00:05Sono davvero felice che questo premio sia andato a un libro di racconti, io vengo dall'Argentina e di conseguenza
00:12vengo da una traduzione di novelieri, tutti gli scrittori argentini sono anche novelieri, è un genere che amo moltissimo per
00:21la sua intensità e per il modo che ha di convocare il lettore.
00:25Quando io scrivo immediatamente penso al racconto, diciamo che si tratta del genere che mi chiama e che convoca la
00:33mia attenzione. Nel caso di alcune storie sento che fallisco nel raccontare tutto quello che vorrei in un racconto e
00:39che ho bisogno di 250 pagine alziché 20, quindi diciamo che per me il romanzo è laddove non riesco a
00:45condensare in un racconto quello che voglio dire.
00:47Per me la scrittura è un modo per avvicinarmi e avvicinarci alle cose che ci fanno paura, le cose che
00:55ci suscitano angoscia, le cose che in generale ci costa fatica a fare o ci risultano difficili.
01:00Questo è inevitabilmente, indissolubilmente legato alle fragilità, alle nostre paure. Io penso che ci sia qualcosa nella scrittura che ci
01:10consente di esercitare, di mettere in pratica le nostre paure, che ci consente di misurarci con come reagiremmo, con quello
01:19che succederebbe se una determinata situazione arrivasse a verificarsi.
01:24Per esempio ci permette di chiederci quanto dolore sentiremmo in una determinata circostanza. Ritengo che la letteratura sia uno straordinario
01:33strumento che ci consente di avvicinarci alle nostre paure e a comprenderle e direi che io scrivo per le stesse
01:42ragioni per cui leggo.
01:46Credo che in qualche modo la letteratura ci aiuti a ricollegarci con qualcosa che potremmo definire originale, che potremmo definire
01:54autentico perché permette di smantellare, di distruggere alcuni costrutti che naturali non sono, degli spazi che naturali non sono.
02:04Questo è un aspetto molto importante per me come la separazione, la linea di demarcazione tra ciò che consideriamo naturale
02:11e ciò che consideriamo per esempio socialmente inaccettabile oppure ciò che consideriamo possibile e ciò che consideriamo impossibile.
02:18Io penso che ci sia molta finzione, cioè molta costruzione in questo che noi in qualche modo diamo un po'
02:24per scontato e credo che la finzione, in questo caso la narrativa, sia il luogo che ci permette di spostare
02:30un po' questi limiti e di collocarli in uno spazio più autentico.