte della sostenibilità, secondo lei come mai?
03:05Allora, diciamo che c'è anche un fatto di attualità che può in qualche modo giustificare
03:11questo silenzio. L'entrata in vigore il 27 settembre di quella che viene chiamata direttiva
03:20anti-greenwashing, quindi è una direttiva che punisce anche direi molto severamente le
03:30aziende che raccontano un impegno che invece nella realtà non esiste. Quindi qualche azienda
03:38può essere così titubante perché o può dimostrare che le proprie affermazioni 100% green, amico
03:49dell'ambiente o frasi molto generiche ma evocative o dietro a queste frasi ci sono delle pezze
03:58giustificative, quindi certificazioni, dati e esperienze concrete oppure può essere accusata
04:07di greenwashing. Questo porta alcune aziende magari a comunicare meno. Il fenomeno è molto
04:16più forte negli Stati Uniti dove negli ultimi mesi ci si è accorti che soprattutto su alcune
04:25tematiche tipo la DNA, diversità e inclusione, le aziende proseguono il loro impegno ma lo comunicano
04:35con un po' più di fatica. Al centro di questa edizione c'erano anche i giovani e i giovani
04:41chiedono maggiori impegni sul fronte della sostenibilità sia sociale che ambientale. Cosa
04:48avete riscontrato? Quali sono le richieste dei giovani nei confronti del mondo delle imprese
04:53e quali risposte dare il mondo delle imprese ai giovani? I giovani, per fortuna dico io,
05:00sono molto più critici, anche un po' diffidenti e hanno bisogno di avere delle rassicurazioni
05:10che per esempio entrando in un'azienda alcuni valori, alcuni principi vengono rispettati.
05:16Quindi chiedono alle aziende non solo maggiore attenzione a un equilibrio tra tempi di vita
05:25e tempi di lavoro, ma anche una maggiore trasparenza, ad esempio nei processi di carriera, nella gestione
05:36del welfare, quindi sono un po' esigenti. D'altra parte le aziende devono trovare delle risposte
05:47convincenti perché sappiamo che c'è anche una crisi di mancanza di personale soprattutto qualificato,
05:55quindi questi due attori, il dipendente che cerca un posto di lavoro e l'impresa che lo offre,
06:04devono trovare il giusto equilibrio.
06:08Ultima domanda, qual è la sfida più urgente che le imprese italiane devono affrontare
06:14sul fronte della sostenibilità sociale e ambientale?
06:17Penso che la sfida più urgente sia quella di gestire bene la catena di fornitura, perché
06:24le aziende possono essere anche accusate di washing, parlando di temi di attualità, non
06:35per colpa propria, ma perché non hanno gestito nel modo migliore i propri fornitori. Siccome
06:44quel mondo delle imprese più piccole di cui parlavamo prima è anche quello che sfugge
06:50di più, sia le regole che comunque a processi di innovazione e di miglioramento, nei confronti
06:57di queste imprese le grandi imprese, il capo filiera può fare molto, moltissimo, questa
07:03è una vera sfida attraverso la formazione, il sostegno, l'accompagnamento, perché se
07:10un fornitore sbaglia in modo grave, sui diritti umani, sui temi dell'impatto ambientale, poi
07:18comunque i danni sono anche per l'impresa committente, che spesso è una grande impresa.
07:25Ringraziamo Rossella Sobrero, membro del gruppo promotore del Salone della CSR per essere stata
07:30qui con noi e vi ricordiamo che il prossimo ottobre 2027 tornerà il Salone della CSR con
07:37la sua quindicesima edizione, sempre a Milano. Vi ringraziamo per averci seguito fin qui e
07:43vi diamo appuntamento alla prossima intervista dell'agenzia di stampa Italpress.