00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30Siamo il popolo del cappuccino e cornetto, necessariamente seduti o al bancone di un bar, un'abitudine che in tanti
00:39altri paesi non è così diffusa come in Italia e soprattutto come a Roma.
00:44Ma che cosa sta succedendo? Cosa ci sta succedendo? Siamo un popolo di persone che vanno continuamente di fretta, che
00:52non hanno assolutamente tempo più purtroppo di andare al bar a gustarsi un bel cornetto con il cappuccino.
01:00Siamo smettendo di fare colazione, la facciamo solo a casa, non abbiamo i soldi per permetterci un cappuccino e un
01:06cornetto al bar.
01:07Sembrerà assurdo, ma davvero è così ed è un fenomeno che sta preoccupando soprattutto l'economia del nostro settore.
01:15Perché? Che cos'è che vogliamo raccontarvi? Che i bar di quartiere stanno drammaticamente scomparendo.
01:21In sei anni a Roma oltre 2000 attività hanno abbassato la sala cinesca per sempre.
01:27Questo è un problema molto importante perché ne va della tenuta economica dei quartieri. Guardate.
01:33Il bar sotto casa, quello del caffè al banco, delle colazioni e delle chiacchiere di quartiere sta lentamente scomparendo.
01:40A Roma e provincia tra il 2019 e il 2025 hanno chiuso 2827 attività, oltre il 30% del totale.
01:49Uno dei cali più pesanti d'Italia. Nel Lazio la flessione è del 23,9% con 4405 bar in
01:57meno.
01:57A fotografare la crisi è confesarcenti. Pesano affitti, energia, materie prime e costo del lavoro,
02:04mentre la perdita di potere d'acquisto modifica le abitudini, meno colazioni e consumazioni quotidiane fuori casa.
02:11Nelle grandi città incidono anche smart working, concorrenza e nuovi modelli di consumo.
02:16Un fenomeno nazionale. In sei anni sono spariti oltre 24.000 bar, circa 11 al giorno,
02:22con un impatto economico stimato in 7,2 miliardi. Ma a Roma il paradosso è ancora più evidente.
02:29Neppure il turismo record ha fermato le chiusure e con le serrande abbassate non scompare soltanto
02:34un'attività commerciale, ma anche uno dei tradizionali luoghi di socialità dei quartieri.
02:41Eh sì, è proprio lì il problema, no?
02:43Quartieri che si svuotano, quartieri che non hanno più qualcosa da offrire,
02:48anche e soprattutto dal punto di vista economico, senza dimenticarci che dietro ad un'attività di questo tipo
02:54ci sono sempre famiglie, c'è sempre tanto sacrificio e insomma sono aspetti che vanno assolutamente considerati.
03:01Allora noi abbiamo in collegamento video il presidente di Fiepet Confesercenti, Claudio Pica,
03:06che saluto e ringrazio per essere in nostra compagnia. Presidente, buongiorno.
03:11Buongiorno a voi.
03:12Allora, ci elenca un po' quali possono essere le conseguenze di queste scomparse
03:19che insomma stanno procedendo a una velocità abbastanza sostenuta e questo ci fa un po' preoccupare.
03:27Innanzitutto consentitemi di fare un complimento a chi ha fatto il servizio,
03:32che ha centrato tutti i dati che noi abbiamo inserito nel nostro comunicato stampa.
03:41oltre queste cose, e poi riaffermerò, l'aspetto più che ci va a preoccupare,
03:46oltre all'aspetto economico, è che effettivamente chiudendo i bar
03:52cominciamo a perdere dei punti di ferimento sia di socialità ma soprattutto di sicurezza.
03:59dove i marciapiedi, dove scompaiono le attività commerciali, dove scompaiono i bar,
04:07dalle ore 6 alle 5 di inverno non ci sono più le luci e quindi questo fa dilagare purtroppo
04:18tanta la microcriminalità. Quindi questo è un aspetto importante per tutti i cittadini
04:24e ci deve far riflettere. Da un punto di vista economico, effettivamente il calo del caffè
04:32è ormai da qualche anno. I bar sopravvivono quelli che hanno puntato su una specializzazione
04:40o aggiungendo un'ottima pasticceria, del buon gelato, o puntando anche degli aperitivi,
04:46o anche andando ad abbassare l'età media della propria clientela, perché il giovane
04:53voi mi insegnate, ancora spende e non ha nell'economia, non guarda troppo al futuro.
05:02Ma effettivamente un capofamiglia che si trova in quest'ultimo periodo, soprattutto dal 2026,
05:10benzina che aumenta, carobollette, affitti che sono comunque in aumento, voi capite bene,
05:20si fa due conti. Quindi effettivamente in Italia come i dati economici del governo dicono che
05:30l'economia va bene, ma l'economia va bene perché per fortuna facciamo tante esportazioni,
05:36ma l'economia del piccolo commerciante, del commercio, ne risente. Poi abbiamo addirittura
05:45una concorrenza sleale da parte dei vari operatori che consegnano le merci, vedi le grandi catene
05:55distributive. Venendo dall'estero noi paghiamo mediamente oltre dal 40%, addirittura con l'Inps,
06:03oltre il 60% di imposte e contributi, loro a malapena arrivano al 2%. Quindi voi capite
06:12bene, c'è una disparità di trattamento notevole a monte.
06:16Abbastanza evidente, assolutamente. Bisogna anche dire, Presidente, che questi poveri commercianti
06:23non è che possono fare altrimenti, perché si sente tanto dire che avete alzato il caffè
06:28a 1,30 euro non ce lo possiamo più permettere, ma io penso che sia una scelta anche sofferta
06:34da parte del barista, perché pagati il costo del caffè, pagati l'energia, pagati l'affitto,
06:39ecco lì che è un aumento necessario, no? Certe volte.
06:44Allora, cominciamo a dire una cosa e faccio un applauso ai nostri esercenti romani.
06:51Magari 1,30 fosse la media, la media ancora 1,10, 1,12, nel centro troviamo 1,30, addirittura
07:001,40 euro. Nelle periferie troviamo ancora il caffè 1 euro, 1,10 euro e il cappuccino
07:071,30, 1,40. Quindi effettivamente non c'è il pari passo. Una volta si diceva che il caffè
07:15negli anni 70, negli anni 80 seguiva il costo del quotidiano. Oggi il quotidiano sta oltre
07:241,50 euro. Voi capite che a Roma il caffè anche di buona fattura lo vendiamo, come ho detto,
07:30una media di 1,12. Quindi questi sono dati di far riflettere. Abbiamo avuto, ma su questo
07:35siamo contenti, abbiamo un aumento del contratto del lavoro. Ahimè, poi in tasca...
07:48Che succede? Abbiamo perso il presidente Claudio Pica. Attendiamo soltanto qualche istante
07:54che riesca a ricollegarsi con noi, anche perché ci stava dicendo, insomma, ci stava illustrando
07:59dei numeri anche particolarmente interessanti. Numeri che, tra le altre cose, insomma, appaiono
08:04anche oggi in prima pagina sul Corriere della Sera, che parla di pericolosa tendenza a barra
08:11di quartiere in ritirata, 2.800 spariti in appena sei anni. Anche qui viene citata la
08:18crisi economica, le nuove abitudini di consumo, i costi di gestione elevate, tra le cause principali
08:25di questa progressiva ritirata appunto degli esercenti, dei commercianti in alcune specifiche
08:32zone di Roma. Ecco, questo è molto interessante. Si resiste solo con un'offerta differenziata.
08:37I locali sono schiacciati dai costi. Quello che dicevamo adesso, no, affitti, energia elettrica,
08:42macchinari, miscele, tutto è aumentato. Lo sfogo arriva dal bar Sciascia, che sta in via
08:48Fabio Massimo, zona Prati, che ha puntato tutto sulla qualità e diversificando. Stesso discorso
08:54da Palombini all'Euro, che per abbattere i costi abbiamo coinvolto Glovo. Ecco, presidente,
09:00si è ricollegato. Io leggevo la prima pagina del Corriere della Sera. Per esempio, Palombini
09:05all'Euro coinvolge Glovo, no? Come ci diceva prima. Quindi, insomma, ci vuole anche un po'
09:09di fantasia da parte di questi commercianti.
09:12Sì, stavo spiegando anche il problema dei contratti di lavoro. Vedamente veniamo accusati
09:18che paghiamo poco il nostro personale. La maggior parte viaggiano da 1.450 anche a 1.700
09:27Euro. Purtroppo in Italia, sappiamo tutti, c'è un cuneo fiscale che si sta riducendo.
09:32A noi un personale ci viene a costare dai 27 ai 32 mila Euro, quando soltanto 18 alle
09:4320 mila Euro vanno in tasca ai nostri dipendenti. Quindi, effettivamente, l'abbassamento della
09:51liquide fiscali, la riduzione dei contributi a vantaggio delle persone che lavorano con noi,
09:59quella potrebbe essere un'iniziativa. Quindi, sono tutti queste, una strategia, addirittura
10:06noi chiederemo anche una tassa piatta, una flag tax per il settore turismo o addirittura
10:13per il settore commercio e anche i pubblici esercizi, perché effettivamente non possiamo stare,
10:21come ho detto prima, c'è chi paga il 3% e noi paghiamo oltre il 40%. Quindi ho chiesto,
10:28giustamente lei ha richiamato il cuore della sera, di avere un incontro quanto prima, sia
10:35con la nuova assessore Baglio di Roma Capitale, la stessa Roberta Angelilli della Regione Lazio,
10:42per capire e approfondire questi dati, giustamente sono dati economici, dare delle soluzioni,
10:48dalle risposte, perché ogni bar, una microimpresa poi genera comunque 4-5 posti di lavoro e ci
10:58sono quindi anche 5 famiglie che sono in capo alla nostra attività. Quindi sicurezza,
11:06economia, salvaguardia dei posti di lavoro, mantenimento di una qualità di vita anche importante,
11:13perché lei prima ha detto che le nostre attività sono sacrifici. Il nostro imprenditore mediamente
11:20va dalle 11 alle 13 ore. Io ho mia sorella, arriva al bar alle 11, 11 e mezza di mattina
11:27e arriva
11:28fino alla sera tardi alle 1 e mezza, alle 2 di notte. Voi capite che effettivamente dove una volta
11:35c'era quella marginità, chiamiamola classe borgheta e benestante, oggi non è più così.
11:41Quindi a volte dei mesi. La capisco perfettamente Presidente, perché anche mia mamma ha avuto
11:47un'attività commerciale di questo tipo per tantissimi anni, quindi in casa so perfettamente
11:51che significa sacrificarsi per un'attività commerciale, quanto lavoro c'è dietro, sono
11:57attività commerciali che vanno salvaguardate anche e soprattutto per la sicurezza dei nostri
12:02quartieri. Le faccio un'ultimissima domanda, velocissimo purtroppo perché stiamo per chiudere.
12:07Secondo lei, come è possibile però che ci sia stato questo calo, nonostante quest'estate
12:14Roma abbia registrato un altro record sul fronte del turismo? I turisti non fanno colazione
12:19al bar? Non sono abituati forse?
12:21Due fattori, no, due fattori. Uno, il concentrato e le chiusure sono nelle zone semiperiferiche
12:30residenziali di Roma e quindi non hanno intaccato il centro storico. Ma anche il centro storico
12:37rispetto all'anno scorso ha avuto un piccolo aumento, addirittura qualcuno ha anche un calo,
12:43perché il forte caldo ha generato comunque che la gente andava a visitare un museo e dalle
12:5012 alle 13 fino al pomeriggio, quindi fino alle 18 rimaneva in albergo perché non riusciva
12:57a sopportare questo caldo. Io l'ho chiamato la tassa del caldo perché non soltanto la gente
13:04non girava, ma ha comportato maggior oneri di corrente, di alti consumi, di aria condizionata
13:11e quant'altro. Quindi il caldo è stato più negativo e soprattutto è stato troppo continuo
13:17rispetto alle nostre abitudini e quindi ci auguriamo una bellissima ripresa, almeno fino
13:25alla prima settimana di novembre, dove siamo in alta stagione, dove i turisti possono venire,
13:29ma effettivamente ci auspichiamo, da ieri facciamo un po' di economia, abbiamo sentito
13:35le compagnie petrolifere, ci auguriamo che possono effettivamente abbassare il costo della benzina
13:41per non far sì che poi anche le bollette del gas e quant'altro ci troviamo a Natale
13:47con un triste Natale. È vero, noi confidiamo davvero in questa serie di fattori. Grazie
13:53di cuore per essere stato con noi, buon lavoro. Grazie a voi. A presto.
14:00Non solo Roma. Le notizie dalla regione con Elisa Mariani.