Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 giorni fa
AGROFUTURA 2026 - Il futuro dell'agricoltura ha fatto tappa a Perugia

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:05Buonasera a tutti e grazie di essere qui presenti a Agrofutura Festival, il progetto ideato e
00:14realizzato dal quotidiano nazionale QN insieme alle testate storiche del nostro gruppo editoriale
00:20la nazione e il resto del carlino. L'agricoltura non rappresenta e non dovrebbe rappresentare solo un
00:30residuo di passato ma dovrebbe rappresentare un perno di contemporaneità su cui investire per il
00:38rilancio della nostra regione e della nostra città. Uno dei temi che più ci sta a cuore è quello
00:46dell'agrivoltaico che ovviamente per quanto riguarda la nostra regione noi abbiamo una legge che sebbene
00:54stia vivendo vicende un po' come dire sussultanti perché è stata impugnata dal governo ha previsto
01:04l'utilizzo di determinate aree per impiantare l'agrivoltaico. Senza l'agricoltura probabilmente
01:13non ci sarebbero neanche tante derivazioni di altre attività ma soprattutto perché ci siamo
01:19accorti che il linguaggio dell'agricoltura è da capire, è da comprendere, è da studiare, è da
01:26interpretare e bisogna innalzare le proprie competenze e quindi un istituto bancario crea un
01:33servizio con 50 professionisti, siamo in 50, all'interno abbiamo anche tanti agronomi proprio
01:39per avere un linguaggio comune e capire le esigenze dell'agricoltore che non sono solo
01:45avere finanza ma avere determinate strutture perché è chiaro tutti i cicli finanziari dell'agricoltura
01:52non sono minimamente comparabili a tutti gli altri cicli finanziari. La tecnologia in agricoltura
01:59sta entrando in maniera impressionante, diciamo vabbè l'agricoltura è il settore primario,
02:03la tecnologia è già entrata, basta pensare alla robotizzazione, la robotizzazione è già
02:10entrata nel settore zootecnico in maniera impressionante, se andiamo in alcune stalle
02:14del nord ormai tutti i processi sono robotizzati, digitalizzati, l'imprenditore una volta si diceva
02:20che l'imprenditore andava l'occhio del padrone che andava in stalla, ma quale occhio del padrone?
02:25Oggi vai davanti al computer e hai tutti i dati e i dati del computer sono 100 volte migliori
02:31dell'occhio del padrone. Non è solo la tecnologia che ci porterà in un mondo nuovo, ma sicuramente
02:36la tecnologia sarà un elemento fondamentale. Prepariamoci, salpiamo su questa barca e impegniamoci
02:44su questo aspetto della tecnologia.
02:47Alle regioni tra i tanti compiti, esco anche da una commissione sulla salute e sulla sanità
02:53pubblica, è dato anche il compito di sostenere l'agricoltura. Il mandato è dall'Europa all'Italia,
02:59le regioni. È anche un mandato giusto perché le regioni sono vicine e a loro riescono ad avere
03:08quella giusta dimensione per creare le filiere, creare i sistemi, gli ecosistemi anche più moderni.
03:19L'agricoltura non è solo il settore primario, ma è anche l'ossatura economica del nostro cuore verde.
03:27Ossatura, ma anche tradizione, passato, cultura, paesaggio, linguaggio.
03:34Conoscere ciò che portiamo sulle nostre tavole è la condizione sine qua non per rendere il cittadino
03:42consapevole di ciò che mangia. Per costruire una società dove la scelta è il frutto di una
03:49conoscenza. Credo che sia, crediamo che sia il primo passo per rendere appunto il consumatore
03:58cosciente. Demograficamente la popolazione agricola è cambiata enormemente, siamo passati
04:06da un 70% della popolazione agricola sulla popolazione attiva a un 3%, quindi siamo pochi
04:13in via di istruzione, anziani e quindi potete immaginare che andare a tirar fuori un reddito
04:20di sopravvivenza in zone così marginali diventa ancora più difficile. Dobbiamo decidere se
04:26in questa filiera riusciamo a trovare delle marginalità con azioni di economia politica,
04:32con scelte inutili. In qualche modo bisogna governare la marginalità che abbiamo durante
04:39la filiera. Questo è uno dei problemi fondamentali che ovviamente pesano molto di più sulle zone
04:45remote e marginali. Il tema fondamentale è riuscire a raccontare che nella materia prima
04:51c'è una qualità che intanto è benessere perché cibo sano, poi può essere anche nutarceutica
04:57come è stato detto per l'olio e quindi andare anche un passo oltre. La leva sta nella consapevolezza
05:03del consumatore e la capacità dei nodi fondamentali della filiera di saperlo valorizzare e poi
05:10però trasferire parte del valore all'agricoltore. Il tartufo è un prestato all'agricoltura perché
05:16adesso coltiviamo fortunatamente il tartufo nero e il tartufo nero pregiato, il vestivo
05:22è pregiato, ma noi dobbiamo tutelare fortemente il territorio che abbiamo a disposizione perché
05:27il tartufo bianco delle nostre zone di cui siamo diventati famosi grazie ai ruoli dei vari
05:32ambasciatori, perché in Umbria abbiamo il 52% del fatturato nazionale di tartufo, il
05:37tartufo bianco non sappiamo dove nasce quindi per tutelarlo dovremmo inventare in agricoltura
05:42una tutela dell'albero da tartufo. La nostra è un'azienda familiare in cui tutti i membri
05:48della famiglia sono quotidianamente coinvolti con quello che è per una conoscenza, una preparazione
05:55fondamentale e al tempo stesso un occhio continuo e costante a quello che è l'aspetto della
06:01sostenibilità, l'aspetto del gestire in modo attento tutte quelle che sono le risorse
06:10che abbiamo a disposizione. Se favoriamo l'aspetto agricolo tutti nel nostro piccolo
06:16a casa magari anche la parte più industriale ne flette un pochettino. Tutte e due le cose
06:24ovviamente devono coesistere perché ci sono bisogni e fa bisogni differenti, però ognuno
06:31di noi deve pensare in primis a se stesso e a cosa mangia tutti i giorni.

Consigliato