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  • 13 ore fa
PORTOFINO (GENOVA) (ITALPRESS) - Consegnato nell'ambito di Portofino Talks, evento organizzato da Philia Associates nel borgo ligure, il primo Portofino Award alla famiglia di Gino Paoli, il cantautore genovese scomparso a marzo a 91 anni. A ricevere il riconoscimento, in chiusura della due giorni, sono stati i figli Nicolò Paoli e Amanda Sandrelli. "C'è tanto affetto e rispetto per il pubblico, che è sempre stato per mio padre importantissimo - ha commentato a margine Sandrelli -. Lui diceva che l'artista è un handicappato, una persona che non riesce a comunicare, che trova un modo alternativo per sentire un rapporto con gli altri. Sia io sia mio fratello Nicolò abbiamo pensato che, anche se lui non ha mai amato i premi e le onorificenze, nemmeno da vivo, fosse invece giusto raccogliere tutto quello che lui ha seminato: l'affetto delle persone, il riconoscimento di tutto quello che ha fatto e di tutto quello che è stato". "È emozionante e commovente - ha aggiunto - anche se sono passati cinque mesi in cui abbiamo cercato il tempo necessario per digerire un lutto che è privato e non solo pubblico". Ad accompagnare il momento le musiche di Gino Paoli eseguite al pianoforte dal maestro Andrea Bacchetti.

xa8/col4/mca1

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00:03C'è tanto affetto, c'è rispetto per il pubblico che è sempre stato per mio padre importantissimo.
00:11Quello che diceva di aver bisogno proprio del pubblico per esprimere.
00:17Un artista, lui diceva, è un handicappato, è una persona che non riesce a comunicare,
00:23quindi trova un modo alternativo per sentire un rapporto con gli altri.
00:29E quindi sia io che Nicolò, mio fratello, abbiamo pensato che anche se lui non ha mai amato i premi
00:37e le onorificenze,
00:39nemmeno da vivo, figuriamoci dopo, però pensavamo che fosse invece giusto raccogliere tutto quello che lui ha seminato,
00:47l'affetto delle persone, la riconoscenza, il riconoscimento di tutto quello che ha fatto e di tutto quello che è
00:55stato.
00:55Quindi è emozionante, è commovente ancora, anche se sono passati cinque mesi in cui abbiamo cercato di avere il tempo
01:04necessario
01:05per digerire un lutto che è privato e non è solo pubblico.
01:10Però c'è il pubblico e il pubblico è sempre stato importante e lui l'ha sempre rispettato tanto.
01:17E questo credo che sia quello che mi ha insegnato, oltre a tantissime altre cose.
01:22I figli degli artisti non hanno un rapporto quotidiano con i genitori, hanno un rapporto alternato,
01:29ma quando ci sono, quando c'era, era tanto, era tanto presente.
01:37E poi aveva mille passioni, mille curiosità.
01:41Fino all'ultimo è sempre stata una persona curiosa, curiosa e interessata a tutto quello che era nuovo e ai
01:49giovani.
01:50Quindi sempre in ascolto, anche se sembrava che non sentisse mai nulla, invece ascoltava tutto.
01:58E quindi la necessità proprio di rapportarsi con le persone è il motivo per cui siamo qua stasera,
02:05di continuare a essere in rapporto con il suo pubblico, che è sempre stato importantissimo per lui,
02:15anche se a volte l'ha maltrattato, però era il suo modo.
02:18Lui non era accondiscendente mai, con niente e con nessuno.
02:24E questo era un modo a volte burbero, a volte difficile da sostenere, ma era il suo modo.
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