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Trascrizione
00:17Quanto dura il tempo e quanto quello che a noi sembra il margine di una giornata
00:24può raccontare invece la corsa degli anni?
00:30Questa è la nostra storia.
00:32Comincia come un viaggio nello spazio di una città che non si ferma e che pure, nonostante tutto, non perde
00:41niente.
00:50Ascoltate al meglio, guardate bene, perché l'informazione non è soltanto un mestiere, è un percorso.
00:58E le notizie non sono mai un lavoro, sono il grande racconto del tempo che è stato, ma soprattutto del
01:07tempo che verrà.
01:10Lo sentite questo suono?
01:14A Milano ricorda che quello che ha appena cominciato è un nuovo giorno, ma forse non solo.
01:21No, non è una sveglia. È il segno di una storia che sta per cominciare.
01:28Quando la nostra ha inizio, il mondo ha ancora un muro in piedi, due blocchi, due verità.
01:35E in mezzo, chi prova a raccontare i fatti, separati dalle opinioni.
01:41Non è abituale che una casa editrice sia fondata, 40 anni fa, da 13 transfughi dal primo gruppo editoriale italiano.
01:50E che, all'iniziativa, si associ subito persino un'università.
01:55Anzi, l'università per eccellenza.
01:59La Bocconi.
02:01Si sognava un'informazione autonoma, solo nell'interesse dei lettori e dei cittadini.
02:07Si decise di uscire proprio per questo, non per un altro padrone, per non averne nessuno.
02:14Un fondo inglese ci aiutò, lasciando la maggioranza proprio a noi, i giornalisti.
02:21Fu così che nacque, nel maggio del 1986, CLAS, il mensile della classe dirigente.
02:28Un nuovo modo di intendere la stampa.
02:32Un tentativo di raccontarci perché, come è noto,
02:36dopo il capitale viene sempre la classe.
02:41E intanto il mondo accelera, le borse salgono.
02:46È il dicembre del 1986 e prende vita anche Milano Finanza.
02:52Tutto, all'improvviso, è mercato.
02:56Noi eravamo lì, ogni mattina, a misurare cosa valeva davvero.
03:02Poi l'Italia si guardò allo specchio e capì che senza una voce libera non si cambia niente.
03:09Nel 1998 arrivamo in borsa.
03:13La casa, che valeva un miliardo di lire, alla fine varrà più di un miliardo di euro.
03:19Nessuno vendette un'azione, non per i soldi, ma per restare padroni di noi stessi.
03:27Arrivò una moneta nuova, per un continente intero.
03:32E quella campanella, ogni mattina, per noi come per tutti gli altri, suonava ancora.
03:46C'è sempre il silenzio prima della notizia.
03:50È in quel momento che comprendi che qualcosa sta accadendo.
03:54Le prime parole cominciano ad apparire sugli schermi.
03:58Lo sguardo si fa fisso.
04:00I gesti si allungano.
04:02Numeri, parole, immagini.
04:05Tutto finisce su carta.
04:07Tutto si espande sui monitor.
04:10Ma dove va a finire davvero?
04:13In 40 anni una cosa non ha mai smesso di sorprenderci.
04:17Quanto mondo trova spazio nelle cose che raccontiamo?
04:22Sono cambiati i volti.
04:24Sono cambiate le storie.
04:25Le macchine hanno reso i pensieri più veloci.
04:28Ma una cosa è rimasta.
04:30Per essere liberi bisogna esserlo insieme.
04:34E poi la cosa che abbiamo imparato prima di tutte.
04:38Che per restare liberi in Italia bisogna guardare fuori dall'Italia.
04:49Eravamo nati piccoli in un mare di corazzate.
04:53Corriere, Repubblica, il sole.
04:56E proprio perché eravamo piccoli,
04:59scegliemmo di essere veloci.
05:01Di andare dove gli altri non andavano.
05:04Non solo dare la notizia,
05:06ma dare un giudizio separato.
05:09Dire quanto vale davvero chi muove il mercato.
05:12E così, per primi, andammo lontano.
05:16Era il 1987.
05:19E facemmo una cosa che nessun editore italiano aveva fatto.
05:23Mettemmo piede in America.
05:26A New York c'era Global Finance.
05:28L'unica casa editrice italiana padrona di un giornale negli Stati Uniti.
05:35Nacque EuroEspansion da un'idea di un uomo geniale,
05:39Jean-Louis Servin Schreiber.
05:42Insieme a Gruppe Espansion,
05:44Dow Jones,
05:45Andersblatt,
05:46Prisa
05:46e Classe Editori.
05:48Poi guardammo all'Europa
05:50e sogniamo in grande.
05:52Mettere in rete
05:53tutti i giornali economici del continente.
05:56Dalla Germania alla Spagna
05:57fino a Wall Street.
05:58E perfino oltre il muro
06:00che era appena caduto.
06:07Il sogno durò poco.
06:09Una guerra lontana,
06:11una crisi
06:11e tutto si spense.
06:14Ma ci restò la cosa che conta.
06:17Il mondo ci conosceva.
06:19E intanto,
06:20sotto le nostre mani,
06:21la pagina cambiava forma.
06:23Il titolo si fece luce.
06:25La carta si fece schermo.
06:27Nel 1997
06:28le notizie arrivarono
06:30dallo spazio via satellite.
06:32Per la prima volta
06:33si poté comprare e vendere
06:35con un click
06:36da soli
06:37in tempo reale.
06:39Poi, nel 2000,
06:40la finanza ebbe la sua televisione
06:4224 ore al giorno.
06:44Class CNBC
06:46la prima
06:47e ancora unica
06:48business television italiana
06:50nel network mondiale.
06:53Nel 2003
06:55con gli editori
06:56del Wall Street Journal
06:57nasceva un'agenzia di stampa
06:59MF
07:00Dow Jones News.
07:02Le notizie
07:03non si fermarono mai più.
07:06E noi,
07:07in mezzo al flusso,
07:08facevamo la stessa cosa
07:10di sempre.
07:11Misurare,
07:13valutare,
07:14dare un nome alle cose.
07:16Adesso, però,
07:18il tavolo
07:18era il mondo intero.
07:27Dicembre 1978.
07:29La Cina
07:30si apriva al mondo.
07:32In una delegazione italiana
07:34c'era anche un giornalista.
07:36E in quei giorni
07:37accadde una cosa rara.
07:39Deng Xiaoping
07:40accettò
07:41di farsi intervistare
07:42da uno solo.
07:44In quell'incontro,
07:46l'uomo che avrebbe cambiato la Cina
07:48raccontò per la prima volta
07:50come voleva farlo.
07:52Da quel giorno
07:53passarono i decenni,
07:55ma certi incontri
07:56non si dimenticano.
07:58E così,
07:58molti anni dopo,
07:59la Cina tornò.
08:01Arrivarono
08:02l'agenzia
08:02Shinhua News,
08:04il quotidiano
08:05Global Times,
08:06la televisione ufficiale
08:08di China Media Group.
08:10Perché questo,
08:11in fondo,
08:12è sempre stato il mestiere.
08:14Fare arrivare
08:15quello che accade
08:16lontano
08:17fin dentro le mani
08:19di chi legge.
08:20Qui.
08:24E così
08:25siamo arrivati a oggi.
08:28Il mestiere
08:29è sempre lo stesso.
08:30È il mondo intorno
08:32a essere cambiato.
08:33E nel tempo
08:35siamo diventati
08:36tante cose.
08:38Il primo giornale
08:40internazionale della moda.
08:41Un magazine lifestyle
08:43che ha sei edizioni internazionali.
08:47La televisione
08:48che corre
08:49nelle metropolitane,
08:50negli aeroporti,
08:51sugli autobus.
08:53Il gusto,
08:54il vino,
08:55la tavola.
08:56Raccontati a chi
08:58li ama
08:58in tutto il mondo.
09:01Giornali,
09:02televisioni,
09:03moda,
09:03gusto,
09:04la finanza
09:05e la vita
09:06che le gira intorno.
09:08Ma sempre
09:09con lo stesso obiettivo,
09:11solo per informare.
09:13e dare un valore.
09:15Le notizie poi
09:16non aspettano più il mattino.
09:19Arrivano da ogni parte,
09:20tutti insieme,
09:21in ogni istante.
09:23E in mezzo a questo rumore
09:25è comparso qualcosa di nuovo.
09:28Una macchina che parla,
09:31che scrive,
09:32che risponde.
09:33Una macchina
09:34che non sempre dice
09:36da dove viene
09:37ciò che dice.
09:39E allora
09:40ci siamo fatti
09:42la domanda
09:42di sempre,
09:43solo
09:44in una forma nuova.
09:46Chi produce
09:47l'informazione?
09:49Da dove arriva?
09:51Di chi
09:52ti puoi fidare?
09:55Così,
09:55abbiamo costruito
09:57la nostra
09:57intelligenza artificiale,
09:59la prima
10:00e unica
10:01in Italia
10:01fatta da una
10:02casa editrice.
10:04diversa dalle altre
10:06per una ragione
10:07semplice.
10:08Dice sempre
10:09da dove viene
10:10ogni cosa,
10:11da quale giornale,
10:13da quale firma,
10:15da quale
10:15dei nostri
10:16quarant'anni.
10:18Perché una macchina
10:19può scrivere
10:20al posto nostro,
10:22ma
10:23non può essere
10:24libera
10:25al posto nostro.
10:27Quella libertà
10:28qualcuno
10:30la deve ancora
10:31scegliere
10:32ogni mattina.
10:42Tutto
10:43era cominciato
10:44con un foglio
10:45portato dal vento
10:46sopra una città
10:47che si svegliava.
10:49E forse
10:50è questo
10:50quello che resta.
10:52Non le date,
10:53non i numeri,
10:54ma la scelta,
10:56ripetuta
10:57ogni giorno
10:57per 40 anni,
10:59di raccontare
11:00il mondo
11:00senza chiedere
11:02il permesso
11:03a nessuno.
11:03Questa
11:04è la storia vera.
11:06Eppure
11:07il fascino,
11:08la magia,
11:09il senso potente
11:10di andare oltre
11:11la realtà stessa
11:12la avvertiamo ancora.
11:14E allora
11:15continuiamo a domandarci
11:17quanto dura
11:18veramente il tempo?
11:20E la risposta
11:22ci pare di conoscerla.
11:23Il tempo
11:25dura esattamente
11:26quanto una storia.
11:28una storia
11:30che ha ancora
11:31voglia
11:32di essere
11:33raccontata.
11:34e la risposta
11:45è la risposta
11:47che ha ancora
11:47che ha ancora
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