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MILANO (ITALPRESS) - Un nodo strategico da 185 chilometri, 500 mila veicoli al giorno e due corridoi europei che vi transitano: è la fotografia scattata da Elio Catania, presidente di Milano Serravalle – Milano Tangenziali Spa, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
La rete gestita dalla società – il tratto di A7 da Milano a Serravalle Scrivia e l'anello delle tangenziali est, ovest e nord di Milano – sostiene, come spiega Catania, sia il traffico "d'affari" legato alle imprese lombarde e del Nord Italia, sia un'intensa mobilità privata, con una densità di traffico tra le più alte in Italia. Il 20% dei flussi è costituito da mezzi pesanti. Tra le priorità strategiche dei prossimi anni, secondo il Presidente, ci sono la sicurezza e una sempre migliore qualità del servizio, grazie anche all’uso di tecnologie digitali e intelligenza artificiale: già oggi modelli matematici calcolano la velocità media ottimale per prevenire la formazione di code, mentre oltre 600 telecamere intelligenti installate lungo la rete monitorano volumi e velocità dei flussi e individuano comportamenti a rischio, come manovre in retromarcia o inversioni in autostrada. Droni sorvegliano il tratto dell’autostrada A7 per un monitoraggio rapido su incidenti e rallentamenti, mentre sensori e intelligenza artificiale alimentano il "gemello digitale" dei viadotti, per una manutenzione predittiva più efficace.

gsl/sat

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Trascrizione
00:04Siamo arrivati nel nostro format all'intervista al ritratto e con piacere saluto e buono da
00:10trovarci qui nei nostri studi di Milano, Elio Catania, benvenuto. Grazie a tutti.
00:14Non sempre le qualifiche, per evitare di dire a memoria, già l'ho fatto quando c'è
00:17l'ottigine, non mai dire a memoria le qualifiche, però ci provo. Presidente Serravalle, Milano
00:23tangenziale, S.P.A., tutto bene? Perfetto. Perfetto. Allora quali sono i tratti autostradali
00:28Presidenti gestiti da Milano Serravalle, Milano tangenziale, S.P.A., e qual'è il bacino
00:33di utenza? Così ci facciamo conoscere. Nel primo editoriale che ho fatto nel settembre
00:38del 2021 ho detto a differenza dei miei colleghi che fanno economia sarò sempre chiaro. Niente
00:43acronimi, pochi anglicismi e concetti tradotti per tutti. Poche cose chiari per tutti, allora
00:52Milano Serravalle e Milano tangenziale, il nome è molto lungo, però descrive in effetti
00:56il bacino di utenza è ciò che noi gestiamo. C'è una tratta autostradale che è appunto
01:01la A7, che è quella che va da Milano verso Genova fino a Serravalle e poi c'è tutto l
01:06'anello
01:06intorno a Milano delle varie tangenziali, tangenziale estra, tangenziale ovestra, tangenziale
01:11nord. In totale sono 185 chilometri e devo dire che rappresentano un nodo straordinariamente
01:17rilevante e importante nel sistema autostradale italiano. Perché? Perché in effetti su questo
01:23bacino grava tutto il traffico di business, quindi degli affari, delle imprese di Milano,
01:29della Lombardia, devo dire del nord Italia e anche moltissimo traffico privato, perché
01:33sulle tangenziali moltissima gente, i pendolari che entrano e escono da Milano passano sulle
01:37nostre tangenziali. In più tra l'altro su questo nodo gravano due corridoi europei, che
01:43è un'altra cosa rilevante, il corridoio nord-sud e il corridoio west-ovest. Come tutti
01:47sanno, in Europa ci sono queste TEN, questi Trans European Network, e sono una decina,
01:53e due di questi passano proprio su questo nostro nodo. Quindi è un nodo strategicamente
01:58importante per la mobilità del nostro Paese.
02:01Senta, chiamiamola adesso il proper codice Milano-Saravalle, allora qual è oggi la principale
02:07sfida strategica per Milano-Saravalle e come state affrontando i cambiamenti della mobilità
02:12che qui in 4 anni di questa settimana abbiamo affrontato da tanti punti di vista. Allora
02:17diremo la sostenibilità, le questioni industriali, la sostenibilità economica e ambientale e
02:21poi la visione appunto di come cambiano le comunicazioni al nostro mondo. Il punto di
02:26fondo è questo, sulle nostre reti 185 km passano ogni giorno 500 mila veicoli, di cui
02:34il 20% sono traffico pesante. Quindi abbiamo una densità di traffico per chilometro tra i più
02:40alti, certamente in Italia, per non dire in Europa. E questo ci pone già a una sfida
02:45strategica, che è quella di cercare di aumentare la capacità di trasporto, soprattutto sulla
02:51tangenziale ovest. Poi si innestano invece delle priorità immediate su cui abbiamo lavorato,
02:55stiamo lavorando e lo lavoreremo nel prossimo futuro. La prima è quella di aumentare la qualità
03:03di servizio e questo come lo fai? In quarta caso utilizzando tecnologie, innestando più
03:08digitale, più tecnologie all'interno del nostro sistema, in modo tale che la gente possa
03:13avere un servizio migliore. Faccio un esempio banale, stiamo utilizzando l'intelligenza artificiale
03:19per modellare, cioè per utilizzare dei modelli matematici che ti permettono di dire qual è
03:24la velocità media ottimale per evitare che si creino delle code. Questo lo facciamo con tecnologia.
03:31Abbiamo installato 200 telecamere intelligenti lungo la rete che ci dicono quante macchine stanno
03:36passando, qual è la velocità media e utilizzando dei modelli arriveremo a capire che se invece
03:41di andare a 80 all'ora vai a 65 all'ora, la probabilità che ti si crei una coda, il
03:46famoso
03:47effetto elastico che spesso noi troviamo in autostrada, troviamo una coda e poi alla fine
03:51la coda non c'è niente, è soltanto il traffico. Questo è un esempio di come la tecnologia può
03:57utilizzare a far scorrere di più il traffico. Ancora di più utilizziamo queste telecamere per evitare che ci sia
04:04qualche sbadato che torni indietro, ci sono le persone che per tanti motivi fanno una retromarcia
04:12all'interno dell'autostrada, quelli che vanno contromano, questi sono elementi di sicurezza.
04:16Utilizziamo le tecnologie ad esempio per… tecnologia dei droni, i droni li utilizziamo per monitorare il
04:23traffico sulla tangenziale verso giù, verso Serravalle, per cercare di intervenire subito lì dove c'è una coda,
04:29dove c'è un incidente e trasmettere le informazioni al centro di controllo per poter prendere
04:33tutte quante le informazioni necessarie. Utilizziamo le tecnologie ad esempio per monitorare i
04:39manufatti, i viadotti, una volta si mettevano dei sensori, andavano degli operatori a fare la
04:44fotografia per vedere i sensori cosa ti dicevano, adesso grazie ai sensori più l'intelligenza
04:49artificiale più i droni riesci ad avere una, quello si chiama il digital twin, il gemello digitale di
04:55questi fotografi. Questo per dirti cosa? Per dire ai nostri utenti, ai nostri ascoltatori, per dire che oggi con le
05:01tecnologie puoi dare certamente una manutenzione predittiva migliore, un servizio migliore alla fine
05:07ai nostri utenti. Poi c'è il tema della sicurezza che indubbiamente è il primario di tutto, è un grosso,
05:14una grossa parte dei nostri investimenti nei prossimi 4 anni sono proprio legati al potenziamento della
05:20sicurezza, soprattutto nei guardrail della nostra tangenziale est che vogliamo ammodernare, più tutta
05:27una serie di infrastrutture sull'illuminazione più moderna, insomma tutta una serie di iniziative che
05:32puntano alla sicurezza. Questi sono i fattori fondamentali di medio periodo e immediati.
05:36Andiamo ad un altro concetto che in parte c'è sempre, ma adesso lo voglio mettere in luce in questa
05:41domanda,
05:45competitività, infrastrutture oggi sono competitività. Io mi ricordo di un convegno un po' di anni fa perché
05:49faccio anche il modellatore come quarto lavoro, quinto, se vuoi farlo diventare il primo che si guadagna
05:54bene, però al di là di questo andare ai convegni serve anche a sentire delle cose da persone più
06:00preparate di te che ti dicono delle cose importanti e ti rimangono se vuoi. Quindi ho questa metafora dell'arancia
06:05che parte contemporaneamente dalla Sicilia e da Valencia, poi dopo adesso noi vediamo la discussione
06:10sul ponte oggi, però l'arancia buona della Sicilia, l'arancia buona della Spagna, poi la Spagna
06:17arriva sul mercato tedesco un giorno prima, ancora non mi ricordo questo viaggio dell'arancia
06:22minimalista, l'arancia di viaggio. Le infrastrutture oggi sono competitività economica, allora come
06:29state affrontando, qual è il gap rispetto al resto d'Europa?
06:34C'è un gap che dobbiamo fare, no?
06:38Dobbiamo colmare, quando io mi occupavo di Ferrovia dello Stato quindicina d'anni fa, mi ricordo
06:42attivai uno studio per vedere quanto costava l'economia italiana questo gap infrastrutturale
06:47e vennero fuori cifre importanti, poi la cifra può essere più o meno esatta, ma è l'ordine di grandezza
06:52che emerge, venneva fuori un costo di 30-40 miliardi, cioè noi perdevamo 30-40 miliardi
06:59stiamo parlando quindi all'1% del nostro PIL proprio in mancanza di infrastrutture, quando
07:06parliamo di mancanza di infrastrutture in realtà stiamo parlando in efficienza del sistema
07:11logistico nel suo complesso, quindi parliamo di come le ferrovie comunicano poi con le
07:15autostrade, come le autostrade comunicano con i centri logistici, se ci sono centri logistici
07:21sufficienti, i sistemi portuali, quindi dire che oggi il sistema infrastrutturale è un
07:27elemento diretto, impatta la competitività è assolutamente corretto, è assolutamente
07:30vero, a livello comunitario le stime che oggi si fanno e che mancano per dare al sistema
07:37infrastrutturale autostradale europeo qualcosa come 850 miliardi di Euro, sono stati stanziati
07:4785, quindi un decimo, quindi non c'è dubbio che c'è una consapevolezza che bisogna fare
07:51molto, parlo dei prossimi 15 anni, nello stesso tempo le risorse oggi non ci sono, se scendo
07:57in Italia le stime che noi facciamo per dare al sistema infrastrutturale nostro quel livello
08:03di competitività sufficiente per servire alle imprese, per servire ai cittadini, per collegare
08:08i vari punti come noi vorremmo, stiamo parlando di qualcosa come 500 miliardi di Euro da spendere
08:14nei prossimi 15 anni, dividi per 15 viene fuori l'esigenza annuale, quindi il pubblico
08:22da solo non ce la farà mai, bisogna trovare delle maniere attraverso scenariati, attraverso
08:27progetti finanzi per poter fare tutto questo, quindi il tema della competitività è fondamentale,
08:31e tra l'altro quando parliamo di competitività, vedi ci sono delle cose che potremmo fare
08:35anche subito e io oggi prendo i vari sistemi, il sistema aeroportuale, il sistema fieristico,
08:41il sistema autostradale, il sistema ferroviario, se tu li prendi uno per uno, ciascuno di questi
08:46sistemi ha tantissime cose positive, ha molte informazioni, ha molti dati, già la interoperabilità,
08:54cioè il mettere in collegamento tutti quanti questi elementi potrebbe dare una risposta fortissima,
08:59questo è un esercizio che stiamo facendo qui in Lombardia proprio, tu pensa a uno che
09:03atterra all'inate e che deve andare in fiera, prova a immaginare se tu lo prendessi per mano
09:09da un punto di vista informativo e gli dici quale metropolitana prendere, il biglietto magari
09:14già predisposto e poi lo metti su un taxi e poi lo porti lì, puoi fare tantissimo già
09:20mettendo insieme, quindi l'interoperabilità è uno dei grandi punti di attacco per dare al
09:28sistema infrastrutturale e quel livello di competitività di cui si ha bisogno.
09:33Allora, cosa sono, me lo dico velocemente che il tempo guardi, mancano 5 minuti e mancano
09:37ancora le domande, quindi dobbiamo guardare un po' fuori, cosa sono i TNT?
09:41I TNT sono i Trans European Network che sono i sistemi di trasporto europei.
09:45Meglio è andato veloce, lo dica meglio, però ho messo la chiarezza.
09:48Ci sono le Trans European Network, ci sono le reti che attraversano l'Europa, ci sono
09:54questi corridoi che tagliano l'Europa in tutte le dimensioni, verticali e orizzontali.
09:58Un po' l'ha detto.
09:59Un po' l'ha detto all'inizio, in Italia ne passano due che guarda caso passano nella
10:03nostra infrastruttura e sono delle cose molto importanti perché se questi ragionamenti che
10:08sto facendo per l'Italia valgono, valgono ancora di più per tutta quanta l'Europa.
10:12Devo dire che la Commissione europea ha consapevolezza di questo perché ha fatto questo investimento
10:19sulle TNT, ha voluto dare questa dimensione transnazionale sul tema delle infrastrutture,
10:25come dicevo prima le risorse che vengono allocate a questo progetto non sono quelle necessarie.
10:31Ma c'è un'altra dimensione che mi sembra importante di mettere in evidenza qui.
10:36Stiamo vedendo a livello europeo lo stesso problema sulle autostrade, sulle infrastrutture,
10:42questi corridoi, lo stesso problema che vediamo sugli altri aspetti politici dell'Europa,
10:46che non si mettono mai d'accordo sulle cose da fare.
10:49Ideologicamente il progetto nasce, lo si vede, poi l'esecuzione, quello che conta oggi
10:55è l'execution e fare avvenire le cose, non è coerente. Perché? Perché prevalgono spesso
11:00delle esigenze nazionali e quindi il sistema tedesco non parla col sistema austriaco e poi
11:05il sistema austriaco non parla col sistema italiano e quindi si indebolisce questa capacità
11:10di mettere insieme tutti quanti i vari sistemi. Pensi ai sistemi trasportistici ferroviari
11:14dove certi standard sono diversi da un paese all'altro.
11:17Quindi, detto questo, è un sistema fondamentale e il sistema nervoso, fatemi dire, dell'Europa,
11:25giustissima la scelta, io fu nel suo tempo responsabile del corridoio 10, quindi devo dire
11:29l'idea è molto giusta, dovremmo cambiare anche qui passo sull'esecuzione per farlo diventare
11:34Noi ci occupiamo molto di Europa, come sa, ci sono sempre le notizie economiche dell'Europa
11:38per scelta editoriale del direttore Bolsonaro già da tanti anni, in questo settimanale,
11:43ma io uno dei format che faccio per questa agenzia, primo piano l'ho portato proprio a Bruxelles
11:47una volta al mese, tornerò ora il 30, negli studi che ci mette a disposizione l'Unione
11:52Europea per raccontare l'Europa ai cittadini e anche molto spesso che le scelte vengono fatte
11:57ormai a livello, o ci chiediamo o non ci chiediamo, però qualche volta le cose belle
12:01poi non funzionano, allora questo ritardo diciamo così europeo nell'integrazione autostradale
12:08perché di integrazione si tratta quando si parla di sovranazionalità e quindi interoperabilità
12:13dei sistemi, interoperabilità è una parola che le consiglio di cancellare, però va bene
12:22l'abbiamo spiegato al pubblico oggi come funziona il mondo, che è tutto integrato,
12:28è tutto interdipendente e in qualsiasi campo noi lo affrontiamo, e proprio questo ritardo
12:33che danni produce ai cittadini? Qual è l'impatto ai cittadini?
12:37Lo produce perché alla fine, ripeto, per passare da un sistema autostradale a un altro spesso
12:43i sistemi di controllo di pagamenti sono diversi, hai delle regole...
12:50Perché loro vanno le mette a posto queste cose?
12:52Ma per i motivi che dicevo prima, noi partecipiamo moltissimo a questi tavoli di lavoro congiunti
12:56e tutti i tecnici sono tutti d'accordo, dopodiché escono ognuno, torna a casa e fa le cose
13:00che faceva prima, c'è un po' questa sindrome della noi abbiamo fatto sempre così e continuiamo
13:05a fare sempre in questo modo, quindi c'è bisogno, questo è uno di quei temi, di quei pochi
13:10temi, se allarghiamo il tema all'Europa, di cui c'è bisogno veramente di una leadership
13:14politica forte, una governance forte europea che dice queste sono le risorse, qui si fa
13:20così, abbiamo scelto questo, voi dateci i vostri input, dopodiché si fa così, le risorse
13:25vengono spesse in questo modo, basta, gli altri si allineano, se aspettiamo che ognuno
13:29dà la sua idea e poi c'è un'unanimità nella decisione, non arriviamo da nessuna parte.
13:36Poi alla fine l'effetto è quello che dicevo prima, sulla competitività, stiamo facendo
13:40pagare alle imprese un costo in più, stiamo facendo pagare ai cittadini un costo in più
13:45per muoversi da una parte all'altra, non stiamo dando quella grande, non stiamo facendo esprimere
13:50quel valore a questa dimensione europea, non stiamo utilizzando la scala europea come dovremmo
13:55e come vorremmo, questo è un po' l'effetto netto di questo.
13:58Senta, per fare un po' una sintesi di temi che ho già toccato, io ho già usato la parola
14:03sostenibilità ambientale che è un must della nostra epoca, anche il giusto, io sono uno
14:08che dico la nostra sostenibilità ovunque, a tavola, nel calcio, anche nei rapporti amorosi,
14:14infatti molti sono insostenibili nei rapporti amorosi, ma io ho letto la tagione, insostenibilità
14:19dell'essere. Poi la transizione energetica, sostenibilità ambientale, transizione energetica,
14:25c'è un'altra massa di discussione importante della nostra epoca, fino a quella in Europa,
14:28nel senso del genere, non la finiamo più, seppegnate che in dire stiamo qua fino a domani
14:32mattina, però un tema importante è l'infrastruttura, com'è cambiato il rapporto?
14:38Questi elementi oramai che sono diventati come dei pilastri di ogni nostro ragionamento?
14:41Interconnessi anche questo, tutti interconnessi, quindi al di là delle ideologie, se le date
14:47della nostra conversazione, se le date che sono state messe non mi interessano, la cosa importante
14:51è che tutto quello che noi stiamo facendo oggi ovviamente deve un po' essere anche
14:55nella logica della sostenibilità, innanzitutto tutti i costi nostri sono tutti costi sostenibili,
15:01da un punto di vista proprio di generazione, di rinnovabili, tutta l'energia che noi consumiamo
15:05è tutta quanta energia rinnovabile, questa è la prima cosa. Un'altra cosa per dare un grande
15:10servizio di sostenibilità ambientale e far camminare le macchine in maniera molto più fluida,
15:15ecco quindi tutti quanti i progetti che vi dicevo prima di ottimizzazione del flusso dei veicoli.
15:19L'altra cosa è quella per esempio di utilizzare dei materiali che sono meno inquinanti, oggi
15:28ci sono degli asfalti, quando tu rifai il manto stradale puoi utilizzare degli asfalti che inquinano
15:32meno rispetto a prima, perché sono tutti risultati di ricerche tali per cui sono meno inquinanti
15:38rispetto a prima. Molto riciclo, economia circolare, utilizzo di economia circolare in tutto quello
15:45che noi produciamo, facciamo o scartiamo. E da ultimo anche utilizzi di vettori innovativi,
15:50l'idrogeno ad esempio, uso l'idrogeno perché siamo primi in Italia e tra i primi in Europa,
15:55abbiamo finito di installare 5 stazioni di rifornimento di idrogeno nella nostra rete,
15:592 sulla tangenziale est, 1 sulla tangenziale ovest e 2 verso sud e verso Genova, per il rifornimento
16:09di idrogeno. Oggi in Europa girano 6.000 camion a idrogeno, quindi non sono tanti, però questo
16:14è un vettore che il futuro prevede che possa essere utilizzato molto di più, perché è comparabile,
16:21competitivo con gli altri vettori energetici come il gasolio piuttosto che lo stesso elettrico.
16:25Quindi abbiamo deciso, anche perché non eravamo all'altezza dell'Europa, in Europa ci sono
16:30200 o 300 stazioni già di rifornimento di idrogeno e nei corridoi TEN di cui lei parlava
16:35prima, i camion che vengono dalla Germania e vogliono andare a caricare a Genova un container,
16:40si riforniscono di idrogeno in Germania, si riforniscono di idrogeno in Austria, arrivati
16:44in Italia e non sapevano dove andare. Quindi abbiamo fatto questo investimento, 50 milioni
16:48con i soldi europei, con i soldi italiani, sono pienamente funzionanti, sono operative,
16:53dici, ma passano pochi camion, per adesso passano pochi camion, però è importantissimo,
16:59questo è uno di quei business dove l'offerta genera la domanda, se non c'è la stazione
17:03di fornimento nessuno ti compra il camion. Quindi per dirle che il fattore sostenibilità
17:09per noi è una dimensione importante che si concretizza poi in tutti quanti questi aspetti
17:15e su questo vogliamo avere tiro lungo. Noi come Paese su queste cose dobbiamo avere
17:19tiro lungo, perché tutto ciò che oggi sembra non necessario tra dieci anni può diventare
17:25assolutamente rilevante e non dovremmo cadere nella sindrome, mannaggia, ma perché non ci
17:29abbiamo pensato prima? In tanti casi ci sta capitando.
17:33Senta, ultima domanda, lei ha parlato già del rapporto tra pubblico e privato, anche
17:37lì oggi siamo in integrazione che non deve più tenere conto di alcune steccate ideologiche
17:42del Novecento, siamo nel ventunesimo secolo, dobbiamo cambiare modello, ma non solo appunto
17:48nel reperito di soldi, nella sostenibilità o nella tra virgolette sponsorizzazione multipla
17:53di un progetto, ma anche nel dialogo secondo me. Allora come è cambiato, quanto è importante
17:58il coordinamento tra società autostradale e istituzioni per realizzare le nuove strutture,
18:04questo miglior sono chiaro, società e istituzioni.
18:07E' chiarissimo, è fondamentale, è una domanda tra l'altro molto puntuale, molto giusta,
18:11è fondamentale perché in effetti oggi tu non puoi fare una grande infrastruttura,
18:14non puoi fare la quarta e quinta corsia in tangenziale o ovest se non c'hai un dialogo
18:18costante e continuo con i territori, quindi con i territori, parliamo con il territorio
18:22lombardo piuttosto che con le strutture istituzionali, regionali e nazionali. E devo dire che
18:27su questo c'è un dialogo molto costruttivo e molto fattivo, molto continuo, è qualcosa
18:34che si costruisce insieme. Certo, se lei mi chiede se sei contento di come saranno
18:39altre cose, ovviamente tante cose, lo dico io, si potrebbe fare di più in termini di
18:45velocità con cui certe decisioni vengono prese, ma questo lo dico come uomo di mercato,
18:51come privato che gestisce società, per cui per me i tempi di realizzazione sono tempi
18:57fondamentali, ma devo dire che il rapporto in questo momento, per lo meno su un
19:01associatore lavoro stradale, è un rapporto positivo, l'unica cosa è la velocità con cui
19:06si arriva a delle decisioni, a delle approvazioni, ecco questo, le varie autority, perché poi
19:11nell'ottosistema ci sono tante autority che entro il gioco, l'autorità di regolazione
19:16dei trasporti, c'è il ministero, c'è l'ANAC…
19:19Ci sono per la semplificazione.
19:20Ecco, potremmo semplificare e dobbiamo semplificare, nell'interesse collettivo, i tempi sono cruciali,
19:27quarta e quinta corsia, noi vorremmo far partire i lavori domani, perché? Perché non
19:31ce la fa più il sistema a sostenere il traffico di merci e quindi il tempo in questo momento
19:37è variabile critica, questo lo sappiamo, l'abbiamo detto cento volte e come si traduce?
19:41Semplificazione.
19:42Io la ringrazio per questa bella intervista, è stato molto semplice, molto chiaro e dire
19:47anche molto profondo nell'analizzare poi non solo il focus su quello che uno fa nell'immediato,
19:53ma nell'allargarlo in quelle che sono le condizioni politiche del modo di vivere della
19:59nostra epoca, quindi sono cose che sono interessi, anche la mobilità, le infrastrutture
20:04riguardo a tutti, le aziende, i cittadini, assolutamente un elemento essenziale, io dico
20:07anche di una democrazia, quando si fa l'analisi dei diritti, oltre a quello al lavoro, alla
20:12salute, la libertà che è il primo, c'è un diritto alla mobilità, che è una parte
20:17della democrazia, deve essere una cosa concessa a tutti nelle stesse condizioni, siete d'accordo
20:22con me?
20:23Assolutamente vero, fattore di competitività, fattore di servizio e fattore di qualità
20:27di vita.
20:27Grazie.
20:28Grazie per la visione.
20:29Grazie.
20:30Grazie.
20:30Grazie.
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