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  • 21 ore fa
Intervista all'attore in coppia con Tommaso Landucci, lucchese, che ha co-scritto e diretto la pellicola presentata a Venezia

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Trascrizione
00:00Buongiorno a tutti, oggi abbiamo il piacere di avere due ospiti importantissimi nella nostra redazione di Lucca,
00:05Riccardo Scamarcio e Tommaso Menducci, che sono qua a Lucca a presentare i figli della scendia,
00:10che ha vinto due premi importantissimi a Venezia.
00:14Migliore interpretazione maschile e miglior sceneggiatura.
00:18Come vi siete sentiti nel momento in cui hanno annunciato questi due premi grandissimi?
00:23Comincio io? Allora, su Riccardo nutrivamo delle speranze,
00:30nel senso che ovviamente poi i premi sono sempre dei doni che non te l'aspetti,
00:35però secondo me aveva fatto proprio... c'era un po' nell'aria, ne parlavano tutti a Venezia della sua interpretazione.
00:41La sceneggiatura è stata invece totalmente inaspettata, ovviamente bellissimo,
00:47e per cui, non so, io meglio di così non so come potesse essere, ecco, quindi proprio felicità.
00:55Sì, è stato un momento quando ci hanno chiamati, abbiamo capito che forse non per un premi,
01:03ma addirittura per due premi, beh, è stata per noi una gioia immensa,
01:09perché da una parte è come se la giuria avesse proprio fatto un endorsement su questo film
01:15all'interno di questa rassegna, di questa selezione, di questa sezione di Venezia che è Orizzonti,
01:21ed è una cosa abbastanza inusuale, credo sia capitata forse un'altra volta, altre due volte.
01:25Sì, è successo poche volte, anche so che...
01:27Esatto, è un'eccezione che è un film che incadde il premi.
01:29È un'eccezione, la giuria deve essere tutta d'accordo, ci vuole un avvallo ferito anche del direttore,
01:34insomma, è una cosa, è un segno, insomma, quindi...
01:37Aggiungiamoci il fatto che purtroppo, malauguratamente, altri film italiani non hanno vinto un premio,
01:44per noi chiaramente è stato uscire da Venezia, no.
01:50Sì, ritrovarci tutta anche l'attenzione dell'Italia, in quanto l'unico film italiano che ha portato a casa un
01:58premio.
02:00Il film pone l'accento sul tre modi diversi di guardare alla paternità,
02:05però alla fine non ne dà, diciamo, non ci dice quale bisogna guardare additandolo come giusto.
02:14È stata una scelta questa e in che modo appunto il film cerca di raccontare tre tipi diversi
02:22di come affrontare il proprio legame col figlio.
02:27Allora, i tre a cui ti riferisci, io posso, diciamo, immaginare che siano i tre livelli
02:32su cui io e Damiano Fenfert, lo sceneggiatore, abbiamo pensato la storia.
02:35Il primo, che è quello principale, è il filone della storia di Riccardo,
02:40che vediamo tutto il film attraverso l'occhio del suo personaggio e del rapporto con suo figlio.
02:45Il secondo rapporto padre-figlio è quello del fratello di Riccardo, Fausto Roussolesi, con suo figlio.
02:52E il terzo è quello di Luigi Di Berti, che fa il nonno, che è il padre di Riccardo e
02:57Fausto,
02:57e quindi questo è un po' il terzo livello di genitorialità che avevamo cercato, no?
03:02Di stratificare nel film.
03:04Rispetto all'altra domanda che poni, è chiaro che io non credo che il cinema debba essere,
03:12non debba portare avanti, provare delle tesi, no?
03:16Deve presentare qualcosa anche di contraddittorio e lasciare che poi il pubblico si faccia la propria idea.
03:21Quindi non c'era l'intento di educare in una direzione o in un'altra, ecco.
03:30Non so cosa posso aggiungere a questa analisi precisa che ha fatto Tommaso,
03:36se non il fatto che, sì, appunto il film non procede per tesi, no?
03:42Qui cerca di mettere in scena una famiglia, con al centro quest'uomo che è, diciamo,
03:48un padre, ma è un fratello, ma è anche un figlio,
03:53e che cerca di decifrare i suoi sentimenti,
04:02non riuscendoci completamente, se no a un certo punto verso la fine, ecco.
04:06È anche bello questo sguardo così delicato, così anche proprio fatto di sensazioni dei personaggi,
04:16e quindi sia la scrittura che la regia e di conseguenza anche le nostre interpretazioni
04:21sono tutte in qualche modo al servizio di questo non detto che alleggia nel film
04:29e che poi a un certo punto invece prende forma in qualche modo,
04:34se non altro per il personaggio di Dario o per il personaggio di interpretato,
04:38che da qualche parte forse alla fine capisce dove sta, ecco.
04:44Questo è bello perché è fatto, ripeto, in un modo molto profondo e delicato.
04:52L'ultima scena è una delle più emozionanti, quindi le volevo chiedere come si è sentito a girare quella scena
04:58e poi che rapporto ha sviluppato con il ragazzo che interpreta su film all'interno del film?
05:06Beh, quella scena è stata una scena importante, l'abbiamo girata, credo, l'ultimo giorno, dico bene?
05:12Sì, sì, assolutamente.
05:13L'ultimo giorno di riprese abbiamo girato con la scena, abbiamo parlato una sera come eravamo soliti fare,
05:20insomma per tutto il film abbiamo avuto questo scambio continuo di analisi rispetto a quello che facevamo
05:27e quello che dovevamo fare il giorno dopo, perché poi i film uno li scrive, tipo metti tre anni prima,
05:37poi metti insieme gli attori, si finanzia il film e quindi è sempre un work in progress, no?
05:43Qui è il risultato poi di un po' di un allineamento di pensieri coadiuvati dal regista, ma poi ci sono
05:54delle piccole aggiunte e cambiamenti
05:56che gli altri elementi...
05:57Su questo infatti mi inserisco perché quella scena in particolare di cui tu parli è ad esempio l'unica scena
06:06a macchina a spalla del film
06:08che cambia linguaggio e sia questo, sia il fatto di girarla l'ultimo giorno, sono delle idee di Riccardo.
06:15Lui voleva girare l'ultimo giorno perché si voleva sentire più pronto, io ad esempio su questo ero un po'
06:20più spaventato,
06:21perché dicevo la scena più importante del film, vorrei girarla prima perché così se poi non viene bene magari c
06:27'è la possibilità di rifarla,
06:28di trovare una... e invece gli ho detto fidati, deve avvenire l'ultimo giorno e io mi sono fidato della
06:34sua esperienza,
06:34della sua intuizione e in più questa cosa del linguaggio, io trovo molto bello che nel film c'è una
06:40sorta di ciclicità
06:42che si apre in bagno e si chiude in bagno, però la prima scena è rigidamente su un cavalletto,
06:47tutto il film è girato a cavalletto, tranne l'ultima scena che è a spalla ed è una proposta di
06:53Ricc che voleva sentirsi un po' più libero,
06:57voleva trovare una sintonia con Andreaggio, il suo figlio nel film, non vincolato alla macchina,
07:05quindi abbiamo girato solo lui nella stanza con il bimbo, la macchina fuori dalla stanza a spalla
07:12e senza neanche il fonico, mettendo dei piazzati, erano tutte proposte che io... che adesso faccio mie ma che arrivano
07:20da Riccardo.
07:22C'è stata che intuizione ci costa?
07:24Sì, perché diciamo, ci sono alcuni ostacoli tecnici, una macchina a mano rispetto a un'inquadratura fissa,
07:32comporta poi d'altro canto noi che dobbiamo interpretare, siamo in scena, a dover insomma tagliare, fare il controcampo,
07:42invece avevamo bisogno di una certa continuità in quel momento in cui è un po' un flusso,
07:48è un po' una scena liberatoria quella, e quindi non volevamo interrompere quel flusso lì.
07:55Poi con Andrea, devo dire, è nato un rapporto pazzesco, perché è un bambino simpaticissimo, pieno di energia,
08:04veramente una forza della natura, e chiaramente però nel suo stato, il suo modo di comunicare è complicato,
08:14perché non muove bene gli arti, se non con la gamba destra con cui muove il joystick,
08:20che gli permette alla carrozzella di muoversi, e non controllando l'epiglottile, quindi non può parlare,
08:26può dire soltanto sì e no, però noi, io insomma dopo un po', parlando anche con Sonia, con Luca e
08:35i suoi genitori,
08:36ho cominciato a capire come comunicare, e quindi è nato proprio un rapporto fatto di domande da parte mia,
08:44oppure a un certo punto in poi ho cominciato a capirlo, quando non era contento di una cosa che non
08:49mi guardava,
08:51oppure quando è molto contento che ti fissa forte gli occhi.
08:57Ecco, questo rapporto di sguardi, fatto proprio con gli occhi,
09:04credo che da qualche parte abbia condizionato anche la mia interpretazione, anzi sicuramente.
09:10e poi un'altra cosa è il fatto che comunque, forse per la prima volta nella mia carriera di attore,
09:17mi è capitato di veramente di commuovermi e comunque entrare in un'empatia assurda
09:24con il personaggio che stavo interpretando, come da spettatore, no?
09:28Cioè guardavo questo personaggio, mi faceva una tenerezza pazzesca,
09:34una forma di autocommozione, adesso non so se questa è l'età, quindi crescendo diciamo,
09:39si tende a essere più sensibili, però credo che sia di peso dal fatto che era molto ben scritto,
09:48che ci fosse Andrea, che tutte queste cose abbiamo detto.
09:52I figli della scimmia, dal 17 settembre, è arrivato al cinema.
09:56Due premi a Venezia e raggio 20, però come vi aspettate la risposta del pubblico?
10:01Secondo voi, che sguardo avranno gli spettatori su questo film molto delicato,
10:06molto intimo, come abbiamo detto fino ad ora?
10:08Io posso dirti che abbiamo fatto delle anteprime in questi ultimi giorni,
10:12che sono andate molto bene.
10:13e la cosa che mi ha fatto felice è che la risposta è stata che hanno trovato
10:20una universalità nel tema dei genitori, nel tema della paternità.
10:24Quindi non l'hanno visto solo attraverso il topic della disabilità,
10:28che c'è nel film ma non è il centro, ma ci hanno restituito appunto un valore più universale,
10:34cioè del fatto che parla di genitori e nello specifico di padri.
10:40Quindi io ero contento.
10:41Io anche ho visto delle reazioni incredibili,
10:45un pubblico molto partecipe che ha accolto da quegli interventi,
10:50abbiamo letto proprio...
10:51Beh sì, anche ieri Bologna.
10:53Sì, è stato pazzesco.
10:56Quindi diciamo, vediamo che il pubblico risponde,
10:58ci sono, insomma, quando si accende la sala, molte persone in lacrime.
11:05Quindi è un... però non è un film... ecco, non è un film triste.
11:12Cioè è un film commovente, non è un film triste.
11:16Anzi, ci sono dei punti in cui si ride pure,
11:19quindi c'è anche un po' di spazio all'ironia, alla leggerezza,
11:24un po' anche alla commedia.
11:26A me piace poi molto ogni tanto anche nei film drammatici
11:30metterci, no?
11:31Due, tre momenti in cui si può sorridere.
11:34Questo ad esempio, anche io non pensavo...
11:36Avevo un po' timore di questi momenti,
11:38invece vedo che la sala ride,
11:40quindi i momenti che avevamo pensato di alleggerimento che...
11:45quindi bene.
11:46La domanda per Tommaso, oggi siete qua a Lucca per presentarlo.
11:50Che effetto fa a essere proprio su...
11:52stare sul palco dell'Astra per presentare un film
11:55che ha già dato così tante soddisfazioni?
11:58No, sono contentissimo.
12:00Fra l'altro so che la proiezione è andata piena,
12:04ne hanno fatta addirittura un'altra che è andata piena.
12:07Quindi... no, io a Lucca vengo sempre molto volentieri.
12:11Ho girato qua tutti i miei corti,
12:12anche quando al centro sperimentale ho dovuto girare il diploma,
12:15ho portato tutti da Roma qua,
12:18quindi no, sono...
12:20Io qua mi sento a casa, cioè mi sento anche protetto,
12:23quindi in realtà forse è la proiezione
12:25dove sarò più tranquillo anche a parlare sul palco
12:28perché mi sento forse anche meno giudicato,
12:31non so, mi sento più a... mi sento a casa.
12:33Ci saranno anche i suoi amici e la sua famiglia, immagino?
12:36Sì, sì, ci sono tutti, certo.
12:38Ah, ci sono anche i tuoi amici?
12:39Ci sono tutti... quei miei amici?
12:41Quelli là.
12:41Quelli là.
12:43Quelli fanno i meme che ti fanno...
12:44E ci sono anche i miei...
12:45Mia madre oggi mi ha chiesto,
12:46ma Riccardo mangia tutto?
12:48Ma non viene a pranzo Riccardo.
12:49Ah, perché lei pensava che andassi a pranzo?
12:51Che carino.
12:52Sì, sì.
12:52Pensava quindi...
12:52Ma stupendo.
12:53Sì, sì.
12:53Ma mi è dispiaciuto.
12:54No, no, ma tu c'hai...
12:56Non apprazio molto volentieri.
12:58Non glielo dire.
12:59La tua madre.
13:00E c'è una prospettiva di venire in futuro a girare qualcosa qua nella sua città?
13:07Certo.
13:08Assolutamente.
13:08Fra l'altro ormai Luca è una città ipercinematografica.
13:11Cioè, ci ha girato Greenway con Dustin Hoffman e poi credo anche adesso c'è una serie che sta...
13:22No?
13:22Di Paolo Arandi.
13:23Di Diploma.
13:23Ah, la serie era un...
13:25Secondo me hanno girato l'anno scorso una serie e credo che rifacciano anche la seconda stagione.
13:30Sì, è l'altro ispettore.
13:31L'altro ispettore.
13:32Sì.
13:33Lui sa tutto.
13:34No, no, ma Luca sta diventando super cinematografica.
13:37Ma Luca è una città bellissima.
13:39È proprio un posto stupendo.
13:40Poi queste mura sono...
13:42Cioè, arrivando...
13:44Beh, è un capolavoro.
13:45Sono scenografico.
13:46Beh, molto, molto.
13:48Bellissima città.
13:49Invece a lei piacerebbe venire in un insetto qua vestito tra le grandi mure?
13:54Come no?
13:54Stai scherzando?
13:55Mi piacerebbe, ma io adoro la Toscana.
13:57Poi questa zona un po' la conosco perché avevo fatto un film, primo, primissimo film,
14:01tantissimo tempo fa, a San Giuliano Terme.
14:05Ultimissima domanda.
14:06Quali sono i vostri progetti futuri?
14:08Di cui potete parlare?
14:10Forse tu ce n'hai più di me adesso.
14:12Comincia tu.
14:12Ma io ho prodotto e interpretato un film che si chiama Meraviglia del mondo,
14:19che è un film che è un documentario, teatro, film.
14:24Su Federico II di Svevia.
14:28E poi ho un film da Nicchiarelli che va al Festival di Roma.
14:35E il film di Mel Gibson, Resurrection, che uscirà credo a marzo.
14:44Io ho scritto un soggetto nuovo e vediamo che succede.
14:47Dai.
14:49Tra tre e quattro anni.
14:52Da Mel Gibson a Esu.
14:55Insomma la partenza è stata favolosa.
14:59Favolosa è la parola giusta.
15:01Bene.
15:02Allora grazie mille di risultati.
15:03Grazie.
15:04Grazie.
15:05Ti ringrazio.
15:06E un boccanico.
15:07Crepi.
15:07Crepi.
15:08Grazie.
15:08Grazie.
15:08Grazie.
15:08Grazie.
15:09Grazie a tutti
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