00:00Questo spettacolo nasce dal fatto che ci sono giorni sul calendario, se noi avessimo un calendario anche di carta davanti,
00:07e ci sono tutti quei quadratini uguali, e ci sono dei quadratini che però non sono uguali agli altri.
00:13E quindi nasce direi dal fatto che si vuole ricordare, continuare a ricordare, quella che è stata sicuramente una grande
00:21ferita di Firenze,
00:23e però è una ferita che da una parte si è rimarginata, perché tanto è stato fatto sia dai Fiorentini
00:31sia da chi è venuto dal mondo addirittura,
00:34e però dall'altra parte è una ferita di cui in qualche modo abbiamo ancora la cicatrice.
00:39E quindi come di tutte le cicatrici ci portiamo dietro un po' ricordo, e un po' il fatto che quando
00:45continuiamo a parlarne delle cose che ci sono accadute,
00:48le digeriamo in maniera diversa, le attraversiamo in maniera diversa.
00:52E siccome ora sono un po' di anni che questa cosa è accaduta, quest'anno è il sessantesimo anniversario dall
00:58'alluvione,
01:00e allora ci era sembrato il caso di continuare a mantenere vivo questo fuoco, questo ricordo,
01:06sia naturalmente per chi quell'evento lo ha vissuto, e quindi ha l'occasione di rivederlo, rivederlo raccontato,
01:14e sia invece per chi è un po' più giovane e non lo ha visto, e non lo ha vissuto
01:19sulla propria pelle,
01:20e quindi ha l'occasione di vederlo per la prima volta raccontato, forse,
01:25e scoprire anche tutte le cose che, alcune, naturalmente delle cose che sono successe,
01:31e però entrare un po' in questa storia, sia della città, sia di tutti gli esseri umani che ne hanno
01:37fatto parte.
01:37Grazie.
01:38Grazie.
01:39Grazie.
Commenti