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  • 16 minutes ago
Lors d’un événement, Miralem Pjanić s’est rappelé de son début de carrière à l’Olympique Lyonnais et rend hommage à un joueur qu’il a côtoyé un an mais qu’il considère comme un modèle : Juninho.

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Sports
Transcript
00:00Lione è stata la Juventus dai miei anni, quando c'ero, perché hanno vinto otto scudetti di fila in Francesco,
00:10è stata la squadra più forte in assoluto in Francia in quei anni lì.
00:16Sono andato lì a giocare e per la prima volta ho visto una persona a chi volevo assomigliare un giorno
00:26dentro il campo, ma è da fuori campo e dentro campo.
00:32Juninho mi ha dato tanto, sì, punizioni è una cosa, ma anche la sua leadership, il suo comportamento quotidiano, come
00:40si preparava dall'allenamento e come diventare Juninho ho visto cosa faceva.
00:47Quindi non è solamente andare ad allenarsi, ma molto di più. Entravo in un mondo che fino a lì non
00:56conoscevo ancora, il mondo top, nazionale brasiliana,
01:01è stato il giocatore che calciava le punizioni in assoluto, meglio di tutti quelli che ho conosciuto, quindi è stato
01:10per me un modello.
01:13Il giorno quando, quindi, il secondo anno, lui non c'era più. Ho fatto un anno con Juninho, è andato
01:21via e io volevo prendere il suo numero.
01:25L'ho chiamato, l'ho chiesto se mi potevo permettere quello. Quando ancora non ero nessuno, lui mi ha detto,
01:31mire, prendilo perché tu diventerai un grande calciatore
01:35e sarei molto orgoglioso che tu portassi il lotto. E così è stato. E Juninho è stato molto importante per
01:42me all'inizio della mia carriera e gli devo tanto.
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