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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:04Doile, benvenuto al nostro ospite Gianluigi Mandruzzato, Senior Economist, EFG Bank.
00:12Buongiorno.
00:13Buongiorno a voi.
00:14Vorrei partire proprio dai Treasury, da questi nuovi massimi su diverse scadenze.
00:22Quanto rappresenta un campanello d'allarme in questo momento il debito americano?
00:29La preoccupazione sui conti pubblici americani è andata crescendo non soltanto negli ultimi mesi, direi negli ultimi anni,
00:37perché in effetti la traiettoria è purtroppo ascendente, soprattutto nella fase successiva al Covid.
00:46Il debito pubblico americano ha continuato a crescere, al contrario di quanto accaduto altrove, per esempio in Europa.
00:53E alla lunga, poi considerando anche che le operazioni militari degli ultimi mesi hanno portato a un ulteriore allargamento del
01:03disavanzo
01:04e anche alcuni interventi verbali da parte del Tesoro hanno fatto trapelare un certo qual nervosismo anche all'interno dell
01:14'amministrazione.
01:15Questo ha chiaramente portato anche gli investitori a essere maggiormente preoccupati e a porre più attenzione sull'andamento dei conti
01:23pubblici.
01:24Aggiungiamo anche che, visti gli sviluppi geopolitici, l'inflazione è superiore a quello che ci si attendeva all'inizio dell
01:32'anno
01:32o anche soltanto un paio di mesi fa, quando sembrava che la questione iraniana fosse, se non in via di
01:39risoluzione,
01:39almeno non sulla via di una nuova escalation.
01:43Ecco che questo mix di elementi porta o ha portato gli investitori a richiedere un maggiore rendimento
01:49e anche perché no, un maggiore premio a rischio per detenere i conti pubblici.
01:54Non siamo ancora a un livello critico in termini assoluti, ma certo ci stiamo avvicinando
02:01e quindi vedremo se ci saranno poi ricadute anche su altri mercati dall'andamento dei titoli,
02:07del rendimento dei titoli di Stato americano.
02:09In questo momento tra America e Europa, lato obbligazionario, su cosa ci si dovrebbe orientare?
02:17Qual è il porto più sicuro?
02:22Beh, se si guardano di nuovo i conti pubblici e anche, perché no, l'andamento dell'inflazione,
02:28queste sono migliori, quindi i conti pubblici, il debito pubblico è più basso
02:32e anche l'inflazione è inferiore in Europa.
02:36La Banca Centrale Europea, tra l'altro, ha già adottato politiche un pochino più di contrasto
02:43alle pressioni inflazionistiche, questo aumenta la fiducia che l'inflazione non andrà fuori controllo
02:50in Europa nei prossimi, diciamo, 12-18 mesi, mentre la Fed è stata un pochino più titubante
02:57fino adesso, nonostante un tasso di inflazione che è superiore all'obiettivo ormai da più di 5 anni.
03:02Quindi nel mix si potrebbe preferire probabilmente i titoli di Stato europei,
03:09se poi si guarda ai titoli al di là di quelli tedeschi, vediamo che diversi offrono un rendimento
03:15anche un po' superiore, seppure forse con una componente di rischio anche più accentuata
03:20e questo crediamo che sia un'indicazione importante, nonostante un rendimento facciale un po' più basso
03:30in Europa, le condizioni di rischio sono più rassicuranti dal punto di vista degli investitori.
03:35Abbiamo visto per qualche secondo i futures sulle borse europee che sono in rialzo,
03:42ci sarà un rimbalzo in apertura rispetto alla giornata di ieri, anche il pre-market americano,
03:48l'indicazione è molto chiara con un più 0,4% sul Nasdaq, quindi giornata che dovrebbe chiudersi
03:55per l'Asia con un rialzo consistente sul Nikkei di Tokyo, lo vediamo più 1,3%, in calo invece Hong
04:05Kong
04:05e poi dovrebbe iniziare sia per l'Europa tra 25 minuti che in America nel pomeriggio
04:13con un rialzo abbastanza deciso. Intanto sul mercato valutario vediamo 1,13,82 il cambio
04:21tra l'euro e il dollaro e continua, mandruzzato, questo è un altro aspetto interessante perché
04:27piano piano il dollaro sta comunque recuperando terreno.
04:31Questo è uno sviluppo per certi aspetti sorprendente, non perché le cose vadano comunque in assoluto
04:41male negli Stati Uniti, ma perché l'economia sta dando segnali incoraggianti di risveglio
04:47in Europa e come si diceva le azioni anche della Banca Centrale Europea sono tali per cui
04:55lo spread di rendimento rispetto a qualche tempo fa è inferiore tra il mercato obbligazionario
05:02americano e quello europeo e quindi anche il vantaggio relativo di spostare gli investimenti
05:10e i portafogli verso l'area dollaro è un pochino meno accattivante di quanto sarebbe stato
05:16soltanto qualche mese fa. Aggiungiamo anche che i fondamentali generali del dollaro sono
05:22meno brillanti di quelli dell'euro, pensiamo al fatto che gli Stati Uniti continuano ad avere
05:28un deficit nel commercio internazionale al contrario dell'Europa e questo porta a un insieme
05:36di elementi che avrebbero suggerito piuttosto un dollaro un pochino più debole rispetto
05:41all'euro di quanto non sia stato. Ciò detto bisogna anche mettere in movimento delle ultime
05:47ore nel contesto ormai è da giugno dell'anno scorso che l'euro dollaro rimane in un range
05:54molto ristretto e per il momento questo range non è stato ancora violato anche se in questo
06:00momento ci troviamo alla parte bassa di questo range. Se fosse violato verso il basso chiaramente
06:07si potrebbe assistere a un salto del dollaro che potrebbe portare l'euro dollaro addirittura
06:16verso 1,10 ma di nuovo arrivati a quel livello probabilmente i fondamentali dovrebbero anche
06:22suggerire agli investitori che il guadagno del dollaro dovrebbe essersi praticamente esaurito.
06:29Tanto uscita la fiducia dei consumatori in Germania a mese di ottobre meno 30,6 punti e questo
06:39è un ulteriore dato, ulteriore spunto macroeconomico che insomma ci fa pensare che per la Germania
06:49oltre a una crisi politica che abbiamo raccontato anche nei scorsi giorni continuerà ad esserci
06:56una fase di grande difficoltà che poi mandruzzato può avere un effetto anche sulle altre economie.
07:04Diciamo che l'economia tedesca sta faticosamente ritrovando un po' di slancio, oltre al dato
07:12odierno sulla fiducia dei consumatori vanno ricordati comunque i dati dell'indice IFO di
07:18ieri, migliore delle attese e che misura invece la fiducia delle imprese e il giorno prima o
07:25comunque questa settimana l'indice PMI tedesco che anche ha fotografato un ulteriore miglioramento
07:31dell'attività economica nel mese di settembre che segue una sequenza di miglioramenti a partire
07:38dalla primavera. Questi sono probabilmente i primi effetti delle misure di spesa, dei
07:46piani di spesa pluriennali infrastrutturali legati sia appunto alle infrastrutture civili,
07:52alla transizione energetica ma anche chiaramente al settore difesa che assosteranno la crescita
07:59in primo luogo del settore manifatturiero ma anche di conseguenza di tutta l'economia
08:04tedesca e di quella europea. Certo non stiamo parlando di tassi di espansione al 3%, però
08:11rispetto allo 0, degli anni precedenti muoversi verso l'1-1,5 è un notevole miglioramento e
08:19soprattutto visti i fattori sottostanti ci si può aspettare che questa fase di ripresa
08:26ciclica possa durare per diversi trimestri ancora.
08:30Prima di salutare le volevo chiedere invece dell'Italia, stasera c'è il giudizio di
08:34Moody's, l'Italia che arriva da una settimana in cui c'è stata la certificazione da parte
08:41dell'Istat che siamo ancora nella procedura di infrazione, governo che chiaramente si prepara
08:46alla prossima legge di bilancio. Secondo lei cosa arriverà da Moody's ma più in generale
08:53l'Italia manterrà un percorso che comunque ha dimostrato una sicuramente maggiore credibilità
09:01del nostro debito e dei nostri conti pubblici.
09:06Questo sarà cruciale pensando ai prossimi anni, chiaramente il giudizio di Moody's di
09:12questa sera fotografherà soprattutto quello che è stato il percorso degli ultimi mesi
09:17e quindi sarà complessivamente di conferma del rating attuale e anche di un outlook stabile
09:23per il momento. Chiaramente l'anno prossimo sarà un anno elettorale quindi il rischio è
09:29che il governo sia tentato da usare la leva fiscale per aumentare chiaramente il suo appeal
09:36elettorale. Questo fa parte purtroppo del ciclo economico, finanziario ed elettorale però
09:45l'importante sarà mantenere la barra dritta per i prossimi anni e far sì che il debito
09:51pubblico che benché in calo rimane superiore al 135% del PIL continui in questa traiettoria
09:58discendente e che si avvicini al più presto al 100% del PIL e magari scenda lì sotto.
10:05È un percorso che coprerà diversi anni però è importante mantenere come dicevate anche
10:13in studio la credibilità delle politiche e quindi attuare e adottare quelle che sono
10:20più efficaci in questa direzione senza lasciarsi tentare da deviazioni per guandagli di breve
10:28termine a livello politico ed elettorale.
10:30Allora stasera, stasera il giudizio di Moody's, chiaramente c'è grande attesa, grazie
10:35Gianluigi Mandruzzato per essere stato con noi, IFG Bank.
10:40Grazie a voi e buona giornata.