00:03La cooperazione è il primo livello della deterrenza. Questo fa capire quanto è importante la cooperazione
00:12a livello internazionale. Le sfide marittime che abbiamo tutti di fronte sono sempre più complesse.
00:19Alle minacce tradizionali si sommano minacce ibride, minacce da veicoli autonomi, disinformazione, cyber attack
00:31che creano un ambiente sempre più complesso e difficile da gestire. Nessuna nazione, nessuna marina da sola
00:41può affrontare queste sfide in questo momento storico. Tenendo conto che l'area geografica è sempre più ampia
00:51anzi non c'è più un'area geografica perché proprio il tema di questo simposio era cercare di vedere le
01:02connessioni
01:03tra le varie zone regionali e tra i vari mari regionali. E questo ci ha fatto capire che l'interconnessione
01:14tra queste aree geografiche è sempre più spinta ed è sempre più importante. Quello che accade vicino al nostro paese
01:26non è sempre più importante di quello che accade lontano. E le crisi odierne ci danno sempre di più un
01:37'idea
01:38di quanto un'attività che accade in un'area lontano si rifletta rapidamente sulla nostra economia e sulla nostra prosperità.
01:48Noi abbiamo alcune linee da seguire per essere sempre pronti. Questo è un lavoro che noi facciamo da sempre.
01:56Da sempre noi tuteliamo la sicurezza dei traffici mercantili legati alla nostra economia.
02:03Oggi con le sfide nuove a cui ci troviamo di fronte noi dobbiamo seguire di pari passo la tecnologia.
02:14Quello che mi trovo davanti oggi non è sicuramente quello che mi troverò di fronte domani.
02:20Pertanto noi dobbiamo cercare di considerare sistemi che siano modulari, che siano adattabili
02:29e che siano il più possibile update con le nuove minacce che avremo di fronte.
02:36E come dire, le minacce non sono soltanto missili.
02:38Oggigiorno quando io parlo di minaccio parlo soprattutto di minacce ibride e soprattutto di minacce cyber.
02:45Quindi tutte le nostre navi, i nostri sistemi devono essere in grado di poter competere con questa tecnologia
02:52che potrebbe danneggiare i nostri sistemi e non solo le navi.
02:57Pensate a che danni possono essere portati al paese se noi non riusciamo a utilizzare con sicurezza
03:04i nostri cavi di comunicazione marittime.
03:07La profondità negli anni è sempre stata considerata un sinonimo di sicurezza.
03:13Se io prendevo un'infrastruttura e la mettevo a 100 metri di profondità, ero sicuro che nessuno poteva raggiungerla.
03:20Questo non più.
03:21La tecnologia ha fatto dei passi da gigante in pochissimi anni.
03:25Adesso la quota di 3.000 metri di profondità è facilmente raggiungibile a poco prezzo,
03:32non solo da attori statuali ma anche da attori non statuali.
03:36E se io considero che noi come paese marittimo abbiamo la maggior parte delle nostre infrastrutture critiche
03:46sui fondali del mare e la sfida diventa sempre più difficile.
03:53Se io tengo conto che il Mediterraneo è un mare poco profondo, di fatto soltanto il 15% è superiore
04:03a 3.000 metri di profondità
04:05e tenendo conto adesso i 3.000 metri come una quota, non dico facilmente raggiungibile, però raggiungibile anche a poco
04:14costo,
04:15vuol dire che tutta l'area dove ci sono le nostre infrastrutture critiche è un'area critica.
04:21Noi da sempre cerchiamo di tutelare le nostre infrastrutture, noi abbiamo delle attività che mensilmente vengono svolte,
04:32noi controlliamo i nostri oleodotti, noi controlliamo i nostri cavodotti e noi siamo presenti.
04:38Ovviamente questo da solo non lo possiamo fare, abbiamo una collaborazione anche con quelle compagnie che possiedono questi cavodotti e
04:47oleodotti
04:48e di nuovo il condividere informazioni e condividere expertise ci aiuta a superare la sfida.