Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 ore fa
Lo spin-off della Scuola Normale Superiore e del Cnr di Pisa sviluppa Nano Analyzer, tecnologia per la diagnosi rapida attraverso analisi del sangue. L’ad e cofondatore Matteo Agostini: “I percorsi regolatori richiedono molti capitali e tempo, gli investitori internazionali sono fondamentali”

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Sì, Inta era una start-up universitaria che è diventata una PMI innovativa e raccontaci intanto che cosa fa Inta.
00:10Volentieri, salve a tutti, sono Matteo Agostini, amministratore delegato e cofondatore di Inta.
00:16Inta nasce come spin-off della Scuola Normale Superiore di Pisa e dell'Istituto Nanoscienze del CNR di Pisa.
00:24Nasciamo nel 2020 proprio come risultato della ricerca di base in nanotecnologie, biotecnologie e intelligenza artificiale.
00:36Abbiamo acquisito un brevetto che avevamo sviluppato durante l'attività di ricerca e ad oggi l'azienda è un'azienda
00:45che conta più di 15 persone con diversi milioni di raccolti sul mercato degli investimenti del venture capital in Italia.
00:53Ecco, e che cosa fa il vostro software, il vostro prodotto?
01:00Il vostro prodotto che si chiama Nano Analyzer è uno strumento sia software che hardware che permette la diagnosi rapida
01:08di tanti marcatori, tante sostanze biologiche in liquidi in maniera completamente decentralizzata rispetto ai laboratori degli ospedali.
01:19Ha diverse applicazioni che esulano anche dal mondo medicale, ma la principale per la quale stiamo lavorando da diversi anni
01:29è la diagnosi rapida di danni cerebrali da trauma tramite analisi del sangue rapido, effettuabili sia in triage, in ospedale,
01:37ma anche su elicotteri o su ambulanze.
01:40Quindi uno non avrebbe bisogno di un attack o di una risonanza per sapere se c'è stato un danno
01:45cerebrale?
01:46Diciamo che la TAC mantiene comunque la sua centralità nel percorso clinico, ma noi andiamo a efficientare l'atto pratico,
01:55tutto il percorso del paziente, riducendo il numero di TAC necessarie per avere una diagnosi accurata,
02:03o addirittura supportando l'imaging nel momento in cui questo non può essere effettuato, per esempio in casi pediatrici, pazienti
02:12fragili, che normalmente non vengono esposti a alte radiazioni.
02:18Ecco, voi siete qui perché volete andare all'estero, volete una mano nell'essere, nel poter internazionalizzarvi.
02:27Quali sono gli ostacoli oggi per una start-up come la vostra per passare, partite da una base solida, universitaria
02:35e di ricerca, avete già trovato dei finanziatori,
02:38quindi c'è già chi vi ha dato fiducia, ora c'è forse una parte regolatoria e amministrativa che forse
02:45è pesante però.
02:46Assolutamente sì, diciamo che il nostro percorso è estremamente complesso dal punto di vista regolatorio perché appunto ha a che
02:54fare con la salute dei pazienti, delle persone
02:57e in Europa ma anche in altri grandi mercati come quello statunitense esistono dei percorsi regolatori molto capital intensive,
03:08quindi hanno bisogno di molti capitali per poter essere completati con successo e anche di tempo e quindi anche di
03:14capitale paziente.
03:16Da quel punto di vista la ricerca di investitori internazionali che possano supportare realtà come la nostra diventa fondamentale,
03:26altrimenti il percorso non arriva completamente e quindi poi non si arriva ad avere benefici del capitale anche precedentemente investito.

Consigliato