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Seoul, 28 set. (askanews) - Un'enorme bandiera nordcoreana sventola da una torre situata sul confine de facto con la Corea del Sud, a segnare un territorio da cui, secondo gli esperti, è ormai quasi impossibile fuggire: è il motivo per cui il numero complessivo di cittadini nordcoreani che fuggono in Corea del Sud negli ultimi sei anni è calato drasticamente. Il numero di defezioni verso il Sud aveva raggiunto un picco di oltre 2.900 unità nel 2009, rimanendo ben al di sopra delle 1.000 unità annue per il decennio successivo; tuttavia, nella prima metà di quest'anno se ne sono registrate appena 63, secondo quanto riferito dal Ministero dell'Unificazione di Seoul.Chae Yoon-seo, cittadina nordcoreana fuggita a Seoul nel 2019, ha raccontato ad Afp che al momento è "impossibile" far arrivare i familiari direttamente dal Nord."Ho sentito dire che la Corea del Nord ha sigillato completamente il Paese. Di conseguenza, i costi richiesti dagli intermediari per la diserzione sono diventati esorbitanti: si parla di 100 milioni di won", quasi 4.000 euro (3.962 euro), "al momento. Il problema, però, è che questa cifra copre solo il viaggio dalla Cina alla Corea del Sud; la fuga dalla Corea del Nord verso la Cina deve avvenire autonomamente".Secondo gli esperti, la causa principale è l'obiettivo del leader Kim Jong Un di preservare la dinastia familiare isolando il Paese dal mondo esterno: trattenendo la popolazione all'interno e impedendo l'ingresso di informazioni, mentre nel 2020, Pyongyang ha dichiarato il materiale mediatico straniero un reato punibile con anni di lavori forzati - e, in caso di diffusione su larga scala, potenzialmente con la pena di morte - secondo Amnesty International. Rientrano in questo materiale anche le serie sudcoreane introdotte clandestinamente in Corea del Nord su chiavette USB, per alcuni disertori "innovative e più credibili della propaganda di Stato nordcoreana".Chae Yoon-seo ha attraversato a nuoto un fiume per entrare in Cina di notte, con l'aiuto di un contrabbandiere, e poi viaggiato attraverso Laos, Vietnam e Thailandia prima arrivare con un volo in Corea del Sud. Ma se la regione di confine cinese ha rappresentato a lungo la prima tappa della fuga per la maggior parte dei disertori, oggi la Cina avrebbe installato centinaia di telecamere a riconoscimento facciale, rafforzato le pattuglie e previsto nuovi centri di detenzione lungo il confine nord-orientale.

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00:00Un'enorme bandiera nordcoreana sventola da una torre situata al confine de facto con la Corea del Sud
00:05a segnare un territorio da cui, secondo gli esperti, è ormai quasi impossibile fuggire.
00:10È il motivo per cui il numero complessivo di cittadini nordcoreani che fuggono in Corea del Sud negli ultimi sei
00:16anni è calato drasticamente.
00:18Il numero di defezioni verso il Sud aveva raggiunto un picco di oltre 2.900 unità nel 2009,
00:24rimanendo ben al di sopra delle mille unità annue per il decennio successivo.
00:28Tuttavia, nella prima metà di quest'anno se ne sono registrate appena 63,
00:33secondo quanto riferito dal Ministero dell'Unificazione di Seoul.
00:37Chae Yeon Seo, cittadina nordcoreana fuggita a Seoul nel 2019,
00:41ha raccontato che al momento è impossibile far arrivare i familiari direttamente dal nord.
00:49Ho sentito dire che la Corea del Nord ha sigillato completamente il paese,
00:54di conseguenza i costi richiesti dagli intermediari per la diserzione
00:57sono diventati esorbitanti, si parla di 100 milioni di won, quasi 4.000 euro al momento.
01:03Il problema però è che questa cifra copre solo il viaggio dalla Cina alla Corea del Sud.
01:08La fuga dalla Corea del Nord verso la Cina deve avvenire autonomamente.
01:12Secondo gli esperti, la causa principale è l'obiettivo del leader Kim Jong-un
01:16di preservare la dinastia familiare, isolando il paese dal mondo esterno,
01:20trattenendo la popolazione all'interno e impedendo l'ingresso di informazioni,
01:24mentre nel 2020 Pyongyang ha dichiarato il materiale mediatico straniero
01:29un reato punibile con anni di lavori forzati e in caso di diffusione su larga scala,
01:34potenzialmente con la pena di morte, secondo Amnesty International.
01:38Rientrano in questo materiale anche le serie sudcoreane introdotte clandestinamente in Corea del Nord
01:44su chiavette USB per alcuni disertori innovative e più credibili della propaganda di Stato nordcoreana.
01:51Chai Yonseo ha attraversato a nuoto un fiume per entrare in Cina di notte
01:54con l'aiuto di un contrabbandiere e poi viaggiato attraverso Laos, Vietnam e Thailandia
01:59prima di arrivare con un volo in Corea del Sud.
02:02Ma se la regione di confine cinese ha rappresentato a lungo la prima tappa della fuga
02:06per la maggior parte dei disertori, oggi la Cina avrebbe installato centinaia di telecamere
02:11a riconoscimento facciale, rafforzato le pattuglie e previsto nuovi centri di detenzione
02:17lungo il confine nord-orientale.

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