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00:08E ben ritrovati in diretta su Class CNBC Insurance Day, le nuove sfide, i nuovi bisogni, delle assicurazioni, l'impatto
00:16dell'intelligenza artificiale sul business.
00:19Abbiamo detto poco fa con Paolo Ceschi, che è ancora qui in studio con noi, Gabriele Capolino, direttore di Milano
00:25Finanza, dell'era d'oro dei servizi finanziari, il momento che sta vivendo il tempismo in cui il settore e
00:32le compagnie devono fare nuovi investimenti strategici per cambiare, creare un nuovo paradigma di efficienza attraverso l'intelligenza artificiale, pro
00:42e contro.
00:43Si è parlato anche di istituzioni e per farlo ci ha raggiunto in rappresentanza di Ivas. Maddalena Rabitti, consigliera, benvenuta,
00:51è un grande piacere averla con noi.
00:53Grazie.
00:54Gabriele.
00:55Maddalena, professoressa Rabitti, è il guardiano del recinto da questo punto di vista, nel senso che Ivas, sotto legge da
01:04adesso di Parca d'Italia, ha il compito in grado in questo momento di riuscire a attraversare un momento tecnico,
01:13tecnologicamente complesso. Prima l'Ivas si occupava di gestire persone, monitorare eventuali frodi, avere a che fare con un business
01:23di vigilanza.
01:26Oggi l'irrompere dell'intelligenza artificiale ti porta la possibilità che le assunzioni dei rischi, la valutazione, la gestione del
01:36cliente, possono essere fatte in autonomia da macchine a ciò preposte.
01:42Ecco, come a questo punto state cambiando anche voi, sia come processi di controllo e sia come organizzazione interna?
01:54Grazie, grazie di questa domanda.
01:57Sì, in effetti il tempo che stiamo vivendo vede un passaggio di grande rilevanza.
02:04Questo passaggio è quello da un'intelligenza artificiale che fondamentalmente era di supporto alle attività, quindi aiutava in qualche modo
02:15a elaborare informazioni e a suggerire in caso decisioni,
02:21ha un'intelligenza artificiale che invece passa in qualche modo all'azione per l'appunto e quindi diventa non solo
02:31supporto ma è anche capace di assumere decisioni e compiere determinate azioni.
02:37Allora, da questo punto di vista sicuramente per il mercato assicurativo ci sono delle opportunità, opportunità che vengono in rilievo
02:48ad esempio nell'ambito della gestione dei sinistri
02:51dove si può semplificare la quantificazione del danno ma anche procedere magari in maniera automatica alle liquidazioni oppure nella personalizzazione
03:00delle polizze, nell'assistenza alla clientela, nella prevenzione, lo diceva lei prima, anche delle frodi assicurative.
03:08Quindi sicuramente dei potenziali benefici, però ovviamente questo comporta per via della nuova natura di questa intelligenza artificiale molto più
03:20efficace e pervasiva delle maggiori responsabilità.
03:25Chi si avvale dell'intelligenza artificiale sostanzialmente è tenuto a monitorare i rischi, a presidiare questi rischi e in qualche
03:33modo sa che potrebbe doverne rispondere.
03:36Nel mercato assicurativo forse la parola chiave è la fiducia e quindi nella logica di fiducia è ovvio che se
03:43per esempio un danneggiato vede un diniego di indennizzo chiede spiegazioni.
03:52Ecco, in qualche modo quello che non si può perdere è la responsabilità dell'impresa nel fornire delle spiegazioni in
04:01maniera chiara e trasparente.
04:04Quindi da questo punto di vista l'intelligenza più recente, più evoluta, quindi quella cosiddetta agentica, comporta dei nuovi rischi
04:17perché in qualche modo, lo sappiamo anche dai media, dagli episodi di cronaca,
04:21può accadere che un sistema vada oltre le indicazioni ricevute da chi l'ha addestrata e compia e disantenda in
04:29qualche modo gli obiettivi.
04:30Allora da questo punto di vista qual è la posizione dell'Ivas?
04:38Il principio guida a me sembra questo.
04:42L'autonomia tecnologica non può diventare una legittimazione per le imprese a una delega opaca della decisione.
04:52Quindi in qualche modo le imprese devono mantenere una sovranità cognitiva sulla decisione.
05:00Ovviamente possono, devono avvalersi delle tecnologie, però devono mantenere la piena responsabilità delle scelte.
05:08In questo senso in Ivas abbiamo assunto alcune inizioni.
05:11Ecco, vorrei andare un po' più in profondità su questo tema della responsabilità perché giustamente citava il governo dell'AI.
05:19Io per chi ci segue su classe NBC mi occupo di intelligenza artificiale e quindi chi regola, chi mette delle
05:26leggi sull'AI, l'Europa è avanti su questo.
05:28Il 9 settembre di fatto c'è stato anche l'adeguamento dell'AI Act che è entrato in vigore anche
05:35per il settore assicurativo perché se ne discute,
05:37lei citava giustamente gli agenti autonomi, il caso di Haging Face, Alecrona che è quello più forte, che ha dimostrato
05:44quanto possono essere autonomi,
05:45ma lo stesso agente è penetrato in siti governativi, istituzionali e la sanità australiana.
05:51Quindi ha dimostrato nelle ultime settimane quanto possa essere rilevante.
05:56Dove sta la responsabilità? Di chi è la colpa?
06:00Ecco, guardando proprio all'adeguamento dell'AI Act, quindi decreto lo scorso 9 settembre, c'è un tema proprio legato
06:08alle assicurazioni,
06:09quindi l'azione diretta del danneggiato nei confronti dell'impresa assicuratrice.
06:14Questo è il passaggio che mi ha colpito in questo adeguamento.
06:18Ivas come risponde a questo tema di responsabilità?
06:23Allora, innanzitutto forse dobbiamo fare un passo indietro, cioè ci dobbiamo chiedere se stabilire le responsabilità
06:30all'interno dell'intelligenza artificiale, lo dirò a brevissimo, è chiaramente una difficile prova per tutti,
06:39per prima cosa per il legislatore.
06:40In divenire soprattutto.
06:41Ed è in divenire, però forse ci possiamo chiedere se in qualche modo l'intelligenza artificiale possa essere essa stessa
06:47assicurabile.
06:50Su questa domanda, forse in linea teorica io credo che si possa anche arrivare a ritenere che possa essere assicurato
07:00il danno provocato dall'intelligenza artificiale, ma per ora siamo ancora abbastanza nel terreno dell'ignoto.
07:05Perché? Perché innanzitutto mancano serie storiche che ci consentano di stabilire il danno e il rischio.
07:13E poi perché non c'è, per l'appunto, e qui vengo precisamente alla sua domanda, chiarezza ancora proprio sul
07:20regime,
07:21neanche a livello normativo europeo, delle responsabilità.
07:25Quanto più è complessa la filiera, tanto più è difficile stabilire a chi aspetti rispondere del danno,
07:33tra chi ha prodotto l'algoritmo, l'addestrato o chi l'ha utilizzato.
07:38Certamente però l'indicazione che ci viene dal legislatore italiano nel recepimento da ultimo del 9 settembre
07:45dell'AIA Acta è nel senso che comunque le imprese assicurative restano in prima linea anche nella responsabilità per il
07:53danno.
07:53Questo lo capiamo perché, per l'appunto, questo decreto legislativo interviene cercando di semplificare
08:00la posizione del danneggiato nell'ottenere il risarcimento del danno.
08:06Da qui anche quel riferimento a cui faceva lei Cenno, che sarà tutto da vedere poi in concreto,
08:11di un'eventuale possibile azione diretta, nell'ipotesi in cui il danneggiante abbia una polizia
08:17che lo copra da questo rischio.
08:20D'altra parte, forse, proprio per evidenziare la complessità, si potrebbe anche tentare un parallelo
08:30con, un po' azzardato, con il cambiamento climatico, con quello che è successo.
08:35Perché? Perché chiaramente sono fenomeni molto diversi.
08:38Però entrambi hanno una caratteristica comune, forse due.
08:43La prima è quella di essere difficilmente quantificabili nel piano dal punto di vista del rischio
08:50e l'altra, più importante, di avere degli effetti potenzialmente correlati e a rilevanza sistemica.
08:59Faccio un esempio. Se a un'ondata di calore succede siccità e poi incendi boschivi e poi eventualmente alluvione,
09:07non sono fenomeni autonomi. In qualche modo sono correlati e il rischio aumenta.
09:12Ora, con l'intelligenza artificiale c'è anche questa più avanzata, questa cosiddetta di frontiera.
09:18c'è questa possibilità. Perché se vi sono molte imprese che ricorrono alla stessa tecnologia,
09:27alle stesse infrastrutture, il rischio di concentrazione determina un aumento della potenziale dannosità.
09:35E quindi questo può portare a un'esigenza di monitoraggio anche del rischio sistemico.
09:43Quindi da un lato l'attenzione a che le imprese presidino il rischio per loro nella loro attività,
09:49dall'altro gli impatti di questi sistemi avanzati sul rischio sistemico per il mercato finanziario.
09:55Infatti voi l'avete chiesto proprio alle imprese, avete chiesto di fare questa valutazione,
09:58questo assessment quest'estate, per dare anche un numero, un bilancio, verificare, capire qual era la loro risposta.
10:08Gabriele.
10:09Sì, sì. Prima però di chiederle questo volevo fare un passaggio anche con Paolo Ceschi.
10:16La professoressa ha parlato di sovranità cognitiva, quindi di mettere poi l'uomo,
10:21mantenere l'uomo al centro, diciamo, del processo.
10:25Mi sembra che da questo punto di vista sia qualche cosa che le compagnie stanno cercando di introdurre.
10:33La professoressa prima ha fatto un passaggio molto importante, ha parlato di fiducia.
10:38Io penso, l'ho detto anche in altri contesti, riferiti anche al mondo delle banche,
10:43difficilmente la fiducia può transitare solo per un chatbot o per un'intelligenza artificiale.
10:50Quindi io credo, e noi pensiamo fermamente, che l'uomo, l'essere umano rimanga al centro,
10:57rimanga al centro dell'attività assicurativa.
11:00Questo sia molto importante.
11:01Certamente l'EI offre una leva, quindi offre, come dire, la possibilità di avere competenze aumentate.
11:09Dalle AI noi parliamo di Human Workforce 10x, per raccontare quello che è il potenziale.
11:17Dove però l'essere umano rimane al centro dell'operatività e l'intelligenza artificiale offre strumenti
11:24per aumentare l'efficienza e l'impatto sull'azienda assicurativa.
11:28Ecco, professoressa, diceva Maria Vittoria che è recente una vostra discesa in campo precisa
11:36con una richiesta a tutte quante le compagnie.
11:39Me ne vuole parlare?
11:40Sì, proprio quest'estate è stata pubblicata una comunicazione di IVAS
11:50in materia di resilienza digitale e modelli avanzati di intelligenza artificiale.
11:57Perché, insomma, quello che stiamo dicendo esattamente è l'origine di questa richiesta rivolta alle imprese,
12:04alla base di questa richiesta.
12:05perché c'è una constatazione, c'è questa accelerazione senza precedenti
12:11delle capacità che i modelli di intelligenza artificiale avanzata stanno dimostrando
12:18ci rende evidente che noi non possiamo trattare l'intelligenza artificiale
12:24separatamente da tutti gli altri rischi, in primo luogo sicuramente dai rischi di cyber attack,
12:30ma anche i rischi operativi, i rischi reputazionali.
12:33E quindi, in qualche modo, bisogna fare una riflessione combinata sulla capacità
12:39che le imprese hanno di affrontare i nuovi rischi che derivano dal modello di intelligenza avanzata.
12:46Il punto qual è? Il punto, forse la parola chiave, se vogliamo, è la velocità
12:51che questi modelli di intelligenza di frontiera stanno dimostrando di avere.
12:57La velocità si traduce però anche in un maggior rischio di attacchi, di approfittamenti,
13:02di vulnerabilità all'interno delle imprese, che vengono effettuati appunto con una velocità che non ha precedenti.
13:11E se non ha precedenti significa che le imprese non necessariamente sono ad oggi attrezzate
13:16per rispondere in maniera adeguata a questo attacco.
13:21Quindi lo spirito della comunicazione è spingere le imprese a svolgere una riflessione strutturale
13:31proprio sulle capacità che hanno ad oggi di resilienza digitale
13:37e vedere se sono adeguate a questa nuova sfida.
13:40Dall'altra parte bisogna intervenire quindi in maniera orizzontale su tutti i processi,
13:46perciò diventa uno sforzo.
13:48Uno sforzo urgente direi, quindi giustamente la parola chiave ha detto velocità.
13:52Io ringrazio Maddalena Raviti, consigliere Ivas, per essere stata con noi.
13:56Noi ci ritroviamo fra un istante. Restate con noi.
14:07Noi ci ritroviamo fra un istante.