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  • 8 ore fa
Trascrizione
00:04La ricerca sulla SLA ha fatto tanti passi avanti e sta andando, secondo me, in una buona direzione.
00:11Ha fatto tanti passi avanti grazie a nuove tecnologie, grazie alla genetica, grazie alla capacità di riuscire a studiare
00:21e a dissezionare, direi, i processi biologici che causano la malattia direttamente in cellule, in campioni e in tessuti di
00:32pazienti.
00:33E questo ci ha portato a capire che, sebbene condividano la stessa diagnosi, le persone con la SLA in realtà
00:42hanno diverse malattie
00:45dal punto di vista biologico e molecolare. È come, in fondo, se la SLA fosse un insieme di tante malattie
00:55ancora più rare
00:56della SLA stessa se la mettiamo insieme. E qui è dove sta andando la ricerca e dove ha fatto già,
01:03secondo me, tanti passi avanti.
01:05La direzione che stiamo prendendo è proprio quella di identificare questi sottogruppi di SLA,
01:13i marcatori molecolari e biologici di questi sottogruppi di SLA, in modo che possiamo davvero disegnare e sviluppare
01:22delle terapie sempre più specifiche che siano targettate a questi diversi sottogruppi.
01:29In fondo, quello che ha fatto la ricerca oncologica, che ha capito che per trattare il tumore, ogni tumore ha
01:37un marcatore molecolare,
01:39o una serie, un gruppo di tumori, hanno dei marcatori molecolari diversi e quindi sono passati da una terapia di
01:45gruppo
01:46ad una terapia personalizzata per quel sottogruppo e per quel tumore specifico.
01:51Quindi quello su cui dobbiamo investire in risorse e non solo, anche in tempo e in talento,
01:59è proprio quello di identificare i marcatori biologici che ci aiutano sia con una diagnosi precoce,
02:07ma anche a creare questi sottogruppi di pazienti in modo che noi riusciamo davvero a disegnare delle terapie molto più
02:17specifiche.
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