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  • 13 minuti fa
Trascrizione
00:00Oggi si chiama depressione, una volta si chiamava eserimento nervoso e mia zia mi diceva che me lo curava a
00:08bastonate.
00:10La raccontavo insomma in questa canzone, la cosa interessante di questo pezzo è che in questa canzone parlo proprio senza
00:19uno schermo davanti, senza una maschera, mentre le altre volte ho sempre usato questa maschera della donna.
00:27Sono cose che io non ho mai fatto naturalmente razionalmente, è chiaro che racconto una cosa che sento anch'io,
00:34se no non potrei raccontarla, quando racconto in una canzone sono sensazioni che ho provato io, quindi Jenny potrei essere
00:41io per dire, ma non è che sono io, Jenny è Jenny.
00:46Io non è che penso, adesso scrivo questo, no? Parlo di questo.
00:51No, io parlo, parto da una sensazione che provo e poi lascio andare e viene fuori, Jenny non vuol più
00:58parlare.
00:59Non è che ho pensato, adesso scrivo dell'eserimento nervoso, no no, io raccontavo una sensazione che ho un po'
01:05provato anch'io delle volte.
01:07Io uso una figura femminile, anche quando ho scritto Sally, in realtà, sono un po' anch'io Sally, ma andiamoci
01:17piano, perché non è che sono Sally, eh.
01:19Quella è la donna che a quell'età, capito, comincia ad avere quel tipo di pensiero, secondo me.
01:25Non so perché ho questa sensibilità femminile, probabilmente io dico perché sono cresciuto con delle donne in pratica, no?
01:34La mamma, la zia.
01:36Ecco, lì avevo parlato di questo problema in modo sempre con lo schermo davanti, invece in Marea no.

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