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Trascrizione
00:00Grazie a tutti.
00:30Parliamo con il professor Marco Fortis, direttore e vicepresidente della Fondazione Edison.
00:35Ben ritrovato, professore.
00:38Buonasera a tutti.
00:39Innanzitutto le vanno le congratulazioni per aver a Pea ricevuto il primo premio De Sanctis per il Made in Italy,
00:46unitamente al Salone del Mobile Alice.
00:48Congratulazioni, professore.
00:52Professore, al di là del Made in Italy, ne parliamo tra poco, però questo sell-off dei bond,
00:57ne stiamo parlando come epicento negli Stati Uniti, il Treasury, abbiamo visto il trentennale massimo dal 2004.
01:05Ma vediamo lo spread BTP-Bund ritoccare livelli che non si registravano dal maggio del 2025 a 100 punti base.
01:13Colpa della Germania, come dice qualcuno per il Bund, colpa dell'Italia, perché Moody's, per esempio, proprio nei giorni scorsi,
01:19ha lasciato invariato il rating, però ha rivisto al rialzo la crescita, ormai acquisita già dello 0,8%,
01:25lo stesso governo ormai ipotizza un punto percentuale.
01:29Non siamo più neanche protetti nonostante la disciplina fiscale.
01:32Professore, come legge questo movimento anche dello spread?
01:36Ma intanto c'è un rialzo generale dei tassi di interesse in tutto il mondo,
01:41non solo perché alcuni debiti pubblici, come quello americano, ma anche quello francese,
01:46sono apparentemente quasi fuori controllo ormai.
01:50I deficit di questi due paesi sono estremamente alti e tutti gli anni fanno salire il debito.
01:55Oggi, per esempio, l'Istituto di Statistica Francese ha appena diffuso i dati sul debito pubblico della Francia,
02:01che è arrivato alla fine del secondo trimestre di quest'anno a 3.695 miliardi,
02:09aumentato quindi di ben 178 miliardi rispetto al secondo trimestre del 2025.
02:16Il debito pubblico della Francia è salito dal 115,2 al 119%,
02:21quindi non è solo gli Stati Uniti che hanno problemi grossi,
02:24la Francia è un problema gigantesco dentro l'area dell'euro.
02:28In questo clima di aumento dei tassi di interesse,
02:32voi avete prima ricordato i decennali americani al 5,2%,
02:37ma abbiamo i tassi dell'Inghilterra che sono a 5,3%,
02:41il Giappone che non ha mai avuto tassi di interesse alti è sopra il 3%.
02:45Quindi anche i tassi di interesse italiani purtroppo aumentano
02:49e il problema non è tanto lo spread con la Francia, a mio avviso,
02:53da tenere d'occhio, ma sono gli spread relativi con altre economie a noi simili
02:58che hanno problemi di debito più significativi di quelli che può avere la Germania.
03:02Per esempio è un dato di fatto che il nostro spread verso la Francia
03:07è passato dal negativo a positivo.
03:09Oggi i francesi pagano 18 punti base più dell'Italia
03:14in termini di tassi di interesse hanno uno spread che è più alto del nostro,
03:19è a 115, mentre il nostro era a 97.
03:21Qualche minuto fa ho visto i tabulati internazionali.
03:25Quindi c'è un problema di tassi che purtroppo significa per noi
03:29ancora meno libertà di spesa
03:32e quindi credo che una finanziaria seria debba soprattutto prossimamente
03:37tenere strettamente sotto controllo i conti
03:41perché non possiamo permetterci di ritornare a essere giudicati negativamente
03:45dai mercati nel mezzo di questo caos
03:47generato sia dall'aumento dei debiti pubblici
03:50ma anche di quelli privati
03:52a seguito degli investimenti costosissimi dell'intelligenza artificiale.
03:58Professore, giustissimo.
03:59Intanto diciamo che il trentennale addirittura negli Stati Uniti
04:03ha toccato un record non più del 2004 ma del 2002.
04:06Di nuovo sta tornando questo effetto sell-off dei bond.
04:10Però, professore, siamo all'inizio dell'anno elettorale 2007
04:14sia in Francia, lì un po' particolare
04:17perché stiamo già vedendo le prime tasse
04:19sulle società che gestiscono gli aeroporti, le autostrade
04:23in realtà chi esce, cioè Macron non si può ricandidare
04:27invece ovviamente in Francia, in Italia ma anche in Spagna
04:31hanno elettorale anche per la Spagna
04:34attenzione a delle manovre che potrebbero essere
04:37proprio elettorali.
04:39Le prime indicazioni che sembrano arrivare
04:42alzare fino a 60 mila per esempio
04:44l'aliquota e quindi far risparmiare
04:47l'ecceto medio italiano
04:50la convincono, professore, la mossa dell'ENI
04:52piuttosto che continuare con il taglio delle accise
04:56la convincono come, diciamo,
04:59il percorso che sta prendendo il governo
05:01per comunque mettere in sicurezza i nostri conti pubblici?
05:06Stando le dichiarazioni fatte anche recentemente in Parlamento
05:10del Ministro dell'Economia Giorgetti
05:12sembrerebbe che la maggioranza, al di là delle dichiarazioni
05:16di qualche singolo esponente della maggioranza
05:19che chiede spese per diverse miliardi
05:22o decine di miliardi addirittura
05:23siano focalizzate soprattutto su questo aspetto
05:27diciamo
05:28della manovra finalizzata
05:31a ridurre la pressione fiscale
05:33fino ai 60 mila euro
05:35questo è stato detto per esempio
05:37recentemente più volte
05:38da vari esponenti della maggioranza
05:40che sono vicini all'orientamento
05:42diciamo prudente della maggioranza stessa
05:45l'altro punto è il discorso del bollo
05:48sulle auto di piccola cilindrata e sulle moto
05:51questo ha più, diciamo, una valenza
05:53anche di dare una soddisfazione
05:56a quei partiti che vogliono misure di stampo
05:59tra virgolette elettorale
06:01benché comunque sia un dato di fatto
06:03che verrà acquisito sicuramente dalla popolazione
06:06come un, diciamo, un fatto positivo
06:10non dover pagare il bollo
06:11sulle auto di piccola cilindrata
06:12quindi sono spese queste che stanno dentro
06:15i margini di manovra
06:17consideriamo che il nostro deficit PIL
06:20anche se nessuno guarda mai i dati trimestrali
06:22tantomeno l'Unione Europea
06:24che ha questa strana, diciamo, disciplina
06:27del patto di stabilità
06:29che vede soltanto i deficit alla fine dell'anno
06:32poi abbiamo tutti i dati trimestrali Euro
06:35ma è stato ignorato bellamente
06:38che alla fine del primo trimestre
06:39noi eravamo già 2,97
06:41del primo trimestre del 2026
06:44se ci fosse un patto di stabilità
06:46che funziona trimestralmente
06:48invece che annualmente
06:49saremmo già fuori dalla procedura di infrazione
06:51i mercati sono molto positivi
06:54come dicevo prima
06:55perché stanno penalizzando un paese
06:57come la Francia
06:58e tenendo tutto sommato
07:00abbastanza distante l'Italia
07:03dallo spread francese in questi ultimi giorni
07:05anzi si dilata sempre di più
07:07a sfavore della Francia
07:09lo spread in questo momento
07:10abbiamo visto le agenzie di rating
07:12che hanno confermato
07:14diciamo il rating italiano
07:17sono state anche tutto sommato
07:19abbastanza prudenti
07:21perché l'outlook non è che è stabile
07:24è migliorato nettamente
07:25all'inizio dell'anno 2026
07:27si prevedeva che la crescita dell'Italia
07:29fosse 0,5
07:30addirittura 0,4
07:32le prime stime Ocse
07:33mentre la Francia era prevista
07:35vicino all'1%
07:36adesso si è completamente rovesciato
07:39si prevede l'Italia
07:400,9
07:410,8
07:41in alcuni casi 1%
07:43la Francia è stata declassata
07:45a una previsione
07:46più 0,4
07:47quindi
07:47l'outlook dell'Italia
07:48sarebbe addirittura
07:50in qualche modo
07:51in termini oggettivi
07:53bisognava migliorarlo
07:54non mantenerlo stabile
07:56però accontentiamoci
07:57di quello che passa
07:58il convento
07:59io credo che sia molto importante
08:01in questo momento
08:01che sia i mercati
08:02che le agenzie di rating
08:04valutino positivamente
08:05l'Italia
08:06tra l'altro abbiamo avuto
08:07anche le revisioni
08:08della PIL
08:09da parte dell'Istat
08:11la nostra crescita
08:13dal 2020
08:14al 2025
08:16rispetto al 2019
08:17è stata alzata
08:18addirittura
08:19di un punto percentuale
08:20ci sono anni
08:21come il 2021
08:22e il 2024
08:23che sono stati aumentati
08:26dell'1
08:27o dell'1
08:28scusate
08:29di 0,3 punti l'1
08:31e quindi
08:31sono stati portati
08:33come per esempio
08:33il 2024
08:35addirittura
08:36più 1,1%
08:37quindi sono tutti
08:39parti positivi
08:40che ci aiutano
08:40a navigare
08:41in questa tempesta
08:42dei tassi
08:43di questi giorni
08:44professore
08:44e queste revisioni
08:46delle stime
08:47grazie anche
08:48all'export
08:49al cosiddetto
08:50made in Italy
08:51nonostante i dazi
08:51nonostante i sette mesi
08:53di guerra
08:53tra Stati Uniti
08:54e Iran
08:55con la crisi energetica
08:58allora
08:58in questo momento
08:59soprattutto
09:00nel 2025
09:01se vogliamo vedere
09:03gli ultimi dati
09:03definitivi
09:04dell'anno scorso
09:05la domanda estera
09:06netta
09:07non sta aiutando
09:08il PIL
09:08addirittura
09:09sta togliendo
09:10diversi decimali
09:12alla crescita
09:13del PIL
09:13l'anno scorso
09:14ha tolto
09:140,7 punti
09:16quindi se guardiamo
09:17la domanda interna
09:18del PIL
09:18è cresciuta addirittura
09:20dell'1,6%
09:22poi tra
09:22riduzione delle scorte
09:24conseguenti anche
09:25alla riduzione
09:26dell'attività
09:26di export
09:27e l'export
09:28abbiamo perso
09:29purtroppo
09:30praticamente
09:300,7 punti
09:32di contributo
09:33al PIL
09:33ma non è che
09:34l'export
09:35stia andando male
09:36perché non siamo
09:37competitivi
09:38semplicemente
09:38non sta crescendo
09:40abbastanza
09:41per compensare
09:41l'aumento
09:42delle importazioni
09:43e questo
09:44non perché
09:44non siamo
09:45competitivi
09:45ma perché
09:46la Germania
09:47che è il primo
09:47nostro mercato
09:48è ferma
09:48la Francia
09:49anche
09:49gli Stati Uniti
09:50hanno messo i dazi
09:51e un'area
09:53emergente
09:53come quella
09:54dei paesi arabi
09:55si è praticamente
09:56fermata
09:57a seguito
09:57del conflitto
09:58con l'Irano
09:58quindi abbiamo
09:59un export
10:00che paradossalmente
10:01in valore
10:01ha superato
10:02ormai
10:03quello del Giappone
10:04nei primi
10:05sei mesi
10:05di quest'anno
10:06e anche
10:08diciamo
10:08negli ultimi
10:09dodici mesi
10:10terminanti
10:10a maggio
10:11o giugno
10:11l'Italia
10:12è sopra
10:13il Giappone
10:14quindi non è più
10:14solo sopra
10:15il Giappone
10:16in un singolo
10:17trimestre
10:17ma ormai
10:18l'ha superato
10:18stabilmente
10:19di una decina
10:20di miliardi
10:20di dollari
10:21vuol dire
10:22molto questo
10:23vuol dire
10:23che l'export
10:24è competitivo
10:25ma purtroppo
10:26il cavallo
10:27non beve
10:27in questo momento
10:28i nostri mercati
10:29principali
10:29sono un po'
10:30fermi
10:31e questo
10:31ci danneggia
10:32questo non vuol dire
10:33che l'export
10:34non aiuti
10:35l'economia
10:35anche se toglie
10:36punti
10:37alla crescita
10:38del PIL
10:38perché nello stesso
10:39tempo
10:39la bilancia
10:40commerciale
10:41aumenta
10:42tutti gli anni
10:42il nostro patrimonio
10:43nazionale
10:44in che modo
10:45facendo salire
10:46la nostra posizione
10:48patrimoniale
10:48sull'estero
10:49positiva
10:50che ormai
10:50arriva quasi
10:51al 15
10:52arriva sopra
10:53il 15%
10:54del PIL
10:54quindi
10:55anche se l'export
10:56non fa crescere
10:57il PIL
10:57in realtà
10:58fa crescere
10:59il nostro patrimonio
11:00nazionale
11:00chiaro
11:01professore
11:02come sempre
11:03grazie per il suo tempo
11:04l'aspettiamo presto
11:06in onda
11:06professor Marco Fortis
11:08direttore
11:08vicepresidente
11:09fondazione Edison
11:10buon lavoro
11:11buon lavoro professore
11:12buonasera a voi
11:13è tutto per il nostro
11:14approfondimento di oggi
11:15grazie per la cortesia
11:16attenzione