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CortometraggiTrascrizione
00:10Buongiorno, sono Marco Klinger, benvenuti a tutti, nuova puntata di Medicina Top, anche
00:15oggi la medicina spiegata in modo facile ma dagli esperti più autorevoli e celebri. I
00:21miei ospiti di oggi saranno il professor Stefano Centanni, pneumologo con cui parleremo di
00:25prevenzione della malattia di stagione, il cardiochirurgo Alfonso Agnino che ci illustrerà
00:30delle ultime possibilità per operare il cuore con tecnica robotica e mini-invasiva e infine
00:35con la giornalista e scrittrice Gloria Brolatti parleremo di cibo e alimentazione, cosa importante
00:41per la nostra salute. Quindi puntata interessante e via primo servizio su professor Centanni.
00:49Con l'arrivo dell'autunno aumentano i disturbi respiratori e le infezioni che interessano
00:55soprattutto naso, gola e bronchi. Raffreddore, influenza, faringiti, bronchiti e in alcuni
01:01casi polmoniti sono tipici problemi di salute dei mesi freddi. A questi si aggiungono infezioni
01:07come il Covid-19 e quelle provocate da virus respiratori, particolarmente diffuse nei luoghi
01:13chiusi e affollati. Durante la brutta stagione è più facile ammalarsi perché si passa più
01:19tempo in ambienti chiusi, spesso poco ventilati, e questo rende più facile la trasmissione dei
01:24microrganismi attraverso le goccioline respiratorie e gli aerosol. Anche l'aria fredda e secca può
01:31contribuire a rendere meno efficienti le difese delle vie respiratorie. Il naso e le mucose
01:37rappresentano infatti una prima importante barriera contro gli agenti infettivi. Quando
01:42queste superfici si seccano e vengono sottoposte a continui sbalzi di temperatura, la loro funzione
01:48di protezione può risultare meno efficace.
01:55Stefano Centanni è professore ordinario fuori ruolo di pneumologia presso l'Università
01:59di Studi di Milano e consulente pneumologo presso il Centro Medico Visconti di Modrona
02:03di Milano. Ciao Stefano, benvenuto a Medicina Top.
02:07Ciao Marco, grazie.
02:08Il tuo ritorno è sempre interessante. Le giornate si accorciano, non siamo ancora nel periodo
02:13opportuno in cui si ammalà di più, però cosa possiamo fare vaccino a parte per evitare
02:18di ammalarci nei prossimi mesi Stefano?
02:21Ma innanzitutto Marco, un po' di buonsenso naturalmente come sempre, quindi cercare di
02:26evitare il freddo, il freddo improvviso, sbalzi di temperatura importanti, se piove aver
02:34cura di avere scarpe con la gomma e non girare tutto il giorno con i piedi bagnati umidi, insomma
02:40consigli.
02:41Cioè tutte le cose che facciamo da ragazzi è meglio non farle adesso.
02:43Meglio non farle, però ci sono anche delle cose in più, per esempio nella prevenzione
02:47delle infezioni virali, che sono quelle che poi rappresentano il fattore rischio più
02:52importante per le reutilizioni per esempio delle malattie respiratorie, bronchite croniche
02:56e quant'altro, è importante anche usare quelle prevenzioni che abbiamo smesso di usare.
03:03Ti ricordi quante volte ci lavavamo le mani durante il Covid?
03:07Assolutamente.
03:0820 volte al giorno forse tutti quanti e adesso non lo facciamo più.
03:13Manca all'inizio la nostra attività di medici Stefano, ce l'avamo le mani più di
03:16adesso, poi siamo diventati più scettici nel tempo.
03:20Purtroppo le mani sono uno dei fattori più importanti nella trasmissione di possibili
03:26agenti virali, microbi o quant'altro, quindi questo è molto importante.
03:29È importante evidentemente l'igiene personale, è importante cambiare l'aria negli ambienti
03:34chiusi, quindi insomma un po' di cose…
03:37Io Stefano, faccio parte di quelli che temono sempre riscaldamento e l'aria secca negli
03:41ambienti domestici, ma possono riscaldamento e l'aria secca danneggiare le vie respiratorie?
03:46L'aria secca sicuramente sì, l'aria deve essere giustamente umidificata, quello senz'altro.
03:54Ogni caso avrebbe cercato di avere se possibile un microclima ideale.
03:58Ideale, sì, quindi non troppo caldo, ovviamente non troppo freddo, sai che adesso il problema
04:03è che ci sono dei limiti a riscaldamento, ma insomma una temperatura gradevole, ma non
04:09una umidità troppo scarsa, quindi non un'aria troppo secca.
04:14Questo è fondamentale. Stefano, parliamo per forza di vaccino, perché prima o poi si parlava
04:18di vaccino, sarà disponibile tra poco, ma alla fine se tu dovessi dare un consiglio agli
04:23amici che siamo da casa, ma è sempre consigliato a tutti e perché si è consigliato Stefano?
04:30Allora, ci sono delle linee guida molto precise del Ministero della Salute, che peraltro quest'anno
04:37sta facendo anche Marco un programma di televisione, anche mediatica, del programma vita molto
04:44interessante, andrà in televisione sui principali media, eccetera.
04:47Allora, il vaccino è ovviamente ogni anno modificato in funzione di quelle che sono le
04:53attese. Quest'anno, per esempio, il vaccino diventa trivalente, non più quadrivalente
05:00perché uno dei ceppi B è dal 2020 che non lo si intercetta più in nessuna parte del mondo,
05:08quindi in questo momento non rappresenta più il programma, quindi verrà tolto, quindi il
05:11vaccino nuovo sarà trivalente, quindi un po' più specifico. E' chiaro che si cerca
05:19di vaccinare per quelli che sono i virus più importanti, quest'anno quello che sembra essere
05:25più importante è una variante K della H3N2, questo dai dati che ci vengono dall'emisfera
05:32australe perché l'influenza ovviamente comincia da lì. Quindi ci sono anche nuove linee guida
05:39su chi deve vaccinarsi, per esempio è abbassato dai 65 ai 60 anni, quindi i 60 anni possono
05:45vaccinarsi e poi naturalmente i bambini da 6 mesi ai 6 anni, il personale sanitario o
05:51il personale molto a contatto con grande quantità di pubblico, le donne incinta e poi tutti i malati
06:02con patologie croniche, quindi i pazienti con BPCO, con diabete, con insufficienza renale,
06:08con insufficienza cardiaca, quindi questi sono i pazienti che devono essere vaccinati.
06:13Senti Stefano, e se come fosse un campionato di calcio dovessero fare un pronostico sull'influenza
06:1826-27, cosa si può dire? Potrà essere una, per la tua esperienza, si immagina qualcosa
06:25di assolutamente intenso o no? Meglio fare un pronostico sull'influenza che sul campionato
06:29Stefano, nel tuo caso di rosso-nero, facciamolo sull'influenza.
06:33Come sempre si fanno i pronostici e poi si vedono i risultati alla fine della stagione,
06:37no? Io credo che quest'anno dovrebbe essere una stagione in cui sono possibili sintomi abbastanza
06:44importanti, soprattutto per questa variante di cui parlavamo prima.
06:51Quindi potrebbe essere un anno di un'influenza importante?
06:53Potrebbe essere un anno di un'influenza importante, abbiamo grandi speranze in questo vaccino
06:58trivalente che è più centrato, che quindi non disperde potere immunogenico, occupandosi
07:08di un virus che ormai non è più, non gira più da sei anni, sette anni. Quindi però
07:16insomma il consiglio alla vaccinazione Marco è sempre molto importante, perché la vaccinazione
07:19è estremamente importante. Oggi ci sono dei dati in letteratura mondiale che ci dicono
07:24in realtà investendo in vaccino quanto si risparmia per esempio in recovery. E comunque
07:32ricordiamoci sempre. È sempre difficile fare passare ragione Stefano questi messaggi,
07:36però a fine che sono quelli, cioè carta canta voglio dirti.
07:39Carta canta e poi insomma consideriamo Marco che nel mondo ogni anno si ammala di influenza
07:46circa un miliardo di persone e ancora oggi la mortalità nel mondo varia tra i 300 e i 500
07:56mila casi all'anno. Quindi diciamo una media di 400 mila persone all'anno che muoiono per
08:02le complicanze dell'influenza. Sempre sull'anno scorso di cui tu hai già accennato il fatto
08:08di essere caratterizzata la diffusione della nuova variante H3N2 e dell'inizio anticipato
08:14dell'epidemia in diversi paesi è stata importante, ma l'esperienza dell'anno scorso Stefano ci ha
08:19insegnato qualcosa per quest'anno? A essere più guardinghi, più attenti?
08:22Allora, troppo sia una grande pressione la sua opinione pubblica.
08:26No, infatti sì, è tanto vero quello che tu dici che proprio il Ministero ha ritenuto
08:33coinvolgendo tantissime società scientifiche dai pediatri agli pneumologi, ai cardiologi,
08:41ai linfettivologi, ai nefrologi, anche i geriatri, tutti quelli che si occupano di quei pazienti
08:51che possono avere problemi con l'infezione influenzale, stanno producendo questo, stanno
08:57mettendo a punto questo progetto vita che appunto vedremo a breve su multimedia e anche
09:05verosimente sulla televisione, sulla RAI. Quindi si sta facendo una certa pressione,
09:10è assolutamente vero quello che tu dici, non c'è ancora una copertura, non c'è ancora
09:13una copertura ottimale, siamo lontani, anche le regioni come la Lombardia che tutto sommato
09:21sono quelle che puoi dire, oltre almeno sono lontani. Ci sono regioni in cui è davvero
09:26difficile far passare questo concetto.
09:29Senti Stefano, invece adesso parliamo a tutte le persone come me che si impatizzano
09:34per l'attività fisica all'aria aperta, correre, giocare a tennis, andare in bicicletta,
09:39ce ne sono tanti dei nostri amici a casa, ma l'attività fisica all'aperto, fa sempre
09:44bene alle vie respiratorie anche in ambienti meno tutelati, come quelli di una grande città,
09:51oppure quando fa molto freddo, oppure in quel posto è meglio non correre, meglio non
09:55fa.
09:55Ecco, allora devo dirti, il movimento fa bene, l'attività fisica fa bene, non previene
10:04evidentemente nulla, però è utile e importante. Quello su cui bisogna essere un pochettino
10:12prudenti è correre, come frequentemente succede nelle grandi città, in ambienti molto
10:17inquinati, perché è chiaro che correndo tu aumenti la ventilazione dovuta allo sforzo
10:23e insomma ecco, per carità, è chiaro che se tu corri a Milano per il principio dei
10:29vasi comunicanti non è che questa strada è molto inquinata e il parco Sempione invece
10:35è indenne da inquinamento, però insomma è anche vero, sempre Milano è, però è
10:41anche vero che correndo nel parco Sempione o nel parco di trenno non respiri lo scarico
10:46diretto della macchina che ferma al semaforo, quindi in quello un pochettino di prudenza
10:51oggettivamente ci vorrebbe. Stefano, volevo citarti, ne parlavo in piazza Ceglia
10:55Messapica, le giornate della piazza di Ceglia, primo appuntamento politico dell'anno a cui
10:59ho partecipato a fine agosto in Puglia, avevo citato questo lavoro pubblicato su European
11:07Heart Disease, rivista importante cardiologica che dimostrava come quasi 500 mila persone
11:13in Gran Bretagna seguite 90 mila in modo ufficiale, più dati alla mano e 350 mila per
11:21riferito, per quello che riportavano loro, come invece l'attività fisica facesse bene
11:25in senso lato, l'attività fisica si intende arrivare a, non dico a sudare, ma a sentirsi
11:31un po' più affaticati, il cuore deve essere di pulsazioni, la frequenza spettuale deve aumentare
11:35e mi piace ricordare questa cosa alle nostre amici a casa perché anche tu convieni sul
11:39fatto che più di malattie, dalle malattie renali fino alle malattie epatiche, le malattie
11:45respiratorie, il diabete stesso, le situazioni infiammatorie in genere sicuramente beneficiano
11:51di più e sono più protette nei pazienti.
11:55Assolutamente, poi il paziente dovrebbe essere un po' controllo di sezione.
11:57Poi ci sia mala comunque Stefano, però nella gestione di alcune patologie croniche il movimento
12:02è assolutamente importante perché è molto utile e quindi il paziente deve fare esercizio,
12:11deve fare attività fisica ovviamente controllando se stesso, quindi evitando di fare sforzi che
12:17poi lo mettono in casa.
12:18Però i nostri amici a casa che magari hanno malattie croniche, respiratorie, dell'ostruttiva
12:23eccetera voi suggerite comunque un'attività che può essere la passeggiata piuttosto che…
12:28pensi che hai, come dire, la fisioterapia respiratoria, i centri di replicazione respiratoria
12:35vanno in maniera particolare l'esercizio per esempio degli arti inferiori perché le
12:41masse muscolari sono importantissime, consumano tanti ossigeno e quindi i pazienti vengono
12:46allenati a conservare una buona mobilità, a camminare, insomma quindi assolutamente sì.
12:51Ci hai dato una spiegazione ottima, quindi in più possiamo anche correre, sarebbe meglio
12:55non a Milano, ma siamo a Milano, corriamo a Milano e comunque l'attività fisica ci
12:59fa bene.
12:59Assolutamente.
12:59Grazie Stefano Centanni, appuntamento alla prossima, tu sei sempre un fedele presente
13:04nella nostra trasmissione, c'è sempre dei consigli illuminati.
13:07Grazie, buonasera.
13:08Grazie ancora Stefano, prossimo ospite Alfonso Agnino, cardiocrugo specializzato in interventi
13:12robotici non invasivi, quindi sarà un argomento assolutamente interessante, parleremo di valvola
13:17mitrale in particolare, via servizio suo professor Agnino.
13:23La chirurgia cardiaca vive una profonda trasformazione guidata innanzitutto dal grande sviluppo delle
13:30tecniche mini invasive e robotiche.
13:32Il robot potenzia i sensi umani, dalla capacità di vista alla precisione del movimento ed è
13:39pertanto un alleato senza pari nella riuscita di interventi delicati come quelli che si effettuano
13:44sul cuore.
13:45Anche gli interventi sulle valvole, un tempo associati alla chirurgia a cuore aperto tradizionale,
13:51oggi vengono spesso affrontati con tecniche mini invasive e robotiche.
13:55Per il paziente il vantaggio è un trauma chirurgico minore e un conseguente recupero più rapido.
14:05Alfonso Agnino è specialista in cardiochirurgia, docente all'Università di Rennes in Francia,
14:10è responsabile di cardiochirurgia di Humanitas Gavazzini di Bergamo, soprattutto è un grande
14:15esperto di cardiochirurgia mini invasiva con oltre mille interventi al suo attivo.
14:20Ciao Alfonso, benvenuto a Medicina Top.
14:23Ciao Marco, grazie per l'invito.
14:25Buonasera a tutti.
14:25Diamo la parola Humanitas che ci lega, benché Rozzano e Bergamo, ma la parola Humanitas che
14:29ci lega.
14:30Benvenuto.
14:31Senti, oggi parliamo di problemi della valvola mitrale, di cui ti occupi spesso.
14:36Innanzitutto ci spieghi cos'è e dov'è la valvola mitrale, la mitralica e in modo che sappiano
14:41i nostri amici a casa di cosa si tratta.
14:43Certo, la valvola mitrale è una porta dueante che si trova tra l'atrio di sinistra e il
14:51ventricolo di sinistra, le due camere sinistre del cuore.
14:55La prima camera che è l'atrio raccoglie il sangue arterioso dei nostri polmoni, attraverso
15:02questa valvola il sangue ossigenato accede nel ventricolo di sinistra.
15:07Il ventricolo di sinistra si contrae, si apre la valvola ortica e si chiude la valvola mitrale.
15:12In sostanza il nostro cuore, il nostro motore funziona con pistoni che lavorano in senso
15:19alternato e non parallelo, uno si apre e uno si chiude.
15:22Quindi la mitrale evita che il sangue torni verso i nostri polmoni.
15:26Quindi Alfonso, come tutte le valvole, in realtà la mitrale presenta problemi che possono essere
15:31da una parte l'insufficienza, dall'altra parte l'astenosi.
15:34Anche qui due parole per spiegare ai nostri amici che ci seguono di cosa si tratta.
15:38Sì, nel primo caso nell'insufficienza la valvola mitrale è incontinente, cioè quando
15:45il ventricolo si contrae le due ante non combaciano perfettamente e il sangue torna verso l'atrio
15:53e quindi verso i nostri polmoni.
15:54Nell'astenosi è il contrario, cioè c'è una chiusura, le due ante sono bloccate e il
16:00sangue ossigenato fa fatica ad entrare nella camera ventricolare.
16:04E quando tu Alfonso visiti un paziente, cosa ti fa pensare più facilmente a problematiche
16:10riguardanti la valvola mitrale?
16:13Ma essenzialmente quando il paziente si lamenta di un affanno strano che è comparso da poco
16:20tempo, quando fa le scale ad esempio accedere al passo, delle palpitazioni che non avvertiva
16:27prima e anche un senso di stanchezza soprattutto sotto sforzo.
16:35Questo mi fa pensare che sotto ci potrebbe essere una valvulopatia come appunto un disturbo
16:40della valvola mitrale.
16:42Senti, e sono disturbi questi Alfonso ineluttabili?
16:45Lo dico sempre per poter essere utile a chi ci serve da casa.
16:49Oppure c'è qualche modo di prevenirli?
16:51Come dire, esiste una prevenzione per patologia della mitrale?
16:55Sì, più che una prevenzione esiste la possibilità di identificare quei pazienti che possono andare
17:02incontro a un problema valvolare mitralico.
17:05Non tanto nella stenosi, perché Marco ormai oggi è una patologia che per fortuna non esiste
17:12più perché è la tipica del reumatismo articolare, della cosiddetta fetta.
17:18Nell'insufficienza invece i pazienti portatori di prolasso della valvola mitrale, che si sente
17:24tanto oggi parlare di prolasso, è che sono circa il 2-3% della popolazione bianca.
17:31Parliamo quindi di circa 200 milioni di persone nel mondo.
17:35Una parte di questi, per fortuna molto limitata, parliamo solo del 3-5%, possono andare incontro
17:41a un'evoluzione di tipo insufficienza valvolare mitralica severa.
17:47Quindi queste sono persone che devono essere attenzionate con particolare riguardo da un
17:54punto di vista ecocardiografico.
17:56Hai spiegato molto bene.
17:58Senti Alfonso, la chirurgia robotica, cioè il tuo pezzo forte, ci spieghi esattamente come
18:04scende in campo nella patologia della mitrale.
18:07Cosa fai?
18:08Tu dove stai?
18:09Il paziente dove è messo?
18:11Ci descrivi qualcosa?
18:14Il robot è un alleato cibernetico Marco, e tu sai meglio di me che questo ormai è diventato
18:20veramente un punto fondamentale della chirurgia.
18:24Nel caso specifico della valvola mitrale, l'intervento tradizionale che non bisogna
18:30demonizzare, perché si fa dal 1947, cioè la sternotomia, è un intervento che quando
18:37tu puoi evitare, tanto di guadagnato per il paziente.
18:41Per cui c'è stata un'evoluzione nel senso della mini-invasività, dapprima con un approccio
18:45mini-toracotomico destro, per poi nei casi selezionati, soprattutto nei centri ad alto
18:53volume di chirurgia mini-invasiva, si può anche evolvere verso la chirurgia robotica,
18:59e cioè attraverso dei piccoli fori di 8 mm e un'incisione laterale di un centimetro
19:07e mezzo o due, si può raggiungere la valvola mitrale e dare luogo a quello che è la riparazione
19:13più delle volte, qualora necessaria anche la sostituzione.
19:17Quindi sostanzialmente il chirurgo si allontana dal tavolo operatorio, e quindi taglia il cordone
19:24umbilicale che lo lega al paziente, si sposta su una console e attraverso dei joystick trasmette
19:32le informazioni a un'intelligenza artificiale, a una colonna, che le trasmette al robot e che
19:38migliora da un punto di vista tecnico il gesto chirurgico.
19:43Sia perché vediamo tutto bene Marco, sia perché è possibile utilizzare la destra come se fosse
19:48la sinistra, non avere assolutamente tremore, è come se tu entri all'interno del cuore
19:54e riesci a muovere completamente il braccio come desideri.
19:58Però sei tu, Alfonso, che dai un input che deve essere l'input corretto al robot.
20:04Esattamente.
20:05Sul solito discorso di carattere generale.
20:09L'osservazione è estremamente pertinente, ti ringrazio, perché non bisogna mai banalizzare
20:16il gesto chirurgico che noi facciamo, anche se viene poi realizzato con il robot, perché
20:21poi alla fine siamo noi che guidiamo il robot.
20:23Il robot permette di migliorare la tua performance come chirurgo, ma se tu il gesto chirurgico
20:30lo sbagli, il robot non è in grado di correggere, anzi amplifica l'errore.
20:35Ma potrebbe succedere, questo se lo domandano i nostri telespettatori, Alfonso, ma può succedere
20:42quello che poi in realtà ci chiedono tutti che in futuro, in qualche modo il robot, se
20:47tu indichi questo paziente ha un'insufficienza grave della valvola mitralica, gli esami sono
20:52questi, questi, questi, ciao a tutti in mano al robot, potrà mai succedere una cosa del
20:56genere e in qualche modo essere escluso il medico?
20:59Ma non lo dico per non esclusa la categoria medica, ma ci potrà mai essere uno in grado di
21:04fare anche da mente per una roba di questo genere, tu che pronostico fai?
21:09Guarda, questa è una domanda ancora più interessante.
21:11Da 100 milioni, sì lo so, è vero, è vero.
21:14Ma anche alla luce di quello che tu sei bene si sta verificando nell'ultimo periodo, questa
21:18paura che si ha dell'intelligenza artificiale, ci sono personaggi importanti nel mondo dell'intelligenza
21:23artificiale che si stanno anche allontanando, hanno quasi paura di quello che si sta verificando.
21:28Per quanto riguarda l'aspetto trattamente chirurgico, io penso che sicuramente il robot
21:34è un alleato. Non credo che andrà a sostituire completamente il chirurgo, perché qualora ci
21:41dovesse essere un problema, ci sarà sempre bisogno del chirurgo che deve comunque gestire
21:46la complicanza. Si verifica una volta su un milione.
21:50Però ci deve essere, certo.
21:52Ci deve essere. Quindi io penso, e soprattutto quello che penso, e correggimi se sbaglio,
21:59i processi di empatia e di simpatia che il chirurgo è in grado di stabilire con il
22:03paziente, non so quanto lo può, sei in grado di farlo. Sarai in grado di essere empatico,
22:08ti leggerà la tua fragilità dallo sguardo, dal movimento delle labbra, sicuramente sarà
22:14anche in grado di codificare e quantificare il tuo grado di fragilità, ma quanto sei
22:20in grado di fare proprio a quella fragilità e quindi l'esigenza di aiutare il paziente
22:26dubito da questo punto di vista.
22:28Senti, un'altra cosa che incuriosisce a me e tutti noi, quella nasce da una pubblicità
22:35di non so che linea telefonica, dal fatto che tu Alfonso possa essere, o possa succedere
22:40che tu sia in qualche posto remoto della terra e tu possa in qualche modo collegandoti
22:45con me, non dico direttamente col cuore, col robot, ma collegandoti con me che invece sono
22:50a Bergamo, dare degli input e di fatto operare da dove sei. Io dico che ci devo essere anche
22:56io lì in sede per le cose che tu giustamente citavi, che sono quelle che se ci fosse una
23:00complicazione non è che tu puoi rientrare da Seoul per operare e aprire il paziente a
23:05Bergamo, qualcuno lì ci deve essere. Però è fattibile questa cosa che tu in realtà
23:09potresti risolvere quel grave problema parlando una da Seoul in diretta con Bergamo?
23:15Beh sì, questo è possibile.
23:18Quindi è una pubblicità vera, non è una pubblicità falsa.
23:21No, no, non è una pubblicità vera. Considera che già nel 2001 è stato realizzato il cosiddetto
23:26intervento di Lindenberg, un collegamento tra la Francia e gli Stati Uniti, attraverso
23:33l'utilizzo dei satelliti di Fast Telecom. Io personalmente ho avuto modo di sperimentare
23:39sia gli smart glasses che anche dei robottini nel poter dare luogo al teaching a distanza.
23:49Quindi se tu mi fai questa domanda io penso di sì. Questo potrà migliorarci molto da un
23:53punto di vista tecnico e potrà dare luogo secondo me anche a processi di democratizzazione
23:58delle cure a distanza che è un qualcosa di estremamente importante. Il robot è un qualche
24:04cosa se sfruttato in maniera adeguata. Così come è stato il Covid nella tragedia che noi
24:09abbiamo vissuto, il Covid ha aperto comunque tutta la possibilità di fare questi collegamenti
24:14come stiamo facendo noi oggi. È diventato quasi rutinario. Quindi nell'ambito anche di
24:19quello che è grave, noi se siamo capaci di essere intelligenti e umani e quindi andare
24:25oltre l'algoritmo siamo in grado anche di poter dare luogo a processi di democratizzazione
24:31delle cure.
24:32C'è stato bravissimo, ci hai spiegato tutto molto bene e sono convinto che sia stato
24:36grandemente utile ai nostri amici a casa. Ci hai chiarito in modo tecnico e anche affettuoso
24:44tanti dubbi. La riflessione è quella che 30 anni fa ci avessero parlato di cose di questo
24:48genere e saremmo caduti dalla sedia. Ormai ci siamo, come dire, siamo di fronte a delle cose
24:54che sembravano fatte scientifiche e invece sono vere. L'altra cosa, Alfonso, è farti
24:57complimenti per l'entusiasmo che manifesti, che vorrei che fosse simile in tutti i nostri
25:04colleghi. Lo stesso entusiasmo che tu manifesti verso la tua arte, perché è un'arte e come
25:09ce l'hai parlato. Quindi grazie ancora per essere stato nostro ospite.
25:12Ti ringrazio per le tue parole.
25:14Per seguire il discorso. Grazie Alfonso.
25:17Arrivederci a tutti. Buona serata.
25:19Grazie ancora. Cambiamo direttamente argomento dopo questa interessantissima intervista a
25:25Professor Agnino e parliamo invece con la giornalista e scrittrice Gloria Brolatti, che è anche
25:32una cuoca occasionale ed eccezionale, e con la quale parleremo di quello che si può fare
25:37ai fornelli e ci dirà delle cose molto interessanti. Quindi via servizio su Gloria Brolatti.
25:46Mangiare non significa soltanto nutrirsi. Il cibo racconta chi siamo, da dove veniamo, le nostre
25:52abitudini, le persone con cui abbiamo condiviso la vita. Dietro ogni piatto c'è spesso una storia
25:59fatta di territori, stagioni, tradizioni familiari e conoscenze tramandate. La cucina è infatti una delle
26:06forme più immediate attraverso cui una cultura si esprime. Gli ingredienti, il modo di conservarli
26:13e di cucinarli, le ricette e perfino i tempi dedicati alla preparazione dei pasti sono il
26:18risultato di secoli di esperienza e di adattamento all'ambiente. Il cibo è anche memoria. Un sapore
26:25o un piatto possono riportare alla mente situazioni e persone lontane, come le ricette della nonna.
26:31E poi il cibo e salute, un insieme di scelte tra preparazioni, quantità e ingredienti che
26:38possono contribuire a ridurre importanti fattori di rischio e fornire tutti i nutrienti necessari
26:44per una vita sana e attiva.
26:50Gloria Brolatti è una giornalista, scrittrice e food writer. Ha fondato l'associazione Emoticibo
26:56che si occupa di promuovere una corretta e consapevole cultura dell'alimentazione.
27:01Tantissimo. Ciao Gloria, benvenuti a Medicina Tata.
27:04Ciao, ciao.
27:04È un piacere averti ospite qui da noi.
27:06Anche per me, grazie a tutti e buonasera a tutti.
27:11Come è nata Gloria la tua passione per la cucina? Ce lo racconti?
27:14È stata la cucina che ha cercato me.
27:16Ah vedi, spesso succede così, vedi.
27:18Perché io fino ai 30 anni non sapevo cuocere neanche due uova, ma non è per dire.
27:24Poi una serie di eventi con comitanti a catena hanno fatto sì da un corso di cucina che arrivava
27:31al giornale, chi va io non posso andare vai tu, oppure il mettere su famiglia in qualche
27:37modo, dover sfamare gli altri e mi sono appassionata tanto.
27:43Mi sei appassionata, bello però.
27:44La storia di un po' di donne, ma tu sei andata un po' oltre.
27:47L'associazione che hai fondato, infatti, a Moticibo, tra i suoi scopi è la diffusione
27:53di una corretta cultura sul cibo e tu parli spesso di rispetto anche, Gloria, attenzione
27:58e cura.
27:59Sì.
28:00Che cosa intendi direttamente con queste cose, Gloria?
28:02Ci credo molto e intendo, c'era uno chef, ti dico questo, negli anni 90, che era un po'
28:09pazzerello e amava dire, se tu tratti bene un pomodoro, questo pomodoro sarebbe
28:14più buono con te.
28:16Sembrava una frase così, un po' fuori dalle righe, ma se ci pensi bene non è così.
28:22Rispetto vuol dire sapere scegliere le cose di stagione, vuol dire scegliere pensando anche
28:27al risparmio, perché mangiare è una cosa che bisogna fare tutti e è l'antispreco per
28:34eccellenza.
28:35rispetto è conoscere da dove vengono i cibi e anche sapere l'apporto, non solo calorico,
28:42ma nutrizionale che portano al nostro corpo, alla nostra famiglia.
28:47Ecco, per me il rispetto è tutto questo.
28:49Sono molto fiera che ogni tanto mi chiamino a parlare di queste tematiche perché ci credo
28:55davvero moltissimo.
28:56Si vede, da come ti esprimi sono convinto che i nostri amici lo percepiscano.
29:01Grazie.
29:02La tua passione per la cucina e la capacità di scrittura ti hanno permesso di mettere
29:05due cose insieme e di scrivere libri di ricette che sono trasformati in utili strumenti di raccolta
29:12fondi.
29:12Sì, perché sono pur sempre una giornalista e quindi scrivere mi piace, è il mio modo
29:17di esprimermi, quello che mi viene meglio.
29:21Raccontare di cibo e le emozioni che inevitabilmente il cibo scatena è stato naturale e non sono
29:28la prima, voglio dire ci sono fior fior di scrittrici, mi vanto anche di avere una collezione
29:33di narrativa tutta di donne che riescono a infilare le ricette dentro storie o d'amore
29:42o di amicizia o di vita e va bene.
29:46Cosa ho fatto però?
29:47A un certo punto ho pensato che per raccogliere fondi per la Onlus, di cui sono ambasciatore
29:53che è fondazione Operation Smile Italia Onlus, ci volesse qualcosa di…
29:58Abbiamo già parlato qua, però ci rispieghi rapidamente cosa è perché io adoro Operation
30:02Smile, esatto.
30:04Operation Smile opera attraverso medici e personale sanitario volontario nel mondo, i bimbi e anche
30:13in Italia attraverso il centro di eccellenza di Milano, dei bimbi affetti da labiopalatoschisi,
30:20cioè il cosiddetto labbro leporino, da quelle che sono le patologie, le malformazioni facciali
30:28e questo mi ha fatto subito innamorare perché la prima cosa che si fa quando questa parte
30:35funziona sono due, sorridere e mangiare, cioè nutrirsi.
30:40Quindi non potevo non innamorarmi, all'epoca era presidente ancora Santo Versace e mi volle
30:46come ambasciatore a tutti i costi ed eccomi ancora qua.
30:49Fare le cene di gala per raccogliere fondi, ne abbiamo fatta una bellissima io e lui insieme
30:55tanti anni fa e ci sembrava il top del top, abbiamo detto adesso non possiamo uguagliarci
31:01più, bisogna che mi inventi qualche cos'altro, ho inventato una collana di libri di ricette,
31:06le ricette del sorriso con tutta una serie di escamotage per cui trovando lo sponsor che
31:12sostiene le spese vive e poi il prezzo di ogni libro finiva col moltiplicare la donazione
31:17anche di 4-5 volte, 6 libri, la collana volevo che fosse da 6, l'ultima a tavola con il
31:23cioccolato hanno raccolto dai 70-80 mila Euro.
31:27notevole, notevole, molto bello, molto bello, una soddisfazione, io ti posso confessare
31:33che ho però degli esiti, l'abbiamo parlato schisi, di pazienti magari più grandi, però
31:38poter contribuire a un sorriso migliore, a maggior sicurezza tra i miei pazienti c'è
31:43una paziente storica che era in difficoltà eccetera che dopo l'intervento fatto da noi
31:48in umanità si è diventata sindaca nel suo paese e ci raccontava di come non l'abbia
31:53ma ha accettato prima la sua immagine, forse è una grande soddisfazione, questo in paesi
31:59evoluti come il nostro, figurati poi in paesi che non hanno ancora questo accesso alle cure,
32:05è drammatico.
32:05ha fatto bene a dirlo, Gloria, ma qual è il ruolo della cucina, della tradizione in cucina
32:10secondo te?
32:11è fondamentale, tu staresti in piedi, senza i piedi, no, le radici, le fondamenta sono
32:16tutto perché non devono essere per il cibo che mangiamo ogni giorno, che trattiamo ogni
32:21giorno, con tutta l'apertura alle innovazioni, alle novità, alla fantasia, agli studi anche
32:28che vengono fatti per cambiare, modificare questo cibo in maniera sana, tutto è concesso,
32:35però si parte sempre dalla tradizione.
32:37Ma i nostri genitori, i nostri nonni, Gloria, mangiavano meglio di noi quando mangiavano, perché
32:42poi papà mi raccontava che durante la guerra c'erano gatti spacciati per famigli, c'era
32:47il medico, tu da medico sai che anche il non eccesso era già una buona norma, oggi noi
32:55viviamo, perché amo queste tematiche, perché un giorno mi sono chiesta, ma come se c'è
32:59mezzo mondo che muore di obesità e mezzo mondo che muore di fame, non abbiamo lavorato
33:03molto bene finora e quindi sì, mangiavano meglio perché la filiera era più corta, perché
33:13il cibo era più sano, perché c'erano meno processazioni, bisogna dirlo, la verità
33:20è così insomma, sì è la risposta che penso tutti si aspettassero, ma è giusto puntualizzare
33:25una volta di più.
33:26Secondo me è abbastanza inevitabile come risposta.
33:29Io devo dirti che nel mio piccolo cerco un po' di stare attento alle cose esatte, oltre
33:34a processate mi piace cercare le cose che sono le più bravi possibili.
33:38Che abbiano ancora un sapore, poi io mi rendo conto che ci sia una necessità di colture
33:43più intensive, siamo tanti, non sono assolutamente una talebana del chilometro zero, deve andare
33:50a cercare dell'orticello, però insomma un minimo e poi lo sappiamo tutti, qui c'è
33:55una divulgazione di come ci si deve coltivare.
33:57Ecco appunto Gloria, ma qui siamo in un mondo stra pieno di food, in tutti i sensi, i ristoranti
34:01dietro a Milano c'erano ogni 6 metri, per fortuna lavorano tutti, un supermercato dietro
34:07ogni angolo, trasmissioni non ti dico, cambi canali, ci sono 6 o 7 canali in cui tutti dai
34:14cuochi famosi ai cuochi meno famosi, ai preti, alle suore, ai simpaticissimi toscani e ai
34:21sicoli, cioè chiunque fa da mangiare in diretta in cucina c'è da con un'invasione, programmi
34:25di cucina, ma tutto questo non l'avremmo mai immaginato un po' di anni fa, ma tu come lo
34:30leggi, come lo interpreti?
34:32Un po' di fanatismo, un po' di fanatismo secondo me è vero.
34:37Quello che è, ed è bello che si parli di una cosa che si fa in media tre volte al
34:42giorno
34:42tutti, che ci serve per sostenerci, il problema non è tanto quello che o chi c'è a noi le
34:48Io stesso sono preso dai preti in convento che cucinano, mi distrae.
34:52A proposito di tradizione, quella è una tradizione sacrosanta, c'è molto da imparare da preti
34:59e suore che cucinano, ma io penso che quello che dà fastidio sia aver messo questo cibo
35:06su un trono che è fatuo, che alla fine cade, perché se tu poi alla fine non distingui un
35:13fagiolo da un cece, che cosa mi viene a raccontare, che hai sferificato, reso sferico, non so
35:22la cucina molecolare, tutte quelle robe lì, mi interessano nella misura in cui sono delle
35:26ricerche scientifiche che possono andare avanti e entrare il forne in cucina, però insomma
35:32qui cuciniamo tutti i giorni, non perdiamo la testa, anche quando ti vedi arrivare il piatto
35:37con un cibo che occupa un centesimo della superficie del piatto, io credo che ci sia qualcuno
35:44che si è montato la testa, non voglio fare commenti su questo, però mi ricordo alcune
35:50serate in cui il piatto è diventato sempre più grande, io dicevo finalmente si mangia
35:53e il contenuto nostro è più piccolo, poi finalmente c'era un piatto spaziale che dicevi
35:58arriveranno gli spaghetti, finalmente no, e c'è una cosa invisibile.
36:01Io lo vedo dai social, adesso sono abbastanza presente e non è che tutto questo,
36:07ha prodotto un sapere, no, no, no, no.
36:11Dì ai nostri amici che ti seguono e sicuramente ti hanno trovato molto simpatica, Gloria qual
36:15è il tuo piatto preferito?
36:18Dovessi sparare una cosa?
36:19All'ospetto delle mie origini romagnone è il risotto.
36:22Il risotto.
36:22Io sono arrivata a 30 anni.
36:24Con noi milanese spondono la porta aperta.
36:26Mi sono innamorata di Milano, della Lombardia, di mio marito e del risotto, non in questo ordine
36:31necessariamente perché è un piatto che richiede anche per me come ballare il
36:37waltzer, fare un risultato.
36:38Bello, bellissimo. Grazie allora Gloria Brolatti e concludiamo la puntata di oggi
36:43in Medicina Topic, abbiamo parlato di prevenzione della malattia di stagione
36:47con il professor Stefano Centanni, di cardiochirurgia mini-invasiva e robotica
36:51con il dottor Alfonso Agnino e appunto di cibo e salute con Gloria Brolatti.
36:57Grazie a tutti da Marco Klinger e alla prossima!
37:05Grazie a tutti!
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