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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:00Due luoghi espositivi, Palazzo Moca e Salone Cavallerizza, sono al centro di 1926-2026,
00:07100 anni di Renato Borsoni, progetto del centro studi del CTB, condiviso e realizzato con la
00:13famiglia Borsoni e in collaborazione con Palazzo Loggia, che vuole celebrare il centenario della
00:18nascita, il primo marzo 1926, dell'intellettuale e teatrante, nato in provincia di Acona ma
00:24trapiantato Brescia, scomparso nel 2017. Fondatore e primo direttore del centro teatrale bresciano,
00:31Borsoni è stato tessitore di una stagione fondamentale per la ridefinizione dell'identità
00:36culturale di Brescia.
00:37In una città che era una città del fare, del guadagnare, del conservare, si è acceso un
00:44faro, una luce, una fiamma ed è la fiamma del teatro, di un teatro di ricerca.
00:49Suppongo che abbia rappresentato molto progetti, innovazione, pensiero libero, molta tenacia e
00:57molta volontà di cambiare e di far del bene alla città, ma del bene vero.
01:06Il progetto espositivo è di Camilla Borsoni, Corrado Borsoni e Andrea Cora. La figura di
01:12Borsoni emerge attraverso angolazioni complementari. La mostra alla Cavallerizza, intitolata Sguardi,
01:17offre un itinerario fotografico sul legame tra Borsoni e il teatro. Quella ospitata al
01:22Mocca, chiamata invece Progetti, le testimonia il lavoro di grafico, ma grazie a oggetti e
01:28arredi di famiglia, declina anche il ritratto di Borsoni uomo.
01:31Questo era il divano su cui lui appunto chiacchierava e ha chiacchierato con amici, registi.
01:38Ad un certo punto le strade di Borsoni e del CTB si separarono. Che rapporto fu quello
01:43con Brescia? Talvolta ottimo, talvolta conflittuale. Negli anni sono successe tante cose.

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