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  • 6 minuti fa
Trascrizione
00:04Penso che i musei di arte contemporanea, soprattutto i musei pubblici di arte contemporanea,
00:09devono interpretare un ruolo di riferimento per un determinato contesto, per un determinato
00:13territorio. Gli artisti e le artiste italiane devono pensare alla rete dei musei pubblici
00:18del loro stato come una rete di riferimento, non solo per la loro valorizzazione, ma proprio
00:22per la possibilità di essere degli enti di ricerca. Su questo incide un modo di pensare
00:28al museo come un luogo che debba per forza rincorrere i numeri, rincorrere i biglietti,
00:32rincorrere anche le economie derivanti dai biglietti. Per cui quello che auspichiamo, che auspichiamo
00:38anche come AMAC, l'Associazione dei Musei di Arte Contemporanea in Italia, è proprio quello
00:41di ribadire con fermezza il ruolo delle istituzioni culturali pubbliche in Italia dedicate allo
00:47sviluppo dell'arte moderna e contemporanea come istituti di ricerca. Istituti liberi da
00:52quest'idea del museo come azienda, del direttore, come manager, ma che possano badare al ruolo
00:58che devono interpretare nel progredire, nel far progredire le carriere, nel dare spazio
01:02a quegli artisti che altrimenti non l'avrebbero in altre istituzioni. Su questo influisce enormemente
01:07un'idea di museo come presidio di complessità, un luogo in cui si possa entrare per prendersi
01:13il tempo per andare oltre la velocità del mondo e potersi fermare, riflettere e guardare
01:18anche al proprio contesto con altri nuovi.
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