00:05Le modalità della rottura fra Cristiano Ronaldo e il CT del Portogallo Jorge Jesus sono un insulto
00:13al calcio e all'intelligenza. E ancora di più rabbrividisco quando sento dire che Cristiano
00:19potrebbe venire squalificato. La tariffa andrebbe da sei mesi a un anno per l'abbandono del ritiro
00:25della nazionale a Copenari. L'idea che l'uomo che ha cambiato la storia del calcio portoghese,
00:32portandolo a vittorie che nemmeno il mitico Eusebio era riuscito a raggiungere, conclude la sua carriera
00:39in nazionale con una squalifica e letteralmente offensiva. Non credo a un riavvicinamento fra lui
00:46e il CT e ormai bisognerebbe dire fra lui e la federazione, visto che la prima responsabilità
00:52dell'accaduto è istituzionale, ma che si lasci almeno decantare la situazione fino a quando sarà
00:59possibile reinstaurare un dialogo e nei limiti del possibile celebrare il ritiro di un fuoriclasse
01:06straordinario. Spero che con questa premessa si sia capito il mio enorme rispetto per Ronaldo.
01:13Spero che lo si sia capito perché dal punto di vista tecnico lo considero una palla al piede per
01:18la sua nazionale dal mondiale del 2022, da quando il CT Fernando Santos, vincitore di
01:24un europeo e di una Nations, lo mise in panchina nell'ottavo di finale contro la Svizzera riscuotendo
01:31una vittoria per 6 a 1 con tre gol di Gonzalo Ramos, il sostituto di Cristiano, che aveva
01:38allora 37 anni e già stazionava davanti alla porta in attesa che il passaggio giusto gli
01:43permettesse di allungare il conto dei gol personali. Quando diciamo che è stato lui a
01:49trasformare il calcio da sport di squadra a sport individuale, ci riferiamo all'incredibile
01:56capacità di risolvere le partite con prodezze scollegate dall'andamento del gioco, che ha avuto
02:02per anni, ma anche all'egoismo e all'egotismo che lo faceva masticare Amaro quando a segnare
02:09era un suo compagno. L'ultimo grande Cristiano è stato quello del primo anno alla Juventus.
02:14C'è una rimonta contro l'Atletico Madrid che nessun tifoso bianconero dimenticherà mai.
02:20Da lì in poi è stata una discesa, controllata finché è rimasto a Torino, meno dal ritorno
02:26a Manchester in poi. Quando Fernando Santos lo mette in panchina al Mondiale, un campione
02:34meno ossessionato dai propri numeri avrebbe capito. Ronaldo invece ha archiviato con soddisfazione
02:42la successiva uscita di scena del tecnico, con cui aveva vinto, e per un altro quadriennio
02:48ha imposto la sua presenza a una squadra che ne avrebbe volentieri fatto a meno. Il Portogallo
02:54ha raggiunto i quarti all'europeo e gli ottavi al Mondiale. Traguardi mediocre per una nazionale
03:00è ricca di Vittinia, Bernardo Silva, Nuno Mendes, Ruben Dias, Joao Neves, Bruno Fernandes.
03:10E qui scatta la colpa della federazione del nuovo commissario tecnico, che prima di questo
03:15giro di convocazioni avrebbero dovuto avvisare privatamente Cristiano che a 41 anni non sarebbe
03:24più stato chiamato. E questo è il rispetto che gli si doveva, dargli così la possibilità
03:30di annunciare il ritiro della nazionale come una decisione autonoma. È molto probabile
03:36che in quella stanza sarebbero volate parole grosse e magari Ronaldo non avrebbe accettato
03:41l'opportunità di uscire di scena dalla Porta Grande, come dicono in Spagna. Ma a quel punto
03:48la responsabilità della rottura sarebbe stata interamente sua. Così invece il balletto di
03:55panchine mal sopportate, riscaldamenti inutili e fughe dal ritiro ha reso penoso un addio
04:03che meritava di essere glorioso.
04:05Grazie a tutti.