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Firenze, 2 ott. (askanews) - Circondato dalle colline della Val d'Orcia e animato da circa 250 residenti, Monticchiello custodisce una vitalità che sfida lo spopolamento dei borghi. Questo luogo è reso celebre dal "Teatro Povero", che nel 2027 compirà sessant'anni di esistenza. Nato da un'intuizione coraggiosa degli abitanti, consiste in una forma unica di teatro popolare e di piazza, l'autodramma: in cui la comunità mette in scena ogni estate la propria storia, le proprie crisi e le proprie speranze, trasformandosi in autrice e interprete di se stessa.Fabio Rossi, direttore del Teatro Povero di Monticchiello: "questo aspetto del teatro, che poi si è trasformato in cooperativa di comunità nel 1980, diventa anche un volano che riesce a sostenere, in qualche modo, economicamente la comunità. Come lo fa? Lo fa attraverso lavori nel sociale o anche proposte turistiche che però tengono conto soprattutto del bagaglio di storia che c'è dietro di noi".La comunità è arricchita da una fitta rete di associazioni come la filarmonica, i circoli e la polisportivaIsmaele Carpini, Cooperativa di comunità di Monticchiello: "anche le attività più commerciali che poniamo in essere come cooperativa riescono comunque sia a comunicare anche al visitatore quel senso di autenticità dato proprio da questo replicarsi ogni anno della propria storia tramite il Teatro Povero. Quindi è un'esperienza che unisce il culturale al turistico in una maniera unica, riuscendo anche a creare posti di lavoro che permettono ad una comunità di sostenersi".Questo modello virtuoso di rigenerazione non rappresenta un'eccezione isolata, ma il tassello centrale di un più ampio percorso di trasformazione regionale. L'esperienza di Monticchiello si inserisce infatti nel racconto CRosS Tuscany - Trame Vive.Dal ricamo collettivo di CasermArcheologica a Sansepolcro fino al recupero della fibra tessile e della lana rigenerata a San Casciano dei Bagni, il turismo lento e il lavoro comunitario sono diventati il vero motore economico e sociale per il futuro dei piccoli borghi toscani.

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00:00Circondato dalle colline della Val d'Orcia e animato da circa 250 residenti, Montichiello
00:06custodisce una vitalità che sfida lo spopolamento dei borghi. Questo luogo è reso celebre dal
00:11teatro povero che nel 2027 compirà 60 anni di esistenza. Nato da un'intuizione coraggiosa
00:17degli abitanti, consiste in una forma unica di teatro popolare e di piazza, l'autodramma
00:22in cui la comunità mette in scena ogni estate la propria storia, le proprie crisi e le proprie
00:27speranze trasformandosi in autrice e interprete di se stessa, Faberossi, direttore del teatro
00:32povero di Montichiello. Questo aspetto del teatro che poi si è trasformato in cooperativa
00:39di comunità nel 1980 diventa anche un volano che riesce a sostenere in qualche modo economicamente
00:48la comunità. Come lo fa? Lo fa attraverso lavori nel sociale o anche proposte turistiche
00:56che però tengono conto soprattutto del bagaglio di storia che c'è dietro di noi.
01:04La comunità è arricchita da una fitta rete di associazioni come la Filarmonica, i circoli
01:08e la polisportiva Ismaele e Carpini, cooperativa di comunità di Montichiello.
01:13Anche le attività più commerciali che poniamo in essere come cooperativa riescono comunque
01:19sia a comunicare anche al visitatore quel senso di autenticità dato proprio da questo replicarsi
01:28ogni anno della propria storia tramite il teatro povero. Quindi è un'esperienza che unisce
01:36il culturale al turistico in una maniera unica, riuscendo anche a creare posti di lavoro
01:43che permettono ad una comunità di sostenersi.
01:47Questo modello virtuoso di rigenerazione non rappresenta un'eccezione isolata ma il tassello
01:52centrale di un più ampio percorso di trasformazione regionale. L'esperienza di Montichiello si inserisce
01:58infatti nel racconto cross Toscani tra ame vive. Dal ricamo collettivo di caserma archeologica
02:04a Sansepolcro fino al recupero della fibra tessile della lana rigenerata a San Casciano
02:09dei Bagni? Il turismo lento e il lavoro comunitario sono diventati il vero motore economico e sociale
02:16per il futuro dei piccoli borghi toscani.

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