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  • 12 minuti fa
Trascrizione
00:00Come si restituisce spazio, e vado a concludere, a queste relazioni reali?
00:05Una mossa in questo senso, seguendo Ivan Illich e i suoi epigoni,
00:10primo fra tutti l'indimenticato Alexander Langer,
00:14che si era reso promotore di un Mutter Manifest, manifesto delle madri,
00:20sarebbe la restituzione di spazio ai valori legati alla differenza femminile,
00:26che potremmo chiamare relazionalità radicale.
00:31Si tratta di ascoltare allora davvero con attenzione, non retorica,
00:36quello che le donne che si sono, come dice Bocchetti, fermate dal punto di vista della maternità,
00:43quello che hanno da dire in merito all'organizzazione della vita, del lavoro, delle città, della comunità, della società,
00:50il loro senso per l'armonia e per la bellezza, in una parola,
00:54per la cura, valore inestimabile, mantenuto nell'insignificanza sociale ed economica.
01:04Se vediamo quello che succede nel mondo, potremmo pensare che al centro dell'umanità c'è la guerra,
01:09ma ogni giorno, silenziosamente, vengono erogate più di 16 miliardi di invisibili ore di cura
01:17per restare solo a quelle erogate gratis e, devo dire, quasi esclusivamente da donne.
01:24Quello che si può definire il paradosso della cura è che nelle nostre società,
01:29lo vediamo anche nelle nostre famiglie, per fattori demografici,
01:33c'è sempre più bisogno di cura, ma questo valore non viene riconosciuto a nessun livello
01:41e la cura viene pensata come economicamente e politicamente residuale.
01:46Servirebbe invece una vera e propria care revolution,
01:51un approccio trasformativo per riconfigurare il modo in cui il lavoro di cura viene riconosciuto,
01:57organizzato, condiviso e posto al centro.
02:00È un valore che non dobbiamo rinunciare a trasmettere ai ragazzi,
02:05maschi e femmine e a ogni costo.
02:08Si tratta, e finisco dunque in una parola, di coltivare un sentimento di gratitudine verso la madre
02:15da cui può discendere molta buona politica per il bene delle bambine, dei bambini e di noi tutti.
02:22Grazie.

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